domenica 7 giugno 2015 19:09

Andy Selva e l'Associazione Sammarinese Calciatori. Avv. Matteo Sperduti

Andy Selva e l'Associazione Sammarinese Calciatori. Avv. Matteo Sperduti

COMUNICATO STAMPA

ASSOCIAZIONE SAMMARINESE CALCIATORI

 

Relativamente alle questioni, ormai pubbliche, che hanno interessato il Sig. Andy Selva nonché l’Associazione Sammarinese Calciatori, il sottoscritto Matteo Sperduti (legale della ASC e del sig. Andy Selva) vuole specificare quanto di seguito per meglio chiarire le posizioni dei soggetti interessati. 

L’Associazione Sammarinese Calciatori è nata da un gruppo di calciatori della nazionale Sammarinese che hanno cercato di trattare, inutilmente, con la Federazione Sammarinese Giuoco Calcio al fine di ottenere maggiori tutele non solo economiche ma anche in qualità di atleti. Non avendo ottenuto quanto legittimo hanno deciso di istituire una associazione che riuniva tutti i calciatori e la calciatrici sammarinesi al fine di poter rappresentare questi ultimi nei confronti della Federazione. Preliminarmente, è comunque doveroso comunicare che nessuna azione fino ad oggi posta in essere dall’Assocalciatori ha avuto quale finalità ultima quella di contrastare la Federazione Sammarinese Giuoco Calcio né il Presidente ed Consiglio Federale attualmente in carica. Abbiamo cercato di proporre i nostri progetti chiedendo l’ausilio della Federazione stessa e cercando di lavorare d’intesa con le varie componenti federali. Fin dall’inizio, però, abbiamo incontrato diversi ostacoli, soprattutto di carattere personale, e quasi tutte (se non tutte) le istanze inoltrare in Federazione hanno avuto risposta negativa da parte del Consiglio Federale. Eppure i nostri progetti (che sono pubblici) presentavano tutti la finalità di far crescere il movimento calcistico sammarinese attraverso l’impegno costante e primario dei calciatori che, insieme alle società ed alle altre componenti tecniche, costituiscono il primario motore della Federazione Sammarinese. Ad oggi, dalla nostra istituzione, ci siamo ritrovati (su imposizione della Federazione) a dover modificare il nostro Statuto in quanto prevedeva la tutela esplicita degli interessi e diritti dei calciatori; a presentare progetti sempre e solo al medesimo interlocutore (il segretario generale)il quale invece di portarli all’attenzione del Consiglio Federale li valutava personalmente con esiti sempre negativi; a vedere deferito il nostro Presidente Andy Selva (all’epoca del deferimento Vice Presidente) per aver riferito la valutazione dell’Assocalciatori circa l’inadeguatezza del Segretario Federale Luciano Casadei (inadeguatezza non certo alla persona ma pura critica alle modalità di svolgimento del proprio ruolo rapportato alla ASC). In tal senso, si vuole sottolineare che per casi similari e per le medesime parole (vedasi il Pres. AIAC Renzo Ulivieri nei confronti del Pres. FIGC Tavecchio) non sono certo stati aperti procedimenti disciplinari né ci sono stati deferimenti. 

L’attacco rivolto al nostro Presidente con il deferimento è stato un chiaro segnale di totale chiusura e rottura da parte della Federazione nei nostri confronti e si è voluto colpire il calciatore più rappresentativo al solo fine di screditare l’intera associazione.
I toni forti, peraltro, erano frutto del momento storico che stava vivendo l’ASC la quale è stata aspramente criticata e bersagliata dalla Federazione per aver posto in essere uno sciopero che era totalmente legittimo in quanto erano assolutamente inascoltate le nostre istanze. Forse, come da noi richiesto, sarebbe stato molto più semplice sedersi intorno ad un tavolo e dialogare, ma non ci è stato concesso. In realtà, grazie allo sciopero, la Federazione ci ha concesso un incontro. Peccato che, mentre lo stesso era in fase di svolgimento, a nostra insaputa la Federazione aveva già pubblicato sul proprio sito un Comunicato Ufficiale nel quale attaccava la stessa ASC ed il capitano della nazionale Andy Selva. Questo senza dimenticare che, all’interno dell’incontro, vi era stata una apertura dell’Assocalciatori al fine di collaborare fattivamente con la Federazione Sammarinese Giuoco Calcio per il bene del movimento. 
Oltre questo, siamo stati additati anche come mercenari perché una fonte interna alla Federazione aveva fatto trapelare che le nostre richieste erano soprattutto di carattere economico (98.000 euro), mai richiesti dalla ASC. Eppure, ad oggi, la Federazione non ci ha riconosciuto nemmeno un minimo rimborso spese per le nostre attività e ci stiamo finanziando autonomamente (per quel che è possibile). Non ci è stato nemmeno concesso di poter decidere/proporre, unitamente alla Federazione, l’organizzazione dei viaggi delle nazionali oppure il gettone di presenza che, attualmente, rappresenta il minimo rispetto a quello degli altri paesi europei e mondiali.
Progetti quali l’istituzione di un centro giuridico federale (avrebbe permesso di evitare il caso Murata che riteniamo sia gravissimo ed ha denigrato l’immagine e la reputazione della FSGC e dell’intero movimento calcistico sammarinese); la crescita del Settore Tecnico Federale; i Camp estivi per giovani calciatori; la realizzazione di un centro fisioterapico per i più giovani; Corsi di tecnica individuale, hanno sicuramente quale comune denominatore la crescita del movimento sammarinese. Oltre questi le problematiche riguardanti la manutenzione dei campi di calcio (numerosi sono gli infortuni dovuti allo stato degli impianti); l’organizzazione provvisoria del campionato e delle manifestazioni nazionali; la tutela medica dei calciatori; la tutela e sviluppo del Futsal e del Calcio Femminile sono tutte tematiche che volevano essere discusse dall’ASC con la Federazione. Ