Non passa giorno in cui non venga riportato sui
giornali qualche atto investigativo da parte del
Dipartimento Finanziario Italiano e
in collaborazione la Segreteria delle Finanze di San
Marino, su quei cosi' definiti '' furbetti ''
che sembrano avere invaso i nostri Castelli con
indirizzi e abitazioni presumibilmente vacanti, o
minimamente abitate.
Sono pienamente d' accordo sul fatto che le Guardie
di Finanza Italiane debbano, per proteggere gli
interessi del Paese, scovare, processare quei ''
furbetti'' che approfittando della possibilita' di
celare dei capitali in istituzioni bancarie godenti
dell' anonimato del portatore, usano delle residenze
'' fittizie''.
Tali azioni offrono opportunita' a ditte operanti su
suolo Italiano di omettere dalle loro dichiarazioni
dei redditi, somme nascoste e esenti da tassazioni
versabili ai comuni in cui conducono attivita'.
Pero' non tutti i '' furbetti '' sono uguali.
Non e' un mistero per nessuno che anche in America,
Argentina, Francia e presso qualunque angolo del
mondo in cui i Sammarinesi conducono vite operose,
la questione che non pochi abbiano delle residenze
dubbie, ma gli scopi delle loro '' residenze '' non
sono di carattere strettamente economico o fiscale,
se qualcuno risulta che risiede a Chiesanuova,
Faetano, ecc. ecc. e' solo reo, o rea, di essere
sentimentale e di volersi sentire ancora allacciato
al cordone ombelicale della Madre Patria, e sente in
lui o lei, il desiderio di avere il diritto ad un
suo automezzo, ad una licenza di caccia, e di
considerarsi uguale ai loro famigliari che non hanno
mai dovuto emigrare.
Vogliono avere un' ancora, dopo aver navigato per
mari avvolte burrascosi.
Vogliono una dimora al loro ritorno ai posti che li
hanno visti nascere, crescere e partire.
Vogliono essere padroni di abitare nella casa che un
padre ha costruito con le sue mani ed i soldi
mandatigli dal figlio emigrato per completarla.
Qualcuno le definisce '' FITTIZIE '' io da semplice
Sammarinese che e' lontano le definisco
''SENTIMENTALI E NOSTALGICHE''
Quanto sopra descrive argomenti di valore
inestimabile per chi conduce una esistenza in terra
straniera,
ma leggi ingiuste, e personaggi avidi e egoisti
impediscono a persone come il sottoscritto di
realizzarli.
Noi emigrati non cerchiamo rifugi dai gendarmi, non
cerchiamo nascondigli per ricchezze illecite, non
cerchiamo modi di reciclare e pulire soldi sporchi,
e evasioni fiscali.
Perche' non si possono fare distinzioni tra chi come
noi vuole sentirsi piu' attaccato alla nostra terra,
da coloro i quali vogliono solo trarre profitto
disonesto dalla bonta' della nostra gente?
Se mio Padre prima di morire mi ha lasciato un
piccolo capitale immobiliare, perche' devo farne un
segreto?
Se torno a vedere le mie colline, il mio cielo ed i
miei cari per poche settimane, sara' possibile che
un giorno io debba chiedere un permesso di soggiorno
alle autorita'?
In fine, perche' la Grande Italia si sfoga con la
nostra Repubblica con tanta tenacia e prepotenza?
Perche' non agisce nella stessa maniera contro altri
paesi che la priva di redditi fiscali, come la
Svizzera, il Luxemburgo e anche Monaco e il
Vaticano?
Quelli di New York, Detroit, Grenoble, Jujui,
Genova, Camberra, e tutti gli altri che per offrire
un futuro migliore ai loro cari un giorno partirono,
NON DEVONO NASCONDERSI DA NESSUNO.
LUCIANO FRANCIONI
UN SAMMARINESE A NEW YORK.