|
All’interno dei processi di
globalizzazione e di integrazione in atto, San Marino deve
compiere le scelte necessarie per accettare la sfida, creando un
sistema economico efficiente, integrato, competitivo e
diversificato; adottando rigore, qualità, legalità e trasparenza
come nuovi capisaldi; assumendo la guida dei processi economici
con la programmazione di bilancio; mirando ad una società unita,
aperta, moderna e solidale.
L’economia sammarinese ha la
necessità di intraprendere una fase nuova di respiro europeo
tramite politiche concrete e coerenti che incentivino uno
sviluppo sostenibile e una buona occupazione per tutti i
cittadini; che rilancino le attività commerciali e turistiche
attuando uno specifico progetto condiviso e partecipato dagli
operatori dei settori individuati; che affermino i diritti
dell’impresa e favoriscano il consolidamento e l’evoluzione
dell’apparato produttivo verso settori ad alto contenuto
tecnologico, e dell’apparato dei servizi verso settori ad alto
contenuto di capitale umano; che promuovano un’area di economia
sociale di mercato che può determinare la nascita di un
ulteriore sviluppo economico e sociale che affianchi lo Stato e
il mercato ottenendo una trasformazione qualificata
dell’economia sammarinese.
E’ intenzione del Governo
rafforzare e sviluppare l’economia:
a)
aggiornando la legge fiscale e applicando il nuovo
diritto societario nonché la legge che promuove la ricerca
industriale;
b)
costruendo le infrastrutture nella salvaguardia del
territorio e dell’ambiente e riqualificando i centri storici;
c)
sviluppando il sistema finanziario nella piena tutela dei
risparmiatori con le necessarie garanzie e mettendo in campo la
più alta professionalità;
d)
facendo crescere imprenditorialmente la radiotelevisione
e utilizzandola anche per i servizi ai cittadini;
e)
realizzando una sana concorrenza nel settore delle
telecomunicazioni;
f)
aprendo la strada alla cooperazione economica
internazionale tramite un utilizzo intelligente e pratico delle
relazioni esterne e una promozione del sistema San Marino sulle
piazze internazionali anche attraverso l’azione della Camera di
Commercio.
Il
Governo compirà ulteriori passi sulla strada della
liberalizzazione per facilitare la costituzione di nuove
imprese, attraverso il definitivo superamento del nullaosta del
Congresso di Stato per la costituzione di società commerciali ed
il superamento del nullaosta - per le persone fisiche residenti
- per la costituzione di società industriali ancora soggette
allo stesso in quanto aventi ad oggetto particolari attività
economiche o settori merceologici.
Considerato che il rilascio delle licenze industriali è regolato
da norme obsolete e da una molteplicità di disposizioni non
coordinate con la nuova legislazione societaria, verrà
predisposta una nuova disciplina per il rilascio delle stesse.
Ricerca e Sviluppo
Nella
consapevolezza della rilevanza delle attività di ricerca per
qualificare ed aumentare la competitività del sistema
imprenditoriale, oltre all’adeguamento del Decreto Delegato per
la promozione delle attività di ricerca in collaborazione con
partner di altri paesi, verranno emanate nuove norme per
sostenere le attività di ricerca sulla base di progetti
nazionali.
Nell’ambito dei rapporti con l’Unione Europea verrà perseguita
la possibilità di utilizzare i fondi europei destinati
all’innovazione.
Tra
le iniziative di sviluppo sociale, economico e culturale e di
promozione della ricerca scientifica, dovrà essere perseguita la
realizzazione di un parco scientifico e tecnologico in
partnership con le regioni italiane limitrofe, incentivato da
un’ apposita politica fiscale.
Oltre
a favorire lo sviluppo del territorio, delle conoscenze tecnico
scientifiche e di nuove iniziative imprenditoriali,
incrementando così la competitività del sistema, il parco
scientifico-tecnologico andrebbe a costituire il collegamento
tra mondo accademico e realtà industriali, dando vita a una
fondamentale struttura di innovazione territoriale orientata
all'eccellenza.
