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Il Santo Marino Fondatore e Protettore della Repubblica di San Marino |
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0- Origine della Repubblica di San Marino 2-Il Santo Marino Protettore del Montefeltro 3-Il legame fra il Santo Marino e la comunità 4-Santo Marino e nemini teneri 5-Santo Marino e neminem superiorem 7-Il Santo Marino dopo l'Unità d'Italia
Il Santo Marino di Luigi E. Mattei autore dell'Uomo della Sindone |
- 5- Santo Marino e Neminem superiorem in temporalibus recognoscentes La seconda tappa del cammino verso la piena sovranità |
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I sammarinesi rivendicano il diritto di vivere in libertà non solo a Valle Sant’Anastasio, ma anche a Roma, addirittura a Roma davanti ai temibili, sospettosi, smaliziati papi del Rinascimento. E proprio negli anni in cui i papi hanno i nervi a fior di pelle a causa dell’esplosione del protestantesimo che ha creato un clima pesantemente antiromano e antipapale. Anzi proprio negli anni in cui i papi stanno decidendo di passare al contrattacco gettando le basi della cosiddetta controriforma e, anche, dando più spazio e mezzi al tribunale dell’inquisizione. L’occasione è creata dal sovrapprezzo sul sale che Paolo III ha imposto a tutti i sudditi dello Stato della Chiesa nel 1539. I sammarinesi non hanno un privilegio da produrre a sostegno della loro richiesta di esenzione, come altre comunità. Agli - allibiti - legulei della curia romana si limitano ad esporre che essi non devono pagarlo quel tributo perché sono liberi da tutti i tributi per i meriti del loro Santo: pur abitando un luogo sito geograficamente dentro lo Stato della Chiesa, politicamente non ne fanno parte. Loro non sono sudditi del papa. I sammarinesi sostengono di essere nello stato di superiorem non recognoscentes (cioè di non avere alcuna autorità politica sopra di sé), e chiedono che sia il papa stesso a firmare un documento, breve o bolla, in cui figuri questa formula. Insomma pretendono che venga riconosciuto ufficialmente e formalmente che loro non hanno per superiore … ne Papa, ne Imperatore. Come dire che, in ambito politico, hanno diritto di venire immediate da Dio. Insomma non c'è nessuno fra loro e Dio. Paolo III finisce per cedere. l'11 ottobre 1549 firma un documento (un breve) col quale riconosce che i sammarinesi ‘non hanno superiore’ in ambito politico (ab immemorabili tempore… semper fuisse in possessione … neminem Superiorem in temporalibus recognoscendi).
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