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I. PROGRAMMA di GOVERNO

 

GOVERNO ATTUALE

    Governo formato dai partiti

 

Partito dei Socialisti e dei Democratici

Alleanza Popolare

Sinistra Unita

Democratici di Centro

 

PROGRAMMA DI GOVERNO, PER LA XXVI LEGISLATURA

SAN MARINO, 17 NOVEMBRE  2007

 

Scegli il punto del programma

2_0- Premessa

2_1- Il metodo

2_2- Le politiche istituzionali

2_3- La Pubblica Amministrazione

2_4- Politica estera e relazioni internazionali

2_5- Politiche economiche

2_6- Politiche di bilancio

2_7- Politiche del lavoro

2_8-Politiche previdenziali 

2_9- Politiche sanitarie

2_10- Politiche sociali

2_11- Politiche culturali e della formazione

2_12- Politiche ambientali e del territorio

2_13- Politiche dello sport

 

 

Governi precedenti

Psd-Ap-Su (27-7-06/29-10-07)

 

 

5-POLITICHE ECONOMICHE

All’interno dei processi di globalizzazione e di integrazione in atto, San Marino deve compiere le scelte necessarie per accettare la sfida, creando un sistema economico efficiente, integrato, competitivo e diversificato; adottando rigore, qualità, legalità e trasparenza come nuovi capisaldi; assumendo la guida dei processi economici con la programmazione di bilancio; mirando ad una società unita, aperta, moderna e solidale.

L’economia sammarinese ha la necessità di intraprendere una fase nuova di respiro europeo tramite politiche concrete e coerenti che incentivino uno sviluppo sostenibile e una buona occupazione per tutti i cittadini; che rilancino le attività commerciali e turistiche attuando uno specifico progetto condiviso e partecipato dagli operatori dei settori individuati; che affermino i diritti dell’impresa e favoriscano il consolidamento e l’evoluzione dell’apparato produttivo verso settori ad alto contenuto tecnologico, e dell’apparato dei servizi verso settori ad alto contenuto di capitale umano; che promuovano un’area di economia sociale di mercato che può determinare la nascita di un ulteriore sviluppo economico e sociale che affianchi lo Stato e il mercato ottenendo una trasformazione qualificata dell’economia sammarinese.

E’ intenzione del Governo rafforzare e sviluppare l’economia:

a)      aggiornando la legge fiscale e applicando il nuovo diritto societario nonché la legge che promuove la ricerca industriale;

b)      costruendo le infrastrutture nella salvaguardia del territorio e dell’ambiente e riqualificando i centri storici;

c)      sviluppando il sistema finanziario nella piena tutela dei risparmiatori con le necessarie garanzie e mettendo in campo la più alta professionalità;

d)      facendo crescere imprenditorialmente la radiotelevisione e utilizzandola anche per i servizi ai cittadini;

e)      realizzando una sana concorrenza nel settore delle telecomunicazioni;

f)        aprendo la strada alla cooperazione economica internazionale tramite un utilizzo intelligente e pratico delle relazioni esterne e una promozione del sistema San Marino sulle piazze internazionali anche attraverso l’azione della Camera di Commercio.

 

Il Governo compirà ulteriori passi sulla strada della liberalizzazione per facilitare la costituzione di nuove imprese, attraverso il definitivo superamento del nullaosta del Congresso di Stato per la costituzione di società commerciali ed il superamento del nullaosta - per le persone fisiche residenti - per la costituzione di società industriali ancora soggette allo stesso in quanto aventi ad oggetto particolari attività economiche o settori merceologici.

Considerato che il rilascio delle licenze industriali è regolato da norme obsolete e da una molteplicità di disposizioni non coordinate con la nuova legislazione societaria, verrà predisposta una nuova disciplina per il rilascio delle stesse.

 

Ricerca e Sviluppo

Nella consapevolezza della rilevanza delle attività di ricerca per qualificare ed aumentare la competitività del sistema imprenditoriale, oltre all’adeguamento del Decreto Delegato per la promozione delle attività di ricerca in collaborazione con partner di altri paesi, verranno emanate nuove norme per sostenere le attività di ricerca sulla base di progetti nazionali.

Nell’ambito dei rapporti con l’Unione Europea verrà perseguita la possibilità di utilizzare i fondi europei destinati all’innovazione.

Tra le iniziative di sviluppo sociale, economico e culturale  e di promozione della ricerca scientifica, dovrà essere perseguita la realizzazione di un parco scientifico e tecnologico in partnership con le regioni italiane limitrofe, incentivato da un’ apposita politica fiscale.

