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0.  Il nome ephedra

00. Presentazione

 

Ephedra

 Associazione culturale sammarinese

 

codice etico

Proposta per candidati alle elezioni del 4 giugno  2006

 

Attivitΰ successive

18-CONVEGNO Agenda 21

17-INCONTRO 2° prof. Campanini

16-Urgente un codice etico per la politica

15-INCONTRO prof. Santolini

14-Comunicato udienza Ecc.ma Reggenza

13-Lettera-comunicato ai sottoscrittori del CODICE ETICO

12-INCONTRO prof. L. Prenna

11-Proposte per il programma del nuovo governo

10-Lettera aperta, sul CODICE ETICO, a PSD,AP e SU, nuova maggioranza politica

9-Lettera aperta al Presidente del PSD sul CODICE ETICO

8-Comunicato sulle elezioni politiche del 4 giugno 2006

7-Elenco sottoscrittori CODICE ETICO elezioni 4 giugno 2006

6-Proposta di un CODICE ETICO per elezioni 4 giugno 2006

5-Incontro-ASSEMBLEA Montecchio

4-INCONTRO sullo Stato di Diritto

3-INCONTRO prof. Monticone

2-INCONTRO prof. Campanini

1-INCONTRO prof. Preziosi

 

   

Spett.le

PARTITO….

Sede 

 

OGGETTO: sottoscrizione di un codice etico per i candidati alle elezioni politiche.

  

L’Associazione Culturale e Politica EPHEDRA ritiene doveroso proporre alle persone che si sono candidate per le prossime elezioni politiche un richiamo concreto ai valori:

  onestΰ, rigore, moralitΰ, fedeltΰ agli impegni e trasparenza nei comportamenti, valori che trovano vasta eco nei programmi generici, ma che vorremmo fossero concretizzati in un impegno formale personale e collettivo dei gruppi.

Il testo che proponiamo con alcuni aggiornamenti θ il “Codice europeo di comportamento per gli eletti locali e regionali” contenuto nella  Carta europea dell’Autonomia locale.

Vorremmo che da Parte Vostra venisse proposto a tutti i candidati la sua sottoscrizione.

La firma del documento puς avvenire a partire da lunedμ 22 maggio e sino a mercoledμ 31 maggio presso i seguenti studi legali e notarili:

         Avv.ti Renzo, Antonella e Andrea Bonelli – Via G. Giacomini n. 13 – San Marino;

         Avv.to Pier Luigi Bacciocchi – Via G. Fabbro n. 12 – Borgo;

         Avv.to Gianna Burgagni – Via Ca Dei Lunghi n. 91 – Cailungo

         Avv.to Alberto Selva – WTC Via Consiglio dei Sessanta n. 99 - Dogana

 

Sarΰ poi cura dell’Associazione diramare agli organi di informazione un comunicato stampa per rendere noto coloro che hanno aderito all’iniziativa.

 

Distintamente.

 

Associazione ephedra

 

 

San Marino  


 

UN CODICE ETICO PER LA POLITICA

Orientamenti

L’iniziativa, piω che una denuncia di situazioni negative, piω che regole negative e repressive, di vigilanza, vuole essere una sollecitazione ed un  richiamo a valori e comportamenti positivi, ad un impegno verso valori alti, nobili, della politica, convinti che sia presente in tutti il desiderio e l’orgoglio di lasciare segni positivi con il proprio impegno politico;

  • il codice vuole anche essere una sollecitazione al recupero di quel concetto di prioritΰ del bene comune che ha permesso al Paese di sopravvivere anche nelle vicende storiche piω drammatiche;

  • ma il Codice, il suo rispetto ed il conseguente cambiamento di comportamento della classe politica nel senso di onestΰ, rigore, fedeltΰ agli impegni e trasparenza, rappresenta la risposta e forse l’ultima occasione per superare la crisi della politica e della rappresentanza democratica (che restano il modo piω civile di rapportarsi dei cittadini scoperto dallo Stato moderno), la crisi di credibilitΰ delle istituzioni, l’immagine negativa e di degrado dell’etica nella politica radicata fra la gente , lo scollamento fra istituzione e cittadini che invece di sentirsi partecipi della vita pubblica si sentono sempre piω lontani ed esclusi.

