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Le Pari Opportunità e la Disabilità
A tutti i cittadini devono
essere riconosciute le pari opportunità, anche attraverso
appropriati interventi nell’organizzazione del lavoro e della
vita sociale.
Si deve quindi:
a)
promuovere adeguate campagne informative, di
sensibilizzazione e di ricognizione sullo stato dei diritti
civili e delle pari opportunità;
b)
adottare una legge quadro sull’handicap con il
coinvolgimento del mondo del volontariato e
dell’associazionismo;
c)
promuovere una politica di integrazione e coordinamento
per la realizzazione di una efficace programmazione degli
interventi sul territorio finalizzati all’abbattimento delle
barriere architettoniche;
d)
favorire l’inserimento lavorativo, l’indipendenza e
l’autonomia di vita dei disabili;
e)
migliorare l’attività di sostegno nelle scuole attraverso
un apposito provvedimento di legge;
f)
sostenere le famiglie dei disabili gravi attraverso
interventi di potenziamento degli ammortizzatori sociali;
g)
regolamentare le modalità e le procedure di tutela
giudiziaria.
I Giovani
La Legge Quadro sulle
Politiche Giovanili sancisce il diritto alla cittadinanza attiva
e offre l’opportunità alle nuove generazioni di partecipare allo
sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese.
Il nodo della partecipazione
giovanile è oggi un elemento centrale e vitale per qualsiasi
intervento di costruzione e consolidamento di un nuovo assetto
dello stato sociale più equo e solidale.
La legge è pertanto uno
strumento essenziale per la programmazione e l’attuazione di
politiche rivolte alla inclusione sociale, informative,
formative, comunicative, di identità e valorizzazione delle
diversità culturali nonché di rappresentanza e partecipazione.
Dovranno essere predisposti
progetti in conformità con il Piano Biennale allo scopo
principale di promuovere lo sviluppo e la crescita personale e
sociale di tutti i giovani.
I progetti dovranno basarsi
principalmente sulle direttive e sui principi europei in materia
di gioventù, contenuti nel libro bianco sulla gioventù
dell’Unione Europea
Dovrà essere posta
particolare attenzione ai problemi legati all’accesso al mondo
del lavoro da parte dei giovani, in modo da progettare azioni di
orientamento tese all’affermazione di una professionalità più
consapevole e responsabile, favorendo progetti di formazione
sempre più attinenti alla realtà locale e globale.
Va promossa l’istituzione di
centri di ascolto, di informazione e di sostegno appositamente
rivolti ai giovani in età adolescenziale, che prevedano la
presenza di figure professionali specifiche operanti anche in
collaborazione con le associazioni giovanili presenti sul
territorio.
Gli Anziani
Le persone anziane sono un
patrimonio di cultura, di saggezza e di continuità che occorre
valorizzare e utilizzare.
E’ pertanto necessaria una
politica organizzata nei confronti di questi cittadini anche
alla luce dei cambiamenti demografici ed economici.
Partendo da un censimento
delle necessità attuali e da una proiezione di quelle di
medio-lungo periodo, è necessario:
a)
predisporre adeguate risorse finanziarie, per interventi
mirati a tutela di un reddito dignitoso e autosufficiente;
b)
avviare e completare progetti infrastrutturali dedicati
alla cura, con particolare riguardo alle problematiche della
lungodegenza e della riabilitazione;
c)
potenziare le strutture dedicate all’incontro e alla
socializzazione, con il potenziamento dei servizi sul territorio
(centri diurni, assistenza domiciliare, case di riposo);
d)
sostenere la crescita di occasioni per la cultura e la
formazione;
e)
favorire, anche attraverso apposite normative, il
mantenimento di un ruolo sociale e la partecipazione alle azioni
di volontariato (carta dei diritti delle persone anziane);
f)
semplificare le norme che regolano l’assunzione e
l’attività delle assistenti degli anziani e consentire la
deduzione fiscale delle relative spese.
g)
promuovere politiche di invecchiamento attivo.
La priorità del progetto è
finalizzata al principio di continuare a far vivere le persone
anziane nel proprio ambiente e di contrastare la solitudine.
La Famiglia
La famiglia va sostenuta con
politiche di attenzione anche sul piano fiscale, sia verso
quelle già formate, sia verso quelle in fase di realizzazione.
Il certificato di credito
sociale dovrà divenire uno strumento evolutivo e permanente
mentre è necessario trovare nuove soluzioni per le famiglie a
basso reddito e con figli, compiendo anche una revisione della
disciplina degli assegni familiari, per avere strumenti e
interventi da gestire proficuamente per le famiglie residenti.
Occorre rendere concreto ed
effettivo il diritto ad avere servizi adeguati a supporto delle
famiglie con figli, in particolare il diritto all’asilo nido
attraverso il dimezzamento delle liste d’attesa entro cinque
anni con un forte impegno dello Stato nella realizzazione di
nuove strutture pubbliche o accreditamenti di quelle private o
gestite nei termini del no-profit. I costi delle strutture
private accreditate, per l’utente devono essere corrispondenti
almeno a quelle pubbliche.
Sostenere le madri che non
lavorano e che sono sole, e rafforzare gli istituti per le madri
che lavorano; conteggiare i periodi di aspettativa post-partum e
del part-time per motivi familiari, ai fini della pensione;
favorire l’utilizzo del part-time per temporanee esigenze
familiari o per studio e formazione.
Considerata la rilevanza dei
problemi legati ai diritti civili verrà favorito l’avvio di un
confronto sul tema e sulle implicazioni connesse, tenendo conto
dell’insieme delle opinioni e delle sensibilità presenti nella
società e fra le forze politiche e delle scelte compiute nei
paesi europei.
Predisporre una adeguata e
moderna regolamentazione delle pratiche di fecondazione
assistita.
Il Volontariato
Apprezzando l’impegno che
tanti sammarinesi dedicano al volontariato attraverso numerose
associazioni, al fine di valorizzarne le iniziative, si ritiene
necessario:
coinvolgere le associazioni
di volontariato nella definizione e valutazione delle politiche
sociali e di particolari interventi sanitari, secondo il
cosiddetto “community welfare”;
costituire con esse una rete
in cui siano conosciute e coordinate tutte le risorse presenti
nel nostro territorio;
adottare una normativa
appropriata che preveda per queste associazioni agevolazioni ed
adempimenti semplificati rispetto a quelli delle società.
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