Oltre a favorire lo sviluppo del territorio, delle conoscenze tecnico scientifiche e di nuove iniziative imprenditoriali, incrementando così la competitività del sistema, il parco scientifico-tecnologico andrebbe a costituire il collegamento tra mondo accademico e realtà industriali, dando vita a una fondamentale struttura di innovazione territoriale orientata all'eccellenza.

 

Il Sistema Produttivo

Il Governo intende:

a)      consolidare l'apparato produttivo esistente, favorirne il naturale sviluppo, compatibilmente con le caratteristiche ambientali, territoriali e del mercato del lavoro, supportarne l’evoluzione verso settori tecnologicamente avanzati, i servizi reali, il tempo libero, il commercio internazionale, valorizzando l'intelligenza e il lavoro dei sammarinesi;

b)      corrispondere alle esigenze di ampliamento segnalate da qualificate realtà industriali, attraverso apposite varianti di Piano Regolatore, nel rispetto delle esigenze di sviluppo sostenibile e di criteri di equità;

c)      affermare i diritti e i valori della libera impresa e dei lavoratori attraverso appositi statuti;

d)      ampliare spazi di competitività di sistema per le imprese nel contesto delle regole dell’economia di mercato;

e)      concludere gli accordi di cooperazione economica e convenzioni contro le doppie imposizioni, quali supporti indispensabili per lo sviluppo e l’ammodernamento del sistema economico;

f)        snellire le pratiche burocratiche ed evitare rendite improprie; favorire la crescita di forme spontanee di autoorganizzazione del terzo settore; produrre una legislazione innovativa che tuteli gli investimenti, in linea con gli orientamenti europei e offra un’immagine moderna del Paese;

g)      all’interno di una nuova politica per il potenziamento dell’apparato produttivo, va adottato un progetto specifico per i giovani imprenditori, sostenuto da qualificati corsi di formazione presso l’università e da prestiti sulla fiducia garantiti dallo Stato allo scopo di finanziare iniziative concrete e con buona prospettiva di successo;

h)      dare maggiore impulso all’azione della Camera di Commercio mantenendone le caratteristiche di azienda snella e autonoma dal punto di vista finanziario;

i)        valorizzare e diffondere l’immagine della Repubblica e del suo sistema economico e produttivo, favorire la penetrazione delle imprese nei mercati internazionali anche attraverso un rinnovato e più forte impegno delle rappresentanze diplomatico-consolari e con un intenso sforzo anche finanziario orientato e finalizzato ad una efficace comunicazione economica specifica.

 

Il Governo, inoltre, al fine di garantire la migliore tutela dell’ affidabilità del sistema e dell’immagine stessa della Repubblica è impegnato a definire un più efficace e tempestivo sistema di controlli in grado di prevenire situazioni di difficoltà provocate dall’inserimento nel sistema economico di soggetti con caratteristiche di insufficiente affidabilità professionale, patrimoniale e imprenditoriale dannose allo sviluppo economico del Paese.

Al fine di dotarsi di strumenti più incisivi ed efficaci per prevenire e contrastare la frode fiscale, le truffe e le distorsioni in materia di interscambio, che ledono l’immagine ed il prestigio internazionale della Repubblica, pregiudicando lo sviluppo di un’economia solida, trasparente ed in linea con i principi universalmente condivisi dal contesto internazionale, è necessario approvare una legge per la riorganizzazione dei servizi interni di vigilanza sull’operato delle attività economiche.

 

Il Sistema Finanziario

Il Governo intende:

a)      internazionalizzare il sistema finanziario e completare gli adempimenti nei settori delle assicurazioni, dei fondi comuni di investimento, dei fondi immobiliari, delle società di gestione del risparmio, delle società di investimento a capitale variabile, della gestione di patrimoni e tesorerie, dei titoli di debito, pubblici e privati;

b)      salvaguardare la riservatezza del sistema bancario in coerenza con le scelte compiute con l’accordo sulla tassazione dei redditi da risparmio;

c)      rafforzare la tutela del risparmio rendendo esecutiva la legge 165/2005, nella parte concernente l’istituzione di un sistema di garanzie a tutela dei depositanti, recependo i principi fondamentali della normativa europea in tema di tutela del risparmiatore;

d)      adottare regolamentazioni snelle e flessibili;

e)      impostare una fiscalità specifica per i servizi finanziari;

f)        ricercare un accordo con l’Europa per la libera prestazione dei servizi finanziari sammarinesi;

g)      supportare l’azione della Banca Centrale nel governo dell’evoluzione complessiva del sistema, anche attraverso accordi e rapporti di collaborazione con istituti ad essa equivalenti al fine di favorire l’integrazione del settore finanziario sammarinese con quello internazionale;

h)      rendere sempre più efficace e puntuale l’attività di vigilanza sul sistema;

i)        sviluppare il rapporto col Fondo Monetario Internazionale, con la Banca Mondiale e con le principali piazze finanziarie per una ulteriore espansione del sistema.

j)        adeguare la legge sul trust alle esigenze operative emerse.

