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Messaggio alla diocesi
Il capo visibile della Chiesa
cattolica ed il fondamento della sua comunione è, con tutta
la
Chiesa, sotto il tiro di quella
formazione religioso-politica che ha fatto da secoli
dell’eliminazione del
cristianesimo un obiettivo reale e realmente perseguito.
Benedetto XVI non ha attaccato la
dottrina islamica: in una splendida lezione magisteriale
ha chiarito l’identità della
cultura europea e le sue debolezze, attorno a quel
fondamentale
principio che è la ragione, aperta
alla ricerca del Mistero.
Sulla ragione non ha potuto non
chiarire una differenza fondamentale fra l’identità
dell’occidente greco-ebraico e
cristiano e l’identità islamica, che è di altra natura ed ha
altri
riferimenti fondamentali (una
volontà sganciata dalla ragione che facilmente può
esprimersi
come violenza).
Proprio la coscienza di questa
differenza di identità pone le condizioni per un dialogo tra
cristiani e musulmani, che può e
deve essere perseguito con il massimo di comprensione
reciproca e con il rispetto delle
differenze reciproche.
Questa offerta di dialogo è stata
fino ad ora brutalmente respinta da una campagna di
diffamazione e di voluta
manipolazione del testo e delle intenzioni di Benedetto XVI.
Noi ci stringiamo al Papa con
devozione profonda ed affetto incondizionato, pregando la
Madonna - che veneriamo nei nostri
antichi e splendidi santuari, in tante chiese e cappelle
ed anche nelle edicole, sparse sui
nostri colli - perché Lo protegga, Gli conceda una vita
lunga per potere assolvere il
grande compito che la Provvidenza Gli ha assegnato.
Come l’apostolo Paolo “speriamo
contro ogni speranza”, e siamo certi che la testimonianza
cristiana che intendiamo vivere,
in letizia e sacrificio di fronte al mondo, è contributo
fondamentale per una società che
sia realmente democratica, cioè rispettosa delle differenze
ed animata da un dialogo pieno di
reciproco rispetto.
+ Luigi Negri
Vescovo di San Marino–Montefeltro
20 settembre 2006
Tratto dal sito diocesano:
http://www.diocesi-sanmarino-montefeltro.it/
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