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Storia / History of Republic of San Marino

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00.  Composizione del governo

0.  le segreterie e segretari di stato  in dettaglio

I. DICHIARAZIONE CONGIUNTA PSD-AP

II. PROGAMMA di GOVERNO

 

GOVERNO ATTUALE

    Governo formato dai partiti

 

Partito dei Socialisti e dei Democratici

Alleanza Popolare

Sinistra Unita

 

PROGRAMMA DI GOVERNO, PER LA XXVI LEGISLATURA

SAN MARINO, 17 LUGLIO 2006

 

Scegli il punto del programma

2_1- Premessa

2_2- Il metodo

2_3- Il sistema elettorale

2_4- Le politiche istituzionali

2_5- La Pubblica Amministrazione

2_6- Politica estera e relazioni internazionali

2_7- Politiche economiche

2_8- Politiche di bilancio

2_9- Politiche del lavoro

2_10-Politiche previdenziali 

2_11- Politiche sanitarie

2_12- Politiche sociali

2_13- Politiche culturali e della formazione

2_14- Politiche ambientali e del territorio

2_15- Politiche dello sport

 

6-POLITICA ESTERA E RELAZIONI INTERNAZIONALI

L’occasione di grande prestigio che si presenta al nostro Paese che a novembre

assumerà la Presidenza del Consiglio dei Ministri del Consiglio d’Europa dovrà

rappresentare un ulteriore passo verso una maggiore integrazione con l’Europa, un

momento di crescita per le nostre relazioni esterne, di affermazione del nostro ruolo e della

nostra immagine internazionale, per ribadire la nostra identità statuale e la vocazione di San

Marino alla pace, al dialogo tra le culture, alla convivenza pacifica tra i popoli, al rispetto e

alla difesa dei diritti dell’uomo e alla cooperazione internazionale.

La dinamica delle relazioni internazionali ha interessato tutti gli Stati ed anche la

Repubblica si è trovata e si trova a dover tenere conto sia dei processi di globalizzazione sia

del progressivo avanzare della integrazione europea.

Il nostro Paese è quindi coinvolto, sia per ragioni geografiche sia per ragioni politiche,

in un percorso di sempre maggiore integrazione.

Il processo deve essere razionalmente governato ed un accordo di associazione

rientra nelle forme possibili dell’integrazione. L’eventuale decisione sulla adesione alla

Unione Europea, nella tutela delle specificità e le peculiarità della Repubblica, dovrà ottenere

la maggioranza assoluta del Consiglio Grande e Generale e dovrà essere sottoposta a

referendum popolare. Un organismo, la Consulta per l’Europa, in cui siano presenti

rappresentanti della politica, dell’economia, del sindacato e della cultura, dovrà essere

attivato con celerità per affrontare con forte spirito di collaborazione, le problematiche legate

alle nuove situazioni.

Un rapporto con i piccoli Stati è necessario ed utile sia perché è comune l’impegno

per la difesa delle identità, sia perché i valori da essi rappresentati devono continuare a

maggior ragione nel più ampio spazio europeo.

In linea con il processo di integrazione vanno affrontate le questioni riguardanti

l’operatività delle nostre imprese, le opportunità di studio e professionali per i cittadini,

l’accesso ai fondi europei per specifici progetti.

Gli accordi convenzionali con l’Italia necessitano di un aggiornamento che conduca

ad un nuovo e moderno rapporto il cui primo passo deve consistere in un accordo di

cooperazione economica realizzato su basi di pari dignità e di reciproco vantaggio.

Va proseguita una ragionata politica di accordi con gli altri Stati, improntata al rispetto

delle regole del diritto internazionale, per sostenere lo sviluppo dell’economia reale.

E’ importante rivedere la struttura del Dipartimento Affari Esteri, ricoprire i ruoli

necessari ed eliminare quelli superflui, compiere una verifica attenta sul ruolo del corpo

diplomatico e consolare, aggiornarne i criteri di nomina per una maggiore qualificazione e

con un’attenzione ai costi e alle incompatibilità e rotazioni e per favorire nuove opportunità di

sviluppo per la Repubblica, utilizzando la professionalità maturata in ambito sammarinese.

Anche la rete costituita dai sammarinesi all’estero può trovare una valorizzazione

dell’immagine e delle relazioni della Repubblica nel mondo.

Promuovere la Repubblica di San Marino come sede di organismi ed istituzioni

internazionali.

E’ istituita una delega per la Pace col compito di promuovere, anche in collaborazione

con le associazioni del volontariato e della cooperazione internazionale, ogni utile iniziativa

per contribuire alla convivenza pacifica tra i popoli. Va proposta San Marino quale Sede

Internazionale per il dialogo e le relazioni tra popoli e culture.

Inoltre il Governo individuerà progetti mirati di cooperazione internazionale a cui

destinare, in modo graduale, risorse pubbliche e private. Ciò deve avvenire con trasparenza

e, pertanto, vanno definiti i criteri di selezione delle iniziative da finanziare, gli organi

deliberanti e le modalità di verifica.

Cogliendo la sensibilità che il Paese esprime occorre affrontare la revisione delle

norme che disciplinano il rilascio dei permessi di soggiorno e le residenze. Un processo di

selezione e di oculatezza si impone.

Anche la questione dell’accertamento delle residenze che in parte si interseca con il

problema precedentemente evidenziato, non può più essere ignorata o elusa.

Una particolare attenzione sarà posta per continuare e rafforzare l’attività di controllo

del territorio e della sicurezza.

A tal fine, sarà necessario un più efficace coordinamento dei corpi preposti,

consolidando la professionalizzazione e la formazione del personale, una programmazione

degli organici, un regolamento adeguato ai tempi.

Gli aspetti conseguenti alla internazionalizzazione dei fenomeni criminali rendono

necessaria un’azione più efficace che costituirebbe anche un rafforzamento positivo

dell’immagine della Repubblica.

In conseguenza di ciò sono da affrontare sia il problema di adesione e di

collegamento all’Interpol per ragioni evidenti e, con l’Italia, alla rete dei servizi informativi in

modi e forme rispettose della sovranità di entrambi gli Stati.