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00.  Composizione del governo

0.  le segreterie e segretari di stato  in dettaglio

I. DICHIARAZIONE CONGIUNTA PSD-AP

II. PROGAMMA di GOVERNO

 

GOVERNO ATTUALE

    Governo formato dai partiti

 

Partito dei Socialisti e dei Democratici

Alleanza Popolare

Sinistra Unita

 

PROGRAMMA DI GOVERNO, PER LA XXVI LEGISLATURA

SAN MARINO, 17 LUGLIO 2006

 

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2_1- Premessa

2_2- Il metodo

2_3- Il sistema elettorale

2_4- Le politiche istituzionali

2_5- La Pubblica Amministrazione

2_6- Politica estera e relazioni internazionali

2_7- Politiche economiche

2_8- Politiche di bilancio

2_9- Politiche del lavoro

2_10-Politiche previdenziali 

2_11- Politiche sanitarie

2_12- Politiche sociali

2_13- Politiche culturali e della formazione

2_14- Politiche ambientali e del territorio

2_15- Politiche dello sport

 

5-LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La Pubblica Amministrazione è strumento insostituibile per il buon funzionamento

dello Stato e dalla sua efficienza e dalla sua organizzazione dipendono sia i rapporti tra il

cittadino e lo Stato sia il funzionamento dell’intero sistema.

Un processo di riforma si rende necessario per dare alla PA un ruolo più dinamico e

propulsivo, attraverso il dialogo ed il confronto ma anche con la consapevolezza che i

modelli organizzativi sono soggetti ad evoluzioni assolutamente non eludibili.

Le numerose analisi già fatte sulla realtà esistente costituiscono un dato conoscitivo

acquisito per poter procedere alle nuove necessarie riforme.

Vanno aggiornate le norme, di diversa fonte, che collocano la PA dentro logiche

profondamente contrastanti con forme organizzative orientate alla efficacia e alla efficienza.

Riaffermato il principio che l’autonomia della PA, dentro un quadro normativo, deve

tradursi in atti che garantiscano il cittadino e lo Stato nei diritti e nei doveri, e confermata la

necessità di contenere e razionalizzare la spesa corrente, occorre far emergere in modo più

incisivo il patrimonio di conoscenze e competenze presente in gran parte

dell’amministrazione, mentre costituisce irrinunciabile metodo nel governo delle risorse, un

forte impegno sia nella mobilità che nella formazione.

Gli effetti conseguenti alla riduzione programmata della spesa corrente, che si

realizzerà anche attraverso la progressiva riduzione del numero dei dipendenti, andranno

riequilibrati attraverso un forte impulso alle attività di formazione, riconversione e mobilità

delle professionalità esistenti oltre ad un deciso ricorso all’uso delle tecnologie.

Il processo riformatore deve premiare il merito e la competenza stabilendo regole

chiare e trasparenti.

A livello dirigenziale occorre innovare su basi costituite da autonomia, responsabilità,

programmazione e mobilità in un quadro normativo che preveda la retribuzione fissata per

legge e che indichi le posizioni che restano di ruolo e quelle che possono essere ricoperte

mediante contratto.

E’ assolutamente necessario aggiornare profondamente le modalità dei concorsi,

oggettivamente non rispondenti alle verifiche della professionalità. In ogni caso la linea di

tendenza non può che essere un unico mercato del lavoro pubblico-privato cui le dinamiche

sociali e culturali e condizioni di equità portano.

Nell’amministrazione è indispensabile la cultura del rispetto verso gli utenti e del

rigore nell’esercizio dei doveri istituzionali e nell’uso delle risorse collettive. A tale scopo

vanno ricercate misure che contribuiscano a migliorare il rapporto pubblica amministrazioneutenti,

anche attuando il principio secondo cui l’amministrazione è tenuta a rispondere entro

un congruo termine alle domande ricevute, emanando atti di interpretazione ed applicazione

di norme, esplicitando con atti idonei il procedimento che porta a ciascun provvedimento di

autorizzazione o concessione.

Va valutata l’utilità di collaborazioni specialistiche esterne per verifiche sull’efficienza

e per migliorarne il funzionamento, senza escludere gli atti di dirigenti e di organi

amministrativi. Devono essere coordinate le procedure ed i dati sui cui lavorano diversi uffici,

ed attivati collegamenti telematici utili ad una comunicazione più fluida e moderna con i

cittadini-utenti e le imprese.

Per ciò che concerne il rapporto di pubblico impiego, nell’ottica della certezza del

diritto e della chiarezza dei ruoli, in collaborazione con le forze sociali, si deve mettere ordine

nella gerarchia delle fonti normative (accordo sindacale, semplice presa d’atto del Consiglio,

ratifica del Consiglio stesso, decreto e legge); adottare un testo unico che riordini e

semplifichi le disposizioni e gli istituti vigenti; rivedere le norme relative agli “spostamenti”:

mobilità, trasferimenti, distacchi, sostituzioni, per il buon funzionamento dei servizi, il

contenimento della spesa e la parità di trattamento.

Va anche attuata una attenta valutazione dei servizi attualmente erogati in ambito

pubblico, i quali convenientemente per l’interesse generale possono essere trasferiti al

privato salvaguardando naturalmente i servizi strategici.

Non va infine dimenticata la carente situazione degli edifici destinati ai pubblici

servizi. Con la consapevolezza che le risorse finanziarie sono limitate, occorre la redazione

di un piano realistico portante le disponibilità finanziarie, per dotare la PA anche dei luoghi

fisici per lo svolgimento dei servizi. In tale contesto vanno definite, una volta per tutte, la

distinzione e la dislocazione delle sedi istituzionali rispetto a quelle amministrative secondo

una logica di dignità, funzionalità, economicità dei costi di gestione.

Quanto al settore pubblico allargato la situazione non è uniforme.

L’AASFN appare oggettivamente superata nel modello istitutivo e gestionale; si rende

quindi necessaria una revisione della legge istitutiva e delle modalità di funzionamento.

L’AASP anche in conseguenza del conferimento di parti significative della sua attività,

le reti di servizio all’AASS, ha necessità di una profonda ridefinizione dei suoi fini.

Di conseguenza anche per l’AASS si dovrà tendere ad un livello gestionale sempre

più ottimizzato perché quanto più contenuti e razionali sono i costi, tanto più basse saranno

le tariffe applicate.

Le forme di tale processo, sia a livello giuridico sia a livello operativo, saranno

oggetto di analisi e di confronto avendo sempre ben presenti gli obiettivi di servizio, di

efficienza e di economicità.