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0.  DIOCESI E TERRITORIO SAMMARINESE

I.  MAPPA  E STEMMA DELLA DIOCESI SAN MARINO- MONTEFELTRO

II. PARROCCHIE DI SAN MARINO

III. CAPITANI REGGENTI E PAPI, VISITE RECENTI

IV. PAPA GIOVANNI PAOLO II  A SAN MARINO

V. VESCOVO RABITTI

VI.VESCOVO NEGRI

IL SANTO MARINO

San Marino e Vaticano

 Repubblica di San Marino

 e

 Religione

Diocesi, parrocchie, chiese, Papi e Capitani Reggenti, concordato fra  la Repubblica di San Marino e la  Santa Sede.   IL SANTO MARINO.

 

Evoluzione della  giurisdizione ecclesiastica sul territorio sammarinese

 

Sulla Diocesi San Marino Montefeltro 

 

Il territorio della  Repubblica di San Marino è sotto la giurisdizione   della Diocesi “San Marino - Montefeltro”  con sede vescovile a Pennabilli, comune della provincia di Pesaro-Urbino, Regione Marche (Italia).  Ciò a seguito dell'ultima ristrutturazione delle diocesi in questa zona geografica per opera di Papa Giovanni Paolo II, con decreto della Congregazione per i Vescovi del settembre 1986.

Il nome  “San Marino - Montefeltro” è recente. Risale al 1977  quando Papa Paolo  VI, ancora con decreto della Sacra Congregazione per i Vescovi, procedette ad alcuni cambiamenti nelle diocesi di questa zona e, fra l’altro, inserì  in detta diocesi, con sede vescovile a Pennabilli,  tutte le parrocchie della Repubblica di San Marino. Altra innovazione operata da Papa Paolo VI: la diocesi San Marino – Montefeltro fu assegnata alla giurisdizione metropolitana di Ravenna.

Prima del 1977  la giurisdizione sul territorio della Repubblica di San Marino era ripartita fra due diocesi. Le parrocchie di San Marino, Borgo Maggiore, Domagnano, Acquaviva, Chiesanuova, Fiorentino, Montegiardino appartenevano alla diocesi di Montefeltro. La Diocesi di Montefeltro dalla seconda metà del Cinquecento per volontà di Papa Pio V aveva sede vescovile a Pennabilli e, dalla dipendenza diretta dalla Santa Sede, era  divenuta  suffraganea di Urbino.

Le restanti due parrocchie della Repubblica di San Marino, Serravalle e Faetano, facevano parte della Diocesi di Rimini, suffraganea di Ravenna.

Gran parte delle parrocchie della Repubblica di San Marino, compresa la capitale, San Marino, ha fatto parte della Diocesi di Montefeltro. La storia della Repubblica è legata a filo doppio alla storia di detta diocesi specie per quanto riguarda l'evoluzione politica.

La  Diocesi denominata "Montefeltro" risale al IX secolo, quando si ha certezza di un suo Vescovo di nome "Agato" che partecipò al Concilio Romano dell'anno 826. Probabilmente essa era stata creata già nel  secolo VII con sede vescovile a San Leo, una celebre fortezza detta "Mons Feretrius", da cui deriva  il nome di "Montefeltro".

Papa Gregorio V il 7 luglio dell'anno 977 ha assoggettato  l'Episcopato di Montefeltro alla Chiesa di Ravenna. Nel 1050 il Papa Leone IX, per motivi politici, tolse  all'Arcivescovo di Ravenna la giurisdizione metropolita sul Montefeltro che passò alla dipendenza diretta della Santa Sede e vi rimase poi in forma stabile dopo altri passaggi alla giurisdizione di Ravenna.

Dalla seconda metà del secolo XIII, per ragioni politiche e militari, i Vescovi del Montefeltro furono costretti ad abbandonare San Leo (la fortezza era soggetta a continui assedi)  ed a trovare sistemazione in diverse località feretrane: San  Marino, Talamello, Macerata Feltria, Valle Sant’Anastasio, Montetassi, Pennabilli.

Praticamente dalla seconda metà del Trecento (cioè dopo il vescovo Claro Peruzzi) la Diocesi di Montefeltro, come del resto altre parti della cristianità, non ebbe un vescovo residenziale. E quindi il problema della sede del vescovo non si pose per secoli, cioè fino al Concilio di Trento, quando ai  vescovi fu imposta la residenza nelle diocesi di cui erano titolari.

Nel 1563 Papa Pio V, con l'assenso del Vescovo feretrano Ennio Massari, assegnò la Diocesi alla Sede Metropolitana di Urbino, costituita da appena un mese, e stabilì come sede vescovile Pennabilli. Fu una imposizione.

Nel 1569, dietro pressioni del duca Guidobaldo di Urbino, il Vescovo Giovanni Francesco Sormani si vide costretto a trasferire da S. Leo a Pennabilli la Sede Vescovile, il Capitolo dei Canonici e il costituendo Seminario. Detto trasferimento venne sancito con Bolla pontificia dal Papa Gregorio XIII, nel maggio 1572.

Ora la Diocesi San Marino – Montefeltro ha giurisdizione sull’intero territorio della Repubblica di San Marino  ha ancora la sua sede a Pennabilli, ma  è tornata  suffraganea di Ravenna.

La Repubblica di San Marino, a partire dalla seconda metà del Novecento,  ha in essere un concordato con la Santa Sede.