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La consultazione elettorale del giugno
2006 ha rappresentato una chiara indicazione
di cambiamento, sia per le forze
politiche, sia per i soggetti che, a diverso titolo, agiscono
nella società sammarinese.
Il corpo elettorale ha chiesto
anzitutto che i soggetti politici si assumano, in via
preventiva, una responsabilità
programmatica e di schieramento per consentire al cittadino
una efficace possibilità di scelta, ha
chiesto comportamenti coerenti tra la fase di proposta e
quella di realizzazione, ha chiesto
una stabilità del sistema non come risultato numerico della
inerzia di forze contrapposte ma come
valorizzazione del sistema dialettico che genera
maggioranza ed opposizione, nella
chiarezza dei programmi e dei metodi.
Il Partito dei Socialisti e dei
Democratici, Alleanza Popolare, Sinistra Unita si
assumono la responsabilità di
governare il Paese sulla base del mandato elettorale ricevuto,
consapevoli dei problemi ma fiduciosi
nella possibilità di superarli, aperti al contributo di altre
forze politiche che condividono la
sostanza delle analisi e che si pongono in un costruttivo
atteggiamento di dialogo e di
proposta.
Alla base dell’intesa politica e
programmatica ci sono la volontà riformatrice, segno di
discontinuità, l’alternanza come
valore della democrazia, la moralità nei comportamenti
politici e l’impegno a garantire la
stabilità.
Ogni azione di riforma deve avere come
obiettivo il bene comune ed ogni atto
riformatore deve essere inserito,
proprio perché innovativo, dentro il solco storico che ha
costituito l’essenza del sorgere e del
permanere, pur in condizioni sempre diverse, della
nostra libera comunità.
Oggi ci sono circostanze interne ed
esterne che ci impongono di modificare e di
adeguare le forme dell’agire politico
anche recuperando valori antichi, dando loro forme
consone alla evoluzione della società.
Il PSD, AP e SU, nel dare vita al
nuovo Esecutivo, si pongono con responsabilità di
fronte al Paese per realizzare le
riforme necessarie ed aprire nuove prospettive di sviluppo,
mettendo in atto un corretto metodo di
governo ed adeguati rapporti con le parti economiche
e sociali e con le organizzazioni
internazionali ed i cittadini.
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