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10/01/2007
Sventata rapina? Sospetto messo in fuga dal computer dell’istituto
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Rapina sventata all’Eurocommercial bank? Probabilmente non lo sapremo mai, visto che legalmente al momento, non si può parlare nemmeno di tentata rapina. Andiamo ai fatti. Ieri pomeriggio intorno alle 15 un uomo si è presentato davanti alla cosiddetta bussola (le porte scorrevoli all’ingresso), della filiale di Rovereta, per entrare all’interno dell’istituto di credito. La banca è tuttavia provvista di un sofisticato congegno, il bio digit, che controlla le impronte digitali. Per accedere all’interno infatti, bisogna premere le dita contro un vetrino e il computer registra le impronte digitali. Se si verifica qualche anomalia, come per esempio impronte camuffate o coperte (come accade quando si vuole procedere a un atto criminoso), vengono automaticamente bloccate le porte, come poi è accaduto ieri. Chiaramente non si sa per quale motivo il “bio digit” non sia riuscito a rilevare le impronte dell’uomo, ma di sicuro c’è che quest’ultimo non riuscendo a entrare, si è allontanato velocemente dal luogo. Secondo alcune testimonianze pare che fuori dall’istituto di credito ci fosse un “complice” che si sarebbe tenuto a debita distanza dalle telecamere, e un terzo, in macchina, con il quale i due si sono allontanati. All’interno della Eurocommercial bank durante l’episodio, erano presenti tra clienti e dipendenti una ventina di persone. La banca è già stata oggetto di due rapine, una nel 2005, l’altra nel 2006. Per questo motivo ha deciso di dotarsi del “bio digit”. Insomma, tentata rapina o meno, il macchinario ha funzionato davvero bene e rappresenta un vero e proprio deterrente pronto a scoraggiare chi avesse qualche grillo per la testa. Un sistema di sicurezza che varrebbe la pena installare in tutte le banche della Repubblica visto che, anche in caso di rapina, chi entra deve comunque lasciare in “memoria” le proprie impronte, rendendo più facile il lavoro di identificazione dei malintenzionati da parte delle forze di polizia. E visto l’andazzo degli ultimi tempi in quel del Titano…bhé, “ça va sans dire”! Sull’episodio sta indagando la gendarmeria, alla quale non sarebbe davvero dispiaciuto mettere le mani sui soggetti interessati, quanto meno per interrogarli. Infine verranno visionate le immagini delle telecamere a circuito chiuso al fine di trovare qualche traccia o prova di un atto criminoso, come un’arma o magari un passamontagna.
di David Oddone
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