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E’ giunto il momento di un approccio
alle enormi e decisive questioni che investono il
territorio ed il suo uso, secondo uno
spirito completamente nuovo.
La esiguità degli spazi, l’aumento
costante della popolazione anche per fenomeni
non legati alla normale dinamica
demografica, ci impongono una tutela del patrimonio
territoriale ed ambientale come bene
di interesse generale.
E’ necessario quindi un nuovo
strumento di pianificazione territoriale, coerente con le
politiche sociali e di programmazione
fortemente legate ad uno sviluppo sostenibile, per la
realizzazione di infrastrutture
necessarie all’interesse generale, per migliorare la qualità
complessiva dell’abitare, dell’aria,
dell’acqua e del verde; per valorizzare i centri storici ed il
patrimonio paesaggistico ed artistico;
per la creazione di zone di protezione e di parchi.
E’ prioritario:
a) una fase ricognitiva e di attenta
elaborazione scientifica dello stato di attuazione
dell’attuale Piano Regolatore Generale
attraverso un preciso censimento
dell’edificato e della potenzialità di
tutte le aree edificate e non, fissando la
gerarchia prioritaria dei servizi che
lo Stato deve garantire ai cittadini;
b) attuare un’ampia revisione del
Testo Unico, definire regole certe che impediscono
scelte discrezionali da parte
dell’amministrazione e dei suoi organismi;
c) un osservatorio permanente per
ottenere costanti e aggiornati elementi di
conoscenza e di valutazione;
d) adeguare le norme sugli abusi
edilizi per renderle rigorose, applicabili e tali da
contrastare efficacemente il fenomeno;
riportare alla sua corretta interpretazione
e nel rispetto delle originarie
finalità la norma sulle abitazioni agricole;
e) le scelte di Piano devono garantire
un trattamento equo ispirandosi al metodo
della perequazione;
f) rilanciare la capacità progettuale
dello Stato nell’ambito della pianificazione
soprattutto attraverso il concorso,
sia per opere sia per piani particolareggiati;
g) rispetto assoluto dei valori
ambientali, paesaggistici, naturalistici e culturali;
h) intervenire nel settore della
viabilità e dei parcheggi con un accurato piano
tecnico e finanziario con scale di
priorità per migliorare sicurezza e qualità della
vita dei cittadini, mirare a ridurre
nel contempo gli oneri a carico dello Stato per la
gestione dei parcheggi;
i) destinare risorse con l’obiettivo
di rendere sicura la circolazione stradale ed in
particolare la messa in sicurezza
della superstrada;
j) strumenti necessari ad una migliore
qualità del costruito avendo come obiettivo la
riqualificazione dell’esistente
rispetto alla espansione;
k) la qualità ambientale deve essere
il riferimento centrale per tutte le scelte, grandi
o piccole, perché decisiva per il
futuro di San Marino;
l) allargare l’estensione dei parchi
secondo una visione territoriale privilegiando il
collegamento fra di essi;
m) favorire l’obiettivo della prima
casa, ridurre al minimo necessario l’alienazione del
patrimonio pubblico, acquisire nuove
aree di interesse pubblico;
n) la rivitalizzazione ed il recupero
dei Centri Storici sia a livello culturale sia a livello
economico; un progetto analitico e
complessivo sarà lo strumento per il recupero
sulla base di supporti finanziari
adeguati in una ottica di programmazione;
o) vanno individuati spazi idonei per
lo sviluppo strutturale delle attività
imprenditoriali esistenti, migliorate
le infrastrutture, la viabilità ed i servizi
garantendo la possibilità di destinare
aree per eventuali nuovi insediamenti;
p) recuperare e salvaguardare le
residue testimonianze architettoniche, urbanistiche
e paesaggistiche;
q) al fine di consentire
l’individuazione delle più eque ed equilibrate forme di
imposizione sugli immobili la riforma
del catasto, da troppo tempo rimandata,
rappresenta una inderogabile
necessità.
Rispetto alle politiche ambientali si
ritengono prioritari:
a) l’informazione corretta,
dettagliata e comprensibile sulle tematiche ambientali e
sui controlli di prevenzione e
repressione di ogni forma di inquinamento;
b) l'incentivazione dei programmi di
formazione in questo campo sia a livello
scolastico che nell'ambito
dell’aggiornamento dei dipendenti pubblici;
c) ripensare alla raccolta e allo
smaltimento dei rifiuti potenziando la differenziazione
e ricercando l'autonomia con
l'utilizzo delle moderne tecnologie;
d) un Piano Agro-Ambientale che
riqualifichi il Paese, portando le coltivazioni su
principi di eco-compatibilità senza
ulteriori aggravi per lo Stato, prediligendo
l'incentivazione dei prodotti tipici e
la loro valorizzazione e aggiornando gli
strumenti legislativi di settore;
e) perseguire strade che elevino la
coscienza verso l'uso di fonti di energia
rinnovabile, di cui lo Stato potrà
farsi promotore con l'impiego nei propri edifici ed
erogando incentivi ai privati per la
ricerca e la produzione specialistica ad alta
tecnologia; nel contempo si dovrà
attivare una politica economica che incentivi la
costruzione di edifici nel rispetto
dell’”efficienza energetica” per favorire anche la
vivibilità degli stessi;
f) l'aggiornamento del quadro
legislativo con il miglioramento degli strumenti di
tutela da tutte le forme di
inquinamento che comprendano o dettaglino
maggiormente, ove presenti, meccanismi
contributivi in funzione della capacità
inquinante dei singoli, siano essi
persone od operatori economici, formando un
contesto legislativo e culturale
coerente con i principi del Protocollo di Kyoto sui
cambiamenti climatici.
La casa
La politica della prima casa necessita
di una revisione della legge 110/1994 in
materia di edilizia sovvenzionata, al
fine di individuare strumenti più idonei a garantire il
diritto alla casa sia ai giovani che
alle famiglie anche utilizzando il patrimonio immobiliare
pubblico e mitigando i costi degli
affitti.
Inoltre, è necessario compiere
un’approfondita verifica delle dinamiche del mercato
della casa e correggere alcune
storture, con l’obiettivo di sostenere i giovani e le famiglie.
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