Siamo infatti di fronte ad una societΰ complessa che esprime nuove esigenze e bisogni a cui la politica cosμ come viene praticata oggi non riesce a dare risposta, in quanto con la caduta delle ideologie sono degradate anche l’etica nella politica e si sono persi gli ideali ed i valori. Questo ha prodotto un degrado generale nei costumi che rischia di essere senza ritorno, perchθ ha corrotto i valori anche delle nuove generazioni. Infatti:

  • di fronte al clientelismo politico molti giovani si sono convinti che a contare non θ piω l’impegno, lo studio, il sacrificio e la carriera graduale e legata al merito, bensμ l’amicizia di qualcuno che conta per essere subito lanciati ai vertici della PA o essere raccomandati nel settore privato;

  • senza modelli adulti portatori di una forte carica ed autorevolezza morale, non c’θ educazione alla partecipazione e all’assunzione di responsabilitΰ;

  • nel clima generale, la mentalitΰ nuova a le attese nuove nei rapporti fra cittadini e istituzioni non trovano spazio e vengono mortificate con grave danno per le prospettive del Paese.

Il Codice

Si propone pertanto ai candidati alle elezioni politiche la sottoscrizione personale e l’impegno a far adottare a livello generale il “Codice europeo di comportamento per gli eletti locali e regionali”, che per il contenuto delle sue norme riassume adeguatamente i vincoli richiedibili per cogliere gli obiettivi e realizzare i risultati auspicati da tutte le persone oneste e sopra esplicitati. Tali norme sono particolarmente mirate per il comportamento degli eletti a responsabilitΰ pubbliche, ma sono estensibili a chiunque si occupi di politica nell’accezione di servizio al Paese.

Un processo dinamico

Si indicano come aspetti da sviluppare nel prosieguo dinamico dell’applicazione del codice in attuazione dei programmi del partito, anche:

  • la promozione da parte del Partito di cui fa parte e dei suoi rappresentanti nelle istituzioni della costruzione dialettica e partecipata di parametri di valutazione sociale ed ecologico ambientale delle scelte politico amministrative e la redazione del relativo Bilancio Sociale;

  • l’elaborazione di parametri etici precisi a cui vincolare il Paese e le sue attivitΰ economiche e commerciali che corrispondano ai parametri di eticitΰ stabiliti dall’ONU;

  • lo sviluppo delle norme del codice, incoraggiando la diffusione di informazioni, che riguardano l’attivitΰ amministrativa, mettendo in atto ogni strumento per rendere trasparente e facilmente accessibili tali informazioni nonchι il varo di norme riguardanti interessi propri o di  parenti e affini sino al quarto grado; ciς al fine di promuovere comportamenti politicamente ed eticamente corretti all’interno della pubblica amministrazione, ispirati a principi di trasparenza, favorendo quindi l’accesso alle informazioni da parte dei cittadini anche sul patrimonio e sui redditi di coloro che rivestono pubbliche responsabilitΰ;

  • l’astensione dal prendere provvedimenti che assicurino a sι, ai parenti e amici elettori un vantaggio personale e/o professionale; l’impegno a comunicare eventuali ragioni di conflitto di interessi tra l’incarico ricoperto, la professione esercitata e la stessa partecipazione o meno, attraverso una dichiarazione giurata, a societΰ anonime che abbiano rapporti di interesse, fornitura od altro titolo con la Pubblica Amministrazione.

 

 

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Codice di comportamento

per gli eletti nel Consiglio Grande e Generale della Repubblica di San Marino

o eletti dal Consiglio Grande e Generale per svolgere funzioni pubbliche

 

TITOLO I - CAMPO D'APPLICAZIONE

Articolo 1 - Definizione dell'eletto.

Ai fini del presente Codice, il termine "eletto" designa qualsiasi responsabile politico che eserciti il mandato di Consigliere conferitogli mediante elezione da parte del corpo elettorale o per elezione da parte del Consiglio Grande  e Generale.

