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00.  Composizione del governo

0.  le segreterie e segretari di stato  in dettaglio

I. DICHIARAZIONE CONGIUNTA PSD-AP

II. PROGAMMA di GOVERNO

 

GOVERNO ATTUALE

    Governo formato dai partiti

 

Partito dei Socialisti e dei Democratici

Alleanza Popolare

Sinistra Unita

 

PROGRAMMA DI GOVERNO, PER LA XXVI LEGISLATURA

SAN MARINO, 17 LUGLIO 2006

 

Scegli il punto del programma

2_1- Premessa

2_2- Il metodo

2_3- Il sistema elettorale

2_4- Le politiche istituzionali

2_5- La Pubblica Amministrazione

2_6- Politica estera e relazioni internazionali

2_7- Politiche economiche

2_8- Politiche di bilancio

2_9- Politiche del lavoro

2_10-Politiche previdenziali 

2_11- Politiche sanitarie

2_12- Politiche sociali

2_13- Politiche culturali e della formazione

2_14- Politiche ambientali e del territorio

2_15- Politiche dello sport

 

14-POLITICHE AMBIENTALI E DEL TERRITORIO

E’ giunto il momento di un approccio alle enormi e decisive questioni che investono il

territorio ed il suo uso, secondo uno spirito completamente nuovo.

La esiguità degli spazi, l’aumento costante della popolazione anche per fenomeni

non legati alla normale dinamica demografica, ci impongono una tutela del patrimonio

territoriale ed ambientale come bene di interesse generale.

E’ necessario quindi un nuovo strumento di pianificazione territoriale, coerente con le

politiche sociali e di programmazione fortemente legate ad uno sviluppo sostenibile, per la

realizzazione di infrastrutture necessarie all’interesse generale, per migliorare la qualità

complessiva dell’abitare, dell’aria, dell’acqua e del verde; per valorizzare i centri storici ed il

patrimonio paesaggistico ed artistico; per la creazione di zone di protezione e di parchi.

E’ prioritario:

a) una fase ricognitiva e di attenta elaborazione scientifica dello stato di attuazione

dell’attuale Piano Regolatore Generale attraverso un preciso censimento

dell’edificato e della potenzialità di tutte le aree edificate e non, fissando la

gerarchia prioritaria dei servizi che lo Stato deve garantire ai cittadini;

b) attuare un’ampia revisione del Testo Unico, definire regole certe che impediscono

scelte discrezionali da parte dell’amministrazione e dei suoi organismi;

c) un osservatorio permanente per ottenere costanti e aggiornati elementi di

conoscenza e di valutazione;

d) adeguare le norme sugli abusi edilizi per renderle rigorose, applicabili e tali da

contrastare efficacemente il fenomeno; riportare alla sua corretta interpretazione

e nel rispetto delle originarie finalità la norma sulle abitazioni agricole;

e) le scelte di Piano devono garantire un trattamento equo ispirandosi al metodo

della perequazione;

f) rilanciare la capacità progettuale dello Stato nell’ambito della pianificazione

soprattutto attraverso il concorso, sia per opere sia per piani particolareggiati;

g) rispetto assoluto dei valori ambientali, paesaggistici, naturalistici e culturali;

h) intervenire nel settore della viabilità e dei parcheggi con un accurato piano

tecnico e finanziario con scale di priorità per migliorare sicurezza e qualità della

vita dei cittadini, mirare a ridurre nel contempo gli oneri a carico dello Stato per la

gestione dei parcheggi;

i) destinare risorse con l’obiettivo di rendere sicura la circolazione stradale ed in

particolare la messa in sicurezza della superstrada;

j) strumenti necessari ad una migliore qualità del costruito avendo come obiettivo la

riqualificazione dell’esistente rispetto alla espansione;

k) la qualità ambientale deve essere il riferimento centrale per tutte le scelte, grandi

o piccole, perché decisiva per il futuro di San Marino;

l) allargare l’estensione dei parchi secondo una visione territoriale privilegiando il

collegamento fra di essi;

m) favorire l’obiettivo della prima casa, ridurre al minimo necessario l’alienazione del

patrimonio pubblico, acquisire nuove aree di interesse pubblico;

n) la rivitalizzazione ed il recupero dei Centri Storici sia a livello culturale sia a livello

economico; un progetto analitico e complessivo sarà lo strumento per il recupero

sulla base di supporti finanziari adeguati in una ottica di programmazione;

o) vanno individuati spazi idonei per lo sviluppo strutturale delle attività

imprenditoriali esistenti, migliorate le infrastrutture, la viabilità ed i servizi

garantendo la possibilità di destinare aree per eventuali nuovi insediamenti;

p) recuperare e salvaguardare le residue testimonianze architettoniche, urbanistiche

e paesaggistiche;

q) al fine di consentire l’individuazione delle più eque ed equilibrate forme di

imposizione sugli immobili la riforma del catasto, da troppo tempo rimandata,

rappresenta una inderogabile necessità.

Rispetto alle politiche ambientali si ritengono prioritari:

a) l’informazione corretta, dettagliata e comprensibile sulle tematiche ambientali e

sui controlli di prevenzione e repressione di ogni forma di inquinamento;

b) l'incentivazione dei programmi di formazione in questo campo sia a livello

scolastico che nell'ambito dell’aggiornamento dei dipendenti pubblici;

c) ripensare alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti potenziando la differenziazione

e ricercando l'autonomia con l'utilizzo delle moderne tecnologie;

d) un Piano Agro-Ambientale che riqualifichi il Paese, portando le coltivazioni su

principi di eco-compatibilità senza ulteriori aggravi per lo Stato, prediligendo

l'incentivazione dei prodotti tipici e la loro valorizzazione e aggiornando gli

strumenti legislativi di settore;

e) perseguire strade che elevino la coscienza verso l'uso di fonti di energia

rinnovabile, di cui lo Stato potrà farsi promotore con l'impiego nei propri edifici ed

erogando incentivi ai privati per la ricerca e la produzione specialistica ad alta

tecnologia; nel contempo si dovrà attivare una politica economica che incentivi la

costruzione di edifici nel rispetto dell’”efficienza energetica” per favorire anche la

vivibilità degli stessi;

f) l'aggiornamento del quadro legislativo con il miglioramento degli strumenti di

tutela da tutte le forme di inquinamento che comprendano o dettaglino

maggiormente, ove presenti, meccanismi contributivi in funzione della capacità

inquinante dei singoli, siano essi persone od operatori economici, formando un

contesto legislativo e culturale coerente con i principi del Protocollo di Kyoto sui

cambiamenti climatici.

La casa

La politica della prima casa necessita di una revisione della legge 110/1994 in

materia di edilizia sovvenzionata, al fine di individuare strumenti più idonei a garantire il

diritto alla casa sia ai giovani che alle famiglie anche utilizzando il patrimonio immobiliare

pubblico e mitigando i costi degli affitti.

Inoltre, è necessario compiere un’approfondita verifica delle dinamiche del mercato

della casa e correggere alcune storture, con l’obiettivo di sostenere i giovani e le famiglie.