 

 

Il Turismo ed il Commercio

Considerata la rilevanza sia di carattere economico ma anche storica e culturale delle attività relative al turismo, valutata la necessità di conferire un rinnovato e riqualificato impulso al settore, diventa strategico ridefinire una cornice di riferimento culturale stabile e fortemente caratterizzante dell’offerta turistica e delle manifestazioni del Paese, stabilendo e riconoscendo quali capisaldi gli aspetti intimamente legati alla sovranità, alla storia, al paesaggio.

In tale contesto si ritiene importante e qualificante l’impegno per l’inserimento del Monte Titano nel prestigioso elenco del Patrimonio Mondiale dei Beni dell’Umanità.

Necessita altresì completare la definizione e procedere, attraverso opportune fasi, all’applicazione di un piano strategico del turismo che delinei lo sviluppo del comparto per i prossimi decenni, con riferimento all’incremento ed alla qualità della ricettività alberghiera, alle infrastrutture, ai trasporti ed ai servizi connessi.

Tutto ciò deve avvenire con il coinvolgimento degli operatori e nella consapevolezza che sono fattori strategici una riorganizzazione delle risorse professionali, una adeguata promozione, sinergie tra pubblico e privato e strategie di collaborazione con le realtà circostanti.

L’offerta sammarinese nel campo dell’ospitalità deve essere molto articolata, puntare sugli eventi culturali, sulla valorizzazione degli appuntamenti istituzionali, sul paesaggio, sull’attività congressuale e deve utilizzare e veicolare la sovranità e la statualità della Repubblica.

Al fine di permettere un convinto salto di qualità del sistema commerciale, che per vincere la sfida della competitività dovrà presentarsi come un sistema integrato nelle sue diverse modalità distributive, è necessaria la sollecita realizzazione del Piano di Valorizzazione del Commercio che oltre alle indicazioni già previste dalle linee guida in esso contenute dovrà contemplare i seguenti aspetti:

a)      diversificare e qualificare l’offerta; rivedere alcune rigidità normative che oggi limitano la nascita e lo sviluppo di imprese qualificate nel settore commerciale; destagionalizzare le attività, allargare il mercato a nuove fasce di clientela;

b)      incentivare e premiare l’introduzione di prodotti e servizi innovativi e la valorizzazione delle tipicità;

c)      promuovere iniziative in settori specializzati e innovativi rivolte ad un pubblico qualificato; incrementare il turismo scolastico offrendo conoscenze culturali specifiche riguardanti la storia e le istituzioni, attrezzando parchi e percorsi naturalistici; organizzare congressi e convegni su temi specializzati; promuovere e tutelare la produzione artigianale interna di articoli tipici anche attraverso la istituzione di apposite borse di studio/lavoro; tutelare e promuovere la produzione e la commercializzazione dei prodotti enogastronomici tradizionali; qualificare il livello dell’ospitalità e dell’intrattenimento;

d)      ripensare il ruolo del centro storico, nell’ottica di conciliare le esigenze residenziali con quelle istituzionali, culturali e commerciali, riservando la massima attenzione all’arredo urbano e ai servizi primari e secondari; operare attivamente per l’insediamento sul territorio di una istituzione internazionale prestigiosa; sviluppare adeguatamente il progetto universitario con collaborazioni esterne; dare stabilità agli eventi nel campo culturale, sportivo e dello spettacolo; organizzare fiere specializzate;

e)      organizzare aree commerciali specializzate: una, dal confine di Dogana a Serravalle favorita da servizi di viabilità e parcheggi appositamente organizzati, altre nei centri storici di Città, Borgo, Serravalle, Montegiardino, attraverso appositi incentivi che favoriscano sensibilmente le specifiche specializzazioni e vocazioni, oltre che con una progettazione accurata delle aree, degli edifici, delle insegne, delle esposizioni e dell’arredo;