Il
Sistema Produttivo
Il
Governo intende:
a)
consolidare l'apparato produttivo esistente, favorirne il
naturale sviluppo, compatibilmente con le caratteristiche
ambientali, territoriali e del mercato del lavoro, supportarne
l’evoluzione verso settori tecnologicamente avanzati, i servizi
reali, il tempo libero, il commercio internazionale,
valorizzando l'intelligenza e il lavoro dei sammarinesi;
b)
corrispondere alle esigenze di ampliamento segnalate da
qualificate realtà industriali, attraverso apposite varianti di
Piano Regolatore, nel rispetto delle esigenze di sviluppo
sostenibile e di criteri di equità;
c)
affermare i diritti e i valori della libera impresa e dei
lavoratori attraverso appositi statuti;
d)
ampliare spazi di competitività di sistema per le imprese
nel contesto delle regole dell’economia di mercato;
e)
concludere gli accordi di cooperazione economica e
convenzioni contro le doppie imposizioni, quali supporti
indispensabili per lo sviluppo e l’ammodernamento del sistema
economico;
f)
snellire le pratiche burocratiche ed evitare rendite
improprie; favorire la crescita di forme spontanee di
autoorganizzazione del terzo settore; produrre una legislazione
innovativa che tuteli gli investimenti, in linea con gli
orientamenti europei e offra un’immagine moderna del Paese;
g)
all’interno di una nuova politica per il potenziamento
dell’apparato produttivo, va adottato un progetto specifico per
i giovani imprenditori, sostenuto da qualificati corsi di
formazione presso l’università e da prestiti sulla fiducia
garantiti dallo Stato allo scopo di finanziare iniziative
concrete e con buona prospettiva di successo;
h)
dare maggiore impulso all’azione della Camera di
Commercio mantenendone le caratteristiche di azienda snella e
autonoma dal punto di vista finanziario;
i)
valorizzare e diffondere l’immagine della Repubblica e
del suo sistema economico e produttivo, favorire la penetrazione
delle imprese nei mercati internazionali anche attraverso un
rinnovato e più forte impegno delle rappresentanze
diplomatico-consolari e con un intenso sforzo anche finanziario
orientato e finalizzato ad una efficace comunicazione economica
specifica.
Il Governo, inoltre, al fine
di garantire la migliore tutela dell’ affidabilità del sistema e
dell’immagine stessa della Repubblica è impegnato a definire un
più efficace e tempestivo sistema di controlli in grado di
prevenire situazioni di difficoltà provocate dall’inserimento
nel sistema economico di soggetti con caratteristiche di
insufficiente affidabilità professionale, patrimoniale e
imprenditoriale dannose allo sviluppo economico del Paese.
Al
fine di dotarsi di strumenti più incisivi ed efficaci per
prevenire e contrastare la frode fiscale, le truffe e le
distorsioni in materia di interscambio, che ledono l’immagine ed
il prestigio internazionale della Repubblica, pregiudicando lo
sviluppo di un’economia solida, trasparente ed in linea con i
principi universalmente condivisi dal contesto internazionale, è
necessario approvare una legge per la riorganizzazione dei
servizi interni di vigilanza sull’operato delle attività
economiche.
Il Sistema Finanziario
Il
Governo intende:
a)
internazionalizzare il sistema finanziario e completare
gli adempimenti nei settori delle assicurazioni, dei fondi
comuni di investimento, dei fondi immobiliari, delle società di
gestione del risparmio, delle società di investimento a capitale
variabile, della gestione di patrimoni e tesorerie, dei titoli
di debito, pubblici e privati;
b)
salvaguardare la riservatezza del sistema bancario in
coerenza con le scelte compiute con l’accordo sulla tassazione
dei redditi da risparmio;
c)
rafforzare la tutela del risparmio rendendo esecutiva la
legge 165/2005, nella parte concernente l’istituzione di un
sistema di garanzie a tutela dei depositanti, recependo i
principi fondamentali della normativa europea in tema di tutela
del risparmiatore;
d)
adottare regolamentazioni snelle e flessibili;
e)
impostare una fiscalità specifica per i servizi
finanziari;
f)
ricercare un accordo con l’Europa per la libera
prestazione dei servizi finanziari sammarinesi;
g)
supportare l’azione della Banca Centrale nel governo
dell’evoluzione complessiva del sistema, anche attraverso
accordi e rapporti di collaborazione con istituti ad essa
equivalenti al fine di favorire l’integrazione del settore
finanziario sammarinese con quello internazionale;
h)
rendere sempre più efficace e puntuale l’attività di
vigilanza sul sistema;
i)
sviluppare il rapporto col Fondo Monetario
Internazionale, con la Banca Mondiale e con le principali piazze
finanziarie per una ulteriore espansione del sistema.
j)
adeguare la legge sul trust alle esigenze operative
emerse.
