Articoli

Libri

Accadde oggi

San Marino

Storia/History of San Marino

Notizie di San Marino

NEWS 

Notizie di Rimini

WEBCAMS   SW   NE  Panoramica  Centro

Meteo dati attuali                  Sismografo

Meteo previsioni specifiche per San Marino 

   

Scegli la sezione

00.  Composizione del governo

0.  le segreterie e segretari di stato  in dettaglio

I. PROGRAMMA di GOVERNO

II.     CONSIGLIO GRANDE E GENERALE

III.0 CONSIGLIO DEI XII

IV.1 CONGRESSO DI STATO(informazioni)

V.1  ORGANISMI DI LEGISLATURA

V.2 ORGANISMI E INCARICHI A TEMPO

 

Governi precedenti

Governo della coalizione

PATTO PER SAN MARINO    (elezioni 9/11/2008)

  • Partito Democratico Cristiano Sammarinese-Europopolari per San Marino- Arengo e Libertà

  • Alleanza Popolare

  • Lista della Libertà (Noi Sammarinesi-Nuovo Partito Socialista)

  • Unione Sammarinese dei Moderati (Popolari Sammarinesi- Alleanza Nazionale Sammarinese

   

PROGRAMMA DI GOVERNO, PER LA XXVII LEGISLATURA

SAN MARINO, DICEMBRE  2008

   

Scegli il punto del programma

2_1- Premessa

2_2- La politica estera

2_3- Le Istituzioni e la partecipazione  attiva dei cittadini alla vita democratica del Paese

2_4- La giustizia

2_5- La sicurezza

2_6- L'economia di San Marino

2_7- Il credito e le finanze

2_8- La fiscalità

2_9-Il commercio e il turismo 

2_10- La pubblica amministrazione

2_11- Le aziende pubbliche

2_12- Il lavoro e la formazione professionale

2_13- Le residenze e i soggiorni

2_14- La politica per il territorio e l'ambiente

2_15-La cultura, la scuola, l'università e la formazione

2_16-Lo stato sociale

2_17-La Sanità

2_18-Lo Sport

 

 

10-     LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La Pubblica Amministrazione è strumento insostituibile per il buon funzionamento dello Stato: dalla sua efficienza e organizzazione dipendono sia i rapporti tra il cittadino e lo Stato sia il funzionamento dell’intero sistema.

Il Patto per San Marino ritiene necessario proseguire il processo di riforma avviato con la sottoscrizione di accordi con le Organizzazioni sindacali per dare alla Pubblica Amministrazione un ruolo più dinamico e propulsivo, attraverso il dialogo e il confronto, nella consapevolezza che i modelli organizzativi sono soggetti ad evoluzioni assolutamente non eludibili.

Vengono identificati i seguenti obiettivi:

§          sottoporre, fin da subito, all’attenzione del Consiglio Grande e Generale i disegni di legge su dirigenza, norme di disciplina, titoli di studio, concorsi e altre forme di selezione, in conformità alle linee di riforma già approvate;

§          predisporre gli atti necessari per tradurre in legge gli accordi siglati con le Organizzazioni Sindacali al fine di rilevare al più presto il fabbisogno quali-quantitativo di personale della Pubblica Amministrazione e di superare le attuali forme di precarietà attraverso la individuazione e la selezione delle professionalità indispensabili;

§          rivedere la Legge organica per renderla rispondente alle mutate esigenze e soprattutto per il superamento dei mansionari, della titolarità e inamovibilità dal posto, da attuarsi tramite l'introduzione dei profili di ruolo.

§          promuovere la  formazione e l’aggiornamento permanente per il personale dipendente.

La riforma della Pubblica Amministrazione dovrà continuare il percorso intrapreso e svilupparsi secondo tre direttrici:

§          la revisione dell’assetto istituzionale, della struttura e delle regole come requisito preliminare di una Pubblica Amministrazione responsabile ed autonoma dalla politica, efficace ed efficiente nel supportare lo sviluppo del Paese;

§          l’innovazione e la tecnologia, il coordinamento e la riorganizzazione del lavoro quali presupposti per il pieno utilizzo delle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie e per la semplificazione e il miglioramento dei processi;

§          l’individuazione di strumenti oggettivi e trasparenti per incentivare e premiare la produttività e la professionalità e contrastare l'assenteismo e le inefficienze.

Altri interventi non differibili riguarderanno:

§            la piena attuazione dei principi del Titolo V della Legge qualificata 184/2005, con particolare riferimento alla separazione, anche strutturale, delle responsabilità politiche e di indirizzo dalle responsabilità organizzative e gestionali;

§            l’attribuzione alle dirigenze della piena autonomia e della responsabilità nella organizzazione e nella gestione dei settori di competenza;

§            l’individuazione di strumenti di valutazione della qualità dei servizi erogati;

§            la verifica della struttura organizzativa complessiva della Pubblica Amministrazione e degli Enti autonomi;

§            la semplificazione delle normative vigenti per garantire piena rispondenza alle esigenze degli utenti, la realizzazione di uno sportello unico e la certificazione centralizzata;

§            il mantenimento della struttura dipartimentale con la revisione dell’organizzazione e delle competenze;

§            il proseguimento del sistema di gestione documentale (il cosiddetto protocollo informatico);

§            l’estensione dell’uso del “tutor informatico”;

§            la realizzazione del Portale Unico dello Stato e, contestualmente alla predisposizione  di un testo di legge per la tutela dello stemma e dell’immagine della Repubblica, di un progetto di comunicazione istituzionale degli organi dello Stato.