f)        dotare l’intero sistema commerciale di una carta di fidelizzazione, evoluta tecnologicamente, in grado di rappresentare una concreta opportunità di risparmio per il consumatore, di ulteriore competitività per gli operatori commerciali e di conoscenza per l’intero sistema;

g)      programmare una riduzione della imposta monofase in grado di conferire nuovi e più ampi spazi di competitività, rigorosamente finalizzata agli investimenti legati alla riqualificazione, alla riconversione, alla specializzazione ed alla crescita del sistema commerciale sammarinese;

h)      utilizzare appieno le infrastrutture esistenti, restituire al suo pregiato ruolo l’intero Palazzo dei Congressi, potenziare l’aviosuperficie di Torraccia, sfruttare al meglio la nostra partecipazione nell’Aeroporto Internazionale Rimini–San Marino, riaffermare con l’Italia la comune necessità di un collegamento veloce tra San Marino e Rimini;

i)        favorire il processo di sviluppo del sistema turistico attivando le sinergie pubblico-privato necessarie alla realizzazione di nuove infrastrutture e servizi atti ad incrementare la qualità e la attrattività dell’intero sistema;

j)        potenziare l’attività di promozione e di comunicazione dell’immagine di San Marino verso i mercati esteri, utilizzando e sviluppando maggiormente il portale internet del turismo e dotando gli uffici delle nuove tecnologie;

k)      potenziare la collaborazione e le sinergie pubblico-privato su progetti concreti con le Associazioni di categoria, il Consorzio San Marino 2000 e gli operatori turistici sammarinesi al fine di attivare positive ricadute nel comparto;

l)        utilizzare la presenza nell’esecutivo dell’OMT e in altri organismi internazionali del turismo, BIE e ETC,  quali strumenti per valorizzare e promuovere il sistema Paese;

m)    dare completa attuazione alla legge quadro del turismo quale strumento operativo per favorire la crescita e lo sviluppo del settore;

n)      favorire il rilancio del settore congressuale attraverso la costituzione del Convention & Visitors Bureau, previsto dalla legge quadro, come società mista pubblico-privato;

o)      sviluppare la collaborazione con gli enti di promozione turistica italiani e delle realtà limitrofe al fine di ottenere sinergie significative nella promozione e nel marketing dei rispettivi territori e sugli eventi;

p)      inserire San Marino quale destinazione stabile nel circuito del turismo culturale e delle città d’arte;

q)      rinnovare l’accordo operativo con l’Agenzia Nazionale del turismo ENIT previsto dall’accordo bilaterale, per la promozione congiunta sui mercati esteri;

r)       assicurare, attraverso la creazione degli opportuni strumenti organizzativi, gestionali ed il relativo finanziamento, la partecipazione di San Marino all’Esposizione Universale di Shanghai 2010, quale fatto strategico per la promozione del nostro Stato a livello turistico-commerciale e per il sistema Paese nei mercati asiatici.

 

Le indicazioni e le linee guida del Piano Strategico del Turismo e del Piano di Valorizzazione del Commercio troveranno una proposta di attuazione nello studio in fase conclusiva ad opera di una primaria società di consulenza; parallelamente la valorizzazione e riqualificazione del centro storico di San Marino Città troveranno soluzioni attraverso un approfondimento del lavoro già predisposto ed il confronto con le associazioni di categoria.

In questo contesto è necessario determinare con quali modalità, con quali limiti, in quali settori, capitali esterni possano contribuire in maniera positiva allo sviluppo del commercio sammarinese valutando quei progetti di valore indirizzati progressivamente ai diversi settori specifici e ad investitori con caratteristiche peculiari e particolari tali da accrescere e valorizzare il settore commerciale.

 

I Giochi della Sorte

Si conferma la validità delle scelte che hanno riportato la gestione dei giochi della sorte nelle mani dello Stato e costituito un apposito ente pubblico per indirizzare e controllare con continuità ed efficacia tale attività.

Sulla base della determinazione di un equilibrato impatto sociale ed economico dell’attività dei giochi, si conferma il ruolo maggioritario dello Stato nella società di conduzione della sala. Il resto della partecipazione societaria verrà completata attraverso lo strumento dell’azionariato popolare diffuso. Le altre concessioni attualmente in essere non saranno rinnovate alla loro naturale scadenza.

Il Governo presenterà al Consiglio Grande e Generale un progetto di legge che aggiorni la normativa in essere e definisca con esattezza i parametri dei giochi della sorte.