Il Turismo ed il Commercio
Considerata la rilevanza sia
di carattere economico ma anche storica e culturale delle
attività relative al turismo, valutata la necessità di conferire
un rinnovato e riqualificato impulso al settore, diventa
strategico ridefinire una cornice di riferimento culturale
stabile e fortemente caratterizzante dell’offerta turistica e
delle manifestazioni del Paese, stabilendo e riconoscendo quali
capisaldi gli aspetti intimamente legati alla sovranità, alla
storia, al paesaggio.
In tale contesto si ritiene
importante e qualificante l’impegno per l’inserimento del Monte
Titano nel prestigioso elenco del Patrimonio Mondiale dei Beni
dell’Umanità.
Necessita altresì
completare la definizione e procedere, attraverso opportune fasi,
all’applicazione di un piano strategico del turismo che
delinei lo sviluppo del comparto per i prossimi decenni, con
riferimento all’incremento ed alla qualità della ricettività
alberghiera, alle infrastrutture, ai trasporti ed ai servizi
connessi.
Tutto ciò deve avvenire con
il coinvolgimento degli operatori e nella consapevolezza che
sono fattori strategici una riorganizzazione delle risorse
professionali, una adeguata promozione, sinergie tra pubblico e
privato e strategie di collaborazione con le realtà circostanti.
L’offerta sammarinese nel
campo dell’ospitalità deve essere molto articolata, puntare
sugli eventi culturali, sulla valorizzazione degli appuntamenti
istituzionali, sul paesaggio, sull’attività congressuale e deve
utilizzare e veicolare la sovranità e la statualità della
Repubblica.
Al fine di permettere un
convinto salto di qualità del sistema commerciale, che per
vincere la sfida della competitività dovrà presentarsi come un
sistema integrato nelle sue diverse modalità distributive, è
necessaria la sollecita realizzazione del Piano di
Valorizzazione del Commercio che oltre alle indicazioni già
previste dalle linee guida in esso contenute dovrà contemplare i
seguenti aspetti:
a)
diversificare e qualificare l’offerta; rivedere alcune
rigidità normative che oggi limitano la nascita e lo sviluppo di
imprese qualificate nel settore commerciale; destagionalizzare
le attività, allargare il mercato a nuove fasce di clientela;
b)
incentivare e premiare l’introduzione di prodotti e
servizi innovativi e la valorizzazione delle tipicità;
c)
promuovere iniziative in settori specializzati e
innovativi rivolte ad un pubblico qualificato; incrementare il
turismo scolastico offrendo conoscenze culturali specifiche
riguardanti la storia e le istituzioni, attrezzando parchi e
percorsi naturalistici; organizzare congressi e convegni su temi
specializzati; promuovere e tutelare la produzione artigianale
interna di articoli tipici anche attraverso la istituzione di
apposite borse di studio/lavoro; tutelare e promuovere la
produzione e la commercializzazione dei prodotti enogastronomici
tradizionali; qualificare il livello dell’ospitalità e
dell’intrattenimento;
d)
ripensare il ruolo del centro storico, nell’ottica di
conciliare le esigenze residenziali con quelle istituzionali,
culturali e commerciali, riservando la massima attenzione
all’arredo urbano e ai servizi primari e secondari; operare
attivamente per l’insediamento sul territorio di una istituzione
internazionale prestigiosa; sviluppare adeguatamente il progetto
universitario con collaborazioni esterne; dare stabilità agli
eventi nel campo culturale, sportivo e dello spettacolo;
organizzare fiere specializzate;
e)
organizzare aree commerciali specializzate: una, dal
confine di Dogana a Serravalle favorita da servizi di viabilità
e parcheggi appositamente organizzati, altre nei centri storici
di Città, Borgo, Serravalle, Montegiardino, attraverso appositi
incentivi che favoriscano sensibilmente le specifiche
specializzazioni e vocazioni, oltre che con una progettazione
accurata delle aree, degli edifici, delle insegne, delle
esposizioni e dell’arredo;
f)
dotare l’intero sistema commerciale di una carta di
fidelizzazione, evoluta tecnologicamente, in grado di
rappresentare una concreta opportunità di risparmio per il
consumatore, di ulteriore competitività per gli operatori
commerciali e di conoscenza per l’intero sistema;
g)
programmare una riduzione della imposta monofase in grado