Articolo 2 - Definizione delle funzioni.

Ai fini del presente Codice, il termine "funzioni" designa il mandato conferito tramite elezione e l'insieme delle funzioni esercitate dall'eletto in virtω di detto mandato.

Articolo 3 - Oggetto del Codice.

L'oggetto di questo codice consiste nello specificare norme di comportamento che gli eletti sono supposti osservare nello svolgimento delle loro funzioni e nell'informare i cittadini circa le norme di comportamento che possono a buon diritto aspettarsi dagli eletti.

TITOLO II - PRINCIPI GENERALI

 

Articolo 4 - Primato della legge e dell'interesse generale.

Gli eletti seggono in virtω della legge e debbono in qualunque momento agire conformemente ad essa. Nell'esercizio delle sue funzioni, l'eletto persegue l'interesse generale e non esclusivamente il proprio interesse personale diretto o indiretto, o l'interesse particolare di persone o di gruppi di persone allo scopo di ottenere un interesse personale diretto o indiretto.

Articolo 5 - Obiettivi dell'esercizio del mandato.

L'eletto garantisce un esercizio diligente, trasparente e motivato delle proprie funzioni.

Articolo 6 - Esercizio del mandato.

Nell'esercizio delle sue funzioni, l'eletto rispetta le competenze e le prerogative di qualsiasi altro mandatario politico o dipendente pubblico.

Si astiene dall'incitare o dal concorrere e si oppone alla violazione dei principi enumerati nel presente titolo, da parte di qualsiasi altro incaricato politico o dipendente pubblico nell'esercizio delle sue funzioni.

 

TITOLO III - OBBLIGHI SPECIFICI

 

Capitolo 1 - Accesso alla funzione

Articolo 7 - Regole in materia di campagna elettorale.

La campagna elettorale del candidato θ volta a diffondere e a spiegare il programma politico del candidato stesso.

Egli si astiene dall'ottenere qualsiasi suffragio con mezzi che non siano la persuasione o il convincimento.

In particolare, si astiene dal cercare di ottenere suffragi con la diffamazione degli altri candidati, con la violenza e/o con le minacce, con la manipolazione delle liste elettorali e/o dei risultati della votazione, nonchι con la concessione di vantaggi o di promesse di vantaggi.

Capitolo 2 - Esercizio della funzione

Articolo 8 -Clientelismo.

L'eletto si astiene dall'esercitare le proprie funzioni o di utilizzare le prerogative legate alla sua carica nell'interesse particolare di individui o di gruppi di individui allo scopo di ottenere un interesse personale diretto o indiretto.

Articolo 9 - Esercizio di competenze a proprio vantaggio.

L'eletto si astiene dall'esercitare le proprie funzioni o di utilizzare le prerogative connesse con la sua carica in vista del proprio interesse particolare personale diretto o indiretto.

Articolo 10 - Conflitto d'interesse.

Quando vi siano degli interessi personali diretti o indiretti nelle pratiche che sono oggetto di un esame da parte del Consiglio o di un organo esecutivo, l'eletto s'impegna a dichiarare questi interessi prima della deliberazione e della votazione. L'eletto si astiene dal prender parte a qualsiasi delibera o votazione che abbia come oggetto un interesse personale diretto o indiretto.

Articolo 11 -Cumulo.

L'eletto si sottopone a qualsiasi regolamentazione in vigore volta a limitare il cumulo dei mandati politici.

L'eletto si astiene dall'esercitare altri incarichi politici che gli impediscano di esercitare il proprio mandato di consigliere.

L'eletto si astiene dall'esercitare delle cariche, professioni, mandati o incarichi che suppongono un controllo sulle sue funzioni di eletto o che, secondo le sue funzioni di eletto, avrebbe il compito di controllare.

Articolo 12 -Esercizio delle competenze discrezionali

Nell'esercizio delle sue competenze discrezionali, l'eletto si astiene dal concedersi un vantaggio personale diretto o indiretto, o dal concedere un vantaggio a una persona o a un gruppo di persone, allo scopo di ottenere un vantaggio personale diretto o indiretto.