 

La Casa da Gioco

Tenuto conto del dibattito da tempo aperto nel Paese sulla eventuale apertura della Casa da Gioco, si ritiene che qualsiasi iniziativa e decisione in proposito debba essere assunta nella maniera più trasparente e nell’ambito di un progetto economico teso al rilancio delle attività turistiche e commerciali. I cittadini, sulla base di precisi elementi di valutazione, saranno chiamati ad esprimersi; qualora la risposta sia positiva dovranno essere garantite legalità e trasparenza attraverso la proprietà pubblica della Casa da Gioco e potenziate le norme e le strutture di controllo e di prevenzione.

 

Il Terzo Settore

Il Governo intende:

a)      favorire forme di autoorganizzazione del terzo settore, delle imprese senza fini di lucro: società cooperative, società mutualistiche, associazioni, impegnate soprattutto nella prestazione di servizi amministrativi e sociali con un forte ricorso al volontariato;

b)      considerare una alternativa gestionale di alcuni servizi non strategici dello Stato procedendo alla loro socializzazione anziché alla pura privatizzazione.

 

Le Telecomunicazioni

Il settore delle telecomunicazioni è fondamentale nello sviluppo di una economia moderna in quanto ha il compito fondamentale di acceleratore dello spazio economico e culturale.

Pertanto occorre:

a)      favorire la concorrenza, compatibilmente con le dimensioni del nostro sistema, la ricerca e la crescita e vanno superati con determinazione i regimi di privilegio esistenti;

b)      adottare una legge quadro per le reti e i servizi di comunicazione elettronica;

c)      concludere la trattativa in corso con il Governo italiano in materia di radiotelevisione e  tendere a superare il regime di monopolio ed a valorizzare la radiotelevisione di Stato come azienda produttrice di informazione, cultura e servizi;

d)      agevolare la crescita della cultura dell’utilizzo dei mezzi informatici al fine di avvantaggiare tutti i cittadini e agganciare la nostra comunità agli standard europei;

e)      ricondurre le convenzioni di concessione dell'utilizzo dei sistemi di telecomunicazione ad un progetto concreto per il futuro nel quale deve rientrare la possibilità di creare a San Marino un polo tecnologico per la sperimentazione delle nuove tecnologie;

f)        accelerare il processo di modernizzazione e trasformazione, attraverso l’attuazione del “Piano Strategico delle Telecomunicazioni” che veda, con l’inserimento di nuovi operatori e/o l’estensione dei servizi agli operatori esistenti, integrare i servizi di connettività, dei quali si è evidenziata una richiesta da parte di cittadini e imprese;

g)      sviluppare l’utilizzo delle infrastrutture esistenti integrate con le tecnologie wireless;

h)      istituire l’Authority delle Telecomunicazioni;

i)        valutare la realizzazione di aree di accesso internet gratuito;

j)        armonizzare una efficace e sicura distribuzione delle antenne sul territorio;

k)      assicurare una informazione diffusa, dettagliata e periodica sull’inquinamento elettromagnetico attraverso strumenti di comunicazione adeguati;

l)        rivedere le modalità di applicazione dei canoni anche in funzione di una maggiore omogeneità e verificare i percorsi per il superamento delle esenzioni fiscali totali nel settore.

 

Servizi Energetici

Si darà seguito all’iter di trasformazione dell’AASS in Società per Azioni, così come avviato con Legge 20 novembre 2001 n. 119, tenendo conto dell’ordine del giorno consiliare approvato il 28 ottobre 2004, mantenendo allo Stato la proprietà degli impianti e delle reti nonché la proprietà della totalità delle azioni. 

Inoltre, verranno approfondite ed utilizzate le possibilità di approvvigionamento di gas direttamente dai paesi produttori attraverso collaborazioni con partner internazionali dotati di tecnologia e know-how, valorizzando il ruolo dell’AASS.

Con l’obiettivo di definire un piano pluriennale di azione volto ad assicurare qualità ed affidabilità all’approvvigionamento idrico per il prossimo decennio, l’AASS, nel proprio ruolo di gestore del ciclo delle acque, avvierà un piano di intervento sulle risorse idriche secondo un approccio integrato volto a conseguire obiettivi di incremento della disponibilità e  tutela della  qualità  del prodotto erogato agli utenti.

Per quanto riguarda l’energia elettrica, sempre al fine di contenere i costi d’acquisto e conseguentemente le tariffe applicate ai cittadini ed alle imprese, andranno perfezionate le intese preliminari raggiunte con le autorità italiane sull’argomento.