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22/06/2006
A San Marino si discute di Miodesopsie
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Miodesopsie è l’elegante termine scientifico ereditato dalla lingua greca per definire appunto uno dei più classici problemi alla vista, quello delle mosche volanti. Si tratta di una patologia diffusa soprattutto tra i giovani che colpisce il corpo vitreo causando una precoce degenerazione e la comparsa di macchie e filamenti fluttuanti attraverso il campo visivo. E, a giudicare dalle dichiarazioni del direttivo di Cielo Azzurro, l’associazione onlus che venerdì scorso si è riunita a San Marino per la presentazione ufficiale del primo questionario statistico realizzato in Italia grazie al coordinamento del professor Salmaso dell’Università di Padova, non sarebbero pochi i sammarinesi affetti dalla medesima sindrome. “Proprio così – racconta il presidente dell’Associazione Davide Bucchieri, anch’egli affetto da miodesopsie – perché di patologia vera e propria, inspiegabilmente, la comunità scientifica ancora non parla e, nonostante i disagi e, nei casi più gravi, la notevole riduzione del campo visivo, la maggior parte degli oculisti consiglia di tenersi il disturbo senza farci troppo caso. Tuttavia, a dispetto della diagnosi rassicurante, dallo studio dell’oculista non si esce affatto tranquilli. Il forum della nostra Associazione è sempre pieno di messaggi che raccontano di lunghissimi giorni popolati da timori e mosche. I pazienti si dividono tra chi spera e chi dispera. Da parte nostra, oltre all’elaborazione del questionario presentato in anteprima nella città di San Marino, abbiamo in cantiere anche un progetto di ricerca, in collaborazione con l’Università di Catania, riguardante il ruolo di uno specifico enzima nel processo di invecchiamento del vitreo. Ma, al solito, i finanziamenti alla ricerca latitano”. di David Oddone
IL TESTO INTEGRALE LO TROVATE SU "L'INFORMAZIONE DI SAN MARINO" IN VENDITA IN TUTTE LE EDICOLE DELLA REPUBBLICA
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