Integra la sua posizione con una motivazione circostanziata che riprenda l'insieme degli elementi che hanno determinato la sua decisione, ed in particolare le disposizioni della regolamentazione applicabile, nonchθ gli elementi che dimostrano la conformitΰ della sua decisione a questa regolamentazione.

In assenza di regolamentazione, la sua motivazione comprende gli elementi che dimostrano il carattere proporzionato, equo e conforme all'interesse generale della sua decisione.

Articolo 13 - Divieto di corruzione

Nell'esercizio delle sue funzioni, l'eletto si astiene da qualsiasi tipo di comportamento di corruzione attiva o passiva quale definito nella regolamentazione penale nazionale o internazionale vigente.

Articolo 14 - Rispetto della disciplina di bilancio e finanziaria.

L'eletto s'impegna a rispettare la disciplina di bilancio e finanziaria, garanzia della buona gestione del pubblico denaro, cosμ com'θ definita dalla legislazione nazionale pertinente in vigore.

Nell'esercizio delle sue funzioni, l'eletto si astiene da ogni atto destinato a deviare dal loro scopo i fondi e/o le sovvenzioni pubbliche. Si astiene da qualsiasi azione il cui obiettivo consista nell'utilizzare a scopi personali diretti o indiretti fondi e/o sovvenzioni pubbliche.

 

Capitolo 3 - Cessazione di funzioni

Articolo 15- Divieto di assicurarsi preventivamente alcuni incarichi.

Nell'esercizio delle proprie funzioni, l'eletto si astiene dal prendere provvedimenti che gli assicurino un vantaggio personale professionale futuro, dopo la cessazione delle sue funzioni:

• in seno a entitΰ pubbliche o private che si trovavano sotto il suo controllo durante l'esercizio di  funzioni pubbliche;

• in seno a entitΰ pubbliche o private con le quali ha allacciato rapporti contrattuali durante l'esercizio delle sue funzioni;

• in seno a entitΰ pubbliche o private che sono state create durante l'esercizio delle sue funzioni e in virtω di esse.

 

TITOLO IV - MEZZI DI CONTROLLO

 

Capitolo 1 - Accesso alla carica

Articolo 16 - Limitazione e dichiarazione delle spese elettorali.

Nell'ambito della sua campagna elettorale, il candidato limita l'ammontare delle sue spese elettorali in maniera proporzionata e ragionevole.

Attua tutti i provvedimenti imposti dalla regolamentazione in vigore volti a render pubblica l'origine e l'importo degli introiti utilizzati durante la campagna elettorale, nonchι la natura e l'importo delle sue spese.

In mancanza di regolamentazione vigente, comunica questi dati su semplice richiesta.

 

Capitolo 2 - Esercizio della funzione

Articolo 17 - Dichiarazione d'interessi

L'eletto attua diligentemente ogni provvedimento imposto dalla regolamentazione in vigore volto a render pubblico o a controllare i suoi interessi personali diretti o indiretti, i mandati, le funzioni e professioni che esercita o l'evoluzione della sua situazione patrimoniale.

In mancanza di regolamentazione vigente, comunica questi dati su semplice richiesta.

Articolo 18 - Rispetto dei controlli interni ed esterni.

Nell'esercizio delle sue funzioni l'eletto si astiene dall'ostacolare l'esercizio di un controllo motivato e trasparente da parte delle autoritΰ di controllo interno o esterno competenti.

Attua diligentemente le decisioni esecutorie o definitive di queste autoritΰ.

La motivazione delle decisioni o degli atti che sono sottoposti a queste autoritΰ di controllo si accompagna alla menzione espressa dell'esistenza di questi controlli e della precisa identificazione delle autoritΰ competenti.

 

TITOLO V - RAPPORTI CON I CITTADINI

Articolo 19 - Pubblicitΰ e motivazione delle decisioni

L'eletto θ responsabile per la durata del suo mandato nei confronti della popolazione nel suo complesso.

L'eletto abbina ogni decisione di fare o di non fare ad una motivazione circostanziata che riprenda l'insieme degli elementi su cui si basa e in particolare le disposizioni della regolamentazione applicabile, come anche gli elementi che dimostrano la conformitΰ della sua decisione a questa regolamentazione.

In caso di confidenzialitΰ, la deve motivare, sviluppando gli elementi che impongono detta confidenzialitΰ.

Risponde diligentemente a qualsiasi richiesta procedente dai cittadini relativa allo svolgimento delle sue mansioni, alla loro motivazione o al funzionamento dei servizi di cui θ responsabile.

Incoraggia e sviluppa ogni provvedimento che favorisca la trasparenza delle sue competenze, dell'esercizio delle sue competenze e del funzionamento dei servizi di cui ha la responsabilitΰ.

 

TITOLO VI - RAPPORTI CON L'AMMINISTRAZIONE

 

Articolo 20 - Assunzione del personale

L'eletto s'impegna ad impedire ogni reclutamento di personale amministrativo basato su principi che non siano il riconoscimento dei meriti e delle competenze professionali e/o a scopi diversi dai bisogni del servizio.

In caso di reclutamento o di promozione del personale, l'eletto prende una decisione obiettiva, motivata e diligente.

Articolo 21 - Rispetto della missione dell'amministrazione

Nel contesto dell'esercizio delle sue funzioni, l'eletto rispetta la missione affidata all'amministrazione di cui θ responsabile, senza pregiudizio dell'esercizio legittimo del suo potere gerarchico.

Si astiene dal chiedere o dall'esigere da parte di un pubblico dipendente l'esecuzione di qualsiasi atto o qualsiasi astensione da cui possa derivargli un vantaggio personale diretto o indiretto, o che permetta un vantaggio a persone o a gruppi di persone allo scopo di ottenere un vantaggio personale diretto o indiretto.

Articolo 22 - Valorizzazione della missione dell'amministrazione

Nell'ambito dell'esercizio delle sue mansioni, l'eletto fa in modo di valorizzare il ruolo e gli incarichi dell’amministrazione.

Incoraggia e sviluppa ogni provvedimento volto a favorire un miglioramento dei servizi di cui θ responsabile, nonchι la motivazione del  personale.

 

TITOLO VII - RAPPORTI CON I MASS MEDIA

 

Articolo 23 informazioni

L'eletto risponde in maniera diligente, sincera e completa a qualsiasi richiesta d'informazione da parte dai mass media per quanto riguarda l'esercizio delle sue funzioni, ad esclusione di informazioni confidenziali o di informazioni circa la vita privata dell'eletto o di un terzo.

Incoraggia e sviluppa ogni misura che vada a favore della diffusione presso i mass media di informazioni sulle sue competenze, sull'esercizio delle sue funzioni e sul funzionamento dei servizi che si trovano sotto la sua responsabilitΰ.

 

TITOLO VIII - INFORMAZIONE, DIFFUSIONE E SENSIBILIZZAZIONE

 

Articolo 24 -Diffusione del Codice presso gli eletti

L'eletto s'impegna ad aver letto e capito l'insieme delle disposizioni del presente Codice come pure le regolamentazioni cui fa riferimento e dichiara di avere la volontΰ di lasciarsi guidare dalle disposizioni del Codice.

Articolo 25 -Diffusione del Codice presso i cittadini, i dipendenti e i mass media

L’eletto incoraggia e sviluppa qualsiasi provvedimento volto a favorire la diffusione del presente Codice e la sensibilizzazione ai principi in esso elencati, presso i dipendenti di cui si assume la responsabilitΰ, presso i cittadini ed i mass media.


 

 

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Il sottoscritto si impegna sul proprio onore a rispettare ed applicare nella propria attivitΰ pubblica le norme del codice sopra riprodotto ed a favorire e richiedere l’estensione della sua applicazione fra tutti coloro che sono chiamati all’assunzione di pubbliche responsabilitΰ .

 

COGNOME E NOME (in stampatello)                                          LISTA                                                  FIRMA

 

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COGNOME E NOME (in stampatello)                                          LISTA                                                  FIRMA

 

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