di conferire nuovi e più ampi spazi di competitività,
rigorosamente finalizzata agli investimenti legati alla
riqualificazione, alla riconversione, alla specializzazione ed
alla crescita del sistema commerciale sammarinese;
h)
utilizzare appieno le infrastrutture esistenti,
restituire al suo pregiato ruolo l’intero Palazzo dei Congressi,
potenziare l’aviosuperficie di Torraccia, sfruttare al meglio la
nostra partecipazione nell’Aeroporto Internazionale Rimini–San
Marino, riaffermare con l’Italia la comune necessità di un
collegamento veloce tra San Marino e Rimini;
i)
favorire il processo di sviluppo del sistema turistico
attivando le sinergie pubblico-privato necessarie alla
realizzazione di nuove infrastrutture e servizi atti ad
incrementare la qualità e la attrattività dell’intero sistema;
j)
potenziare l’attività di promozione e di comunicazione
dell’immagine di San Marino verso i mercati esteri, utilizzando
e sviluppando maggiormente il portale internet del turismo e
dotando gli uffici delle nuove tecnologie;
k)
potenziare la collaborazione e le sinergie
pubblico-privato su progetti concreti con le Associazioni di
categoria, il Consorzio San Marino 2000 e gli operatori
turistici sammarinesi al fine di attivare positive ricadute nel
comparto;
l)
utilizzare la presenza nell’esecutivo dell’OMT e in altri
organismi internazionali del turismo, BIE e ETC, quali
strumenti per valorizzare e promuovere il sistema Paese;
m)
dare completa attuazione alla legge quadro del turismo
quale strumento operativo per favorire la crescita e lo sviluppo
del settore;
n)
favorire il rilancio del settore congressuale attraverso
la costituzione del Convention & Visitors Bureau, previsto dalla
legge quadro, come società mista pubblico-privato;
o)
sviluppare la collaborazione con gli enti di promozione
turistica italiani e delle realtà limitrofe al fine di ottenere
sinergie significative nella promozione e nel marketing dei
rispettivi territori e sugli eventi;
p)
inserire San Marino quale destinazione stabile nel
circuito del turismo culturale e delle città d’arte;
q)
rinnovare l’accordo operativo con l’Agenzia Nazionale del
turismo ENIT previsto dall’accordo bilaterale, per la promozione
congiunta sui mercati esteri;
r)
assicurare, attraverso la creazione degli opportuni
strumenti organizzativi, gestionali ed il relativo
finanziamento, la partecipazione di San Marino all’Esposizione
Universale di Shanghai 2010, quale fatto strategico per la
promozione del nostro Stato a livello turistico-commerciale e
per il sistema Paese nei mercati asiatici.
Le
indicazioni e le linee guida del Piano Strategico del Turismo e
del Piano di Valorizzazione del Commercio troveranno una
proposta di attuazione nello studio in fase conclusiva ad opera
di una primaria società di consulenza; parallelamente la
valorizzazione e riqualificazione del centro storico di San
Marino Città troveranno soluzioni attraverso un approfondimento
del lavoro già predisposto ed il confronto con le associazioni
di categoria.
In
questo contesto è necessario determinare con quali modalità, con
quali limiti, in quali settori, capitali esterni possano
contribuire in maniera positiva allo sviluppo del commercio
sammarinese valutando quei progetti di valore indirizzati
progressivamente ai diversi settori specifici e ad investitori
con caratteristiche peculiari e particolari tali da accrescere e
valorizzare il settore commerciale.
I Giochi della Sorte
Si
conferma la validità delle scelte che hanno riportato la
gestione dei giochi della sorte nelle mani dello Stato e
costituito un apposito ente pubblico per indirizzare e
controllare con continuità ed efficacia tale attività.
Sulla
base della determinazione di un equilibrato impatto sociale ed
economico dell’attività dei giochi, si conferma il ruolo
maggioritario dello Stato nella società di conduzione della
sala. Il resto della partecipazione societaria verrà completata
attraverso lo strumento dell’azionariato popolare diffuso. Le
altre concessioni attualmente in essere non saranno rinnovate
alla loro naturale scadenza.
Il
Governo presenterà al Consiglio Grande e Generale un progetto di
legge che aggiorni la normativa in essere e definisca con
esattezza i parametri dei giochi della sorte.
