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00.  Composizione del governo

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I. PROGRAMMA di GOVERNO

 

GOVERNO ATTUALE

    Governo formato dai partiti

 

Partito dei Socialisti e dei Democratici

Alleanza Popolare

Sinistra Unita

Democratici di Centro

 

PROGRAMMA DI GOVERNO, PER LA XXVI LEGISLATURA

SAN MARINO, 17 NOVEMBRE  2007

 

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2_0- Premessa

2_1- Il metodo

2_2- Le politiche istituzionali

2_3- La Pubblica Amministrazione

2_4- Politica estera e relazioni internazionali

2_5- Politiche economiche

2_6- Politiche di bilancio

2_7- Politiche del lavoro

2_8-Politiche previdenziali 

2_9- Politiche sanitarie

2_10- Politiche sociali

2_11- Politiche culturali e della formazione

2_12- Politiche ambientali e del territorio

2_13- Politiche dello sport

 

Governi precedenti

Psd-Ap-Su (27-7-06/29-10-07)

 

 

12-POLITICHE SOCIALI


           Le Pari Opportunità e la Disabilità

A tutti i cittadini devono essere riconosciute le pari opportunità, anche attraverso appropriati interventi nell’organizzazione del lavoro e della vita sociale.

Si deve quindi:

a)      promuovere adeguate campagne informative, di sensibilizzazione e di ricognizione sullo stato dei diritti civili e delle pari opportunità;

b)      adottare una legge quadro sull’handicap con il coinvolgimento del mondo del volontariato e dell’associazionismo;

c)      promuovere una politica di integrazione e coordinamento per la realizzazione di una efficace programmazione degli interventi sul territorio finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche;

d)      favorire l’inserimento lavorativo, l’indipendenza e l’autonomia di vita dei disabili;

e)      migliorare l’attività di sostegno nelle scuole attraverso un apposito provvedimento di legge;

f)        sostenere le famiglie dei disabili gravi attraverso interventi di potenziamento degli ammortizzatori sociali;

g)      regolamentare le modalità e le procedure di  tutela giudiziaria.

 

I Giovani

La Legge Quadro sulle Politiche Giovanili sancisce il diritto alla cittadinanza attiva e offre l’opportunità alle nuove generazioni di partecipare allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese.

Il nodo della partecipazione giovanile è oggi un elemento centrale e vitale per qualsiasi intervento di costruzione e consolidamento di un nuovo assetto dello stato sociale più equo e solidale.

La legge è pertanto uno strumento essenziale per la programmazione e l’attuazione di politiche rivolte alla inclusione sociale, informative, formative, comunicative, di identità e valorizzazione delle diversità culturali nonché di rappresentanza e partecipazione.

Dovranno essere predisposti progetti in conformità con il Piano Biennale allo scopo principale di promuovere lo sviluppo e la crescita personale e sociale di tutti i giovani.

I progetti dovranno basarsi principalmente sulle direttive e sui principi europei in materia di gioventù, contenuti nel libro bianco sulla gioventù dell’Unione Europea

Dovrà essere posta particolare attenzione ai problemi legati all’accesso al mondo del lavoro da parte dei giovani, in modo da progettare azioni di orientamento tese all’affermazione di una professionalità più consapevole e responsabile, favorendo progetti di formazione sempre più attinenti alla realtà locale e globale.

Va promossa l’istituzione di centri di ascolto, di informazione e di sostegno appositamente rivolti ai giovani in età adolescenziale, che prevedano la presenza di figure professionali specifiche operanti anche in collaborazione con le associazioni giovanili presenti sul territorio.

 

Gli Anziani

Le persone anziane sono un patrimonio di cultura, di saggezza e di continuità che occorre valorizzare e utilizzare.

E’ pertanto necessaria una politica organizzata nei confronti di questi cittadini anche alla luce dei cambiamenti demografici ed economici.

Partendo da un censimento delle necessità attuali e da una proiezione di quelle di medio-lungo periodo, è necessario:

a)      predisporre adeguate risorse finanziarie, per interventi mirati a tutela di un reddito dignitoso e autosufficiente;

b)      avviare e completare progetti infrastrutturali dedicati alla cura, con particolare riguardo alle problematiche della lungodegenza e della riabilitazione;

c)      potenziare le strutture dedicate all’incontro e alla socializzazione, con il potenziamento dei servizi sul territorio (centri diurni, assistenza domiciliare, case di riposo);

d)      sostenere la crescita di occasioni per la cultura e la formazione;

e)      favorire, anche attraverso apposite normative, il mantenimento di un ruolo sociale e la partecipazione alle azioni di volontariato (carta dei diritti delle persone anziane);

f)        semplificare le norme che regolano l’assunzione e l’attività delle assistenti degli anziani e consentire la deduzione fiscale delle relative spese.

g)      promuovere politiche di invecchiamento attivo.

La priorità del progetto è finalizzata al principio di continuare a far vivere le persone anziane nel proprio ambiente e di contrastare la solitudine.

 

La Famiglia

La famiglia va sostenuta con politiche di attenzione anche sul piano fiscale, sia verso quelle già formate, sia verso quelle in fase di realizzazione.

Il certificato di credito sociale dovrà divenire uno strumento evolutivo e permanente mentre è necessario trovare nuove soluzioni  per le famiglie a basso reddito e con figli,  compiendo anche  una revisione della disciplina degli assegni familiari,  per avere strumenti e interventi  da gestire proficuamente per le famiglie residenti.

Occorre rendere concreto ed effettivo il diritto ad avere servizi adeguati  a supporto delle famiglie con figli, in particolare il diritto all’asilo nido attraverso il dimezzamento delle liste d’attesa entro cinque anni con un forte impegno dello Stato nella realizzazione di nuove strutture pubbliche o accreditamenti di quelle private o gestite  nei termini del no-profit. I costi delle strutture private accreditate, per l’utente devono essere corrispondenti almeno a quelle pubbliche.

Sostenere le madri che non lavorano e che sono sole, e rafforzare gli istituti per le madri che lavorano; conteggiare i periodi di aspettativa post-partum e del part-time per motivi familiari, ai fini della pensione; favorire l’utilizzo del part-time per temporanee esigenze familiari o per studio e formazione.

Considerata la rilevanza dei problemi legati ai diritti civili verrà favorito l’avvio di un confronto sul tema e sulle implicazioni connesse, tenendo conto dell’insieme delle opinioni e delle sensibilità presenti nella società e fra le forze politiche e delle scelte compiute nei paesi europei.

Predisporre una adeguata e moderna regolamentazione delle pratiche di fecondazione assistita.

 

Il Volontariato

Apprezzando l’impegno che tanti sammarinesi dedicano al volontariato attraverso numerose associazioni, al fine di valorizzarne le iniziative, si ritiene necessario:

coinvolgere le associazioni di volontariato nella definizione e valutazione delle politiche sociali e di particolari interventi sanitari, secondo il cosiddetto “community welfare”;

costituire con esse una rete in cui siano conosciute e coordinate tutte le risorse presenti nel nostro territorio;

adottare una normativa appropriata che preveda per queste associazioni agevolazioni ed adempimenti semplificati rispetto a quelli delle società.