La
Casa da Gioco
Tenuto conto del dibattito da tempo aperto nel Paese sulla
eventuale apertura della Casa da Gioco, si ritiene che qualsiasi
iniziativa e decisione in proposito debba essere assunta nella
maniera più trasparente e nell’ambito di un progetto economico
teso al rilancio delle attività turistiche e commerciali. I
cittadini, sulla base di precisi elementi di valutazione,
saranno chiamati ad esprimersi; qualora la risposta sia positiva
dovranno essere garantite legalità e trasparenza attraverso la
proprietà pubblica della Casa da Gioco e potenziate le norme e
le strutture di controllo e di prevenzione.
Il
Terzo Settore
Il
Governo intende:
a)
favorire forme di autoorganizzazione del terzo settore,
delle imprese senza fini di lucro: società cooperative, società
mutualistiche, associazioni, impegnate soprattutto nella
prestazione di servizi amministrativi e sociali con un forte
ricorso al volontariato;
b)
considerare una alternativa gestionale di alcuni servizi
non strategici dello Stato procedendo alla loro socializzazione
anziché alla pura privatizzazione.
Le
Telecomunicazioni
Il
settore delle telecomunicazioni è fondamentale nello sviluppo di
una economia moderna in quanto ha il compito fondamentale di
acceleratore dello spazio economico e culturale.
Pertanto occorre:
a)
favorire la concorrenza, compatibilmente con le
dimensioni del nostro sistema, la ricerca e la crescita e vanno
superati con determinazione i regimi di privilegio esistenti;
b)
adottare una legge quadro per le reti e i servizi di
comunicazione elettronica;
c)
concludere la trattativa in corso con il Governo italiano
in materia di radiotelevisione e tendere a superare il regime
di monopolio ed a valorizzare la radiotelevisione di Stato come
azienda produttrice di informazione, cultura e servizi;
d)
agevolare la crescita della cultura dell’utilizzo dei
mezzi informatici al fine di avvantaggiare tutti i cittadini e
agganciare la nostra comunità agli standard europei;
e)
ricondurre le convenzioni di concessione dell'utilizzo
dei sistemi di telecomunicazione ad un progetto concreto per il
futuro nel quale deve rientrare la possibilità di creare a San
Marino un polo tecnologico per la sperimentazione delle nuove
tecnologie;
f)
accelerare il processo di modernizzazione e
trasformazione, attraverso l’attuazione del “Piano Strategico
delle Telecomunicazioni” che veda, con l’inserimento di nuovi
operatori e/o l’estensione dei servizi agli operatori esistenti,
integrare i servizi di connettività, dei quali si è evidenziata
una richiesta da parte di cittadini e imprese;
g)
sviluppare l’utilizzo delle infrastrutture esistenti
integrate con le tecnologie wireless;
h)
istituire l’Authority delle Telecomunicazioni;
i)
valutare la realizzazione di aree di accesso internet
gratuito;
j)
armonizzare una efficace e sicura distribuzione delle
antenne sul territorio;
k)
assicurare una informazione diffusa, dettagliata e
periodica sull’inquinamento elettromagnetico attraverso
strumenti di comunicazione adeguati;
l)
rivedere le modalità di applicazione dei canoni anche in
funzione di una maggiore omogeneità e verificare i percorsi per
il superamento delle esenzioni fiscali totali nel settore.
Servizi Energetici
Si
darà seguito all’iter di trasformazione dell’AASS in Società per
Azioni, così come avviato con Legge 20 novembre 2001 n. 119,
tenendo conto dell’ordine del giorno consiliare approvato il 28
ottobre 2004, mantenendo allo Stato la proprietà degli impianti
e delle reti nonché la proprietà della totalità delle azioni.
Inoltre, verranno approfondite ed utilizzate le possibilità di
approvvigionamento di gas direttamente dai paesi produttori
attraverso collaborazioni con partner internazionali dotati di
tecnologia e know-how, valorizzando il ruolo dell’AASS.
Con
l’obiettivo di definire un piano pluriennale di azione volto ad
assicurare qualità ed affidabilità all’approvvigionamento idrico
per il prossimo decennio, l’AASS, nel proprio ruolo di gestore
del ciclo delle acque, avvierà un piano di intervento sulle
risorse idriche secondo un approccio integrato volto a
conseguire obiettivi di incremento della disponibilità e tutela
della qualità del prodotto erogato agli utenti.
Per
quanto riguarda l’energia elettrica, sempre al fine di contenere
i costi d’acquisto e conseguentemente le tariffe applicate ai
cittadini ed alle imprese, andranno perfezionate le intese
preliminari raggiunte con le autorità italiane sull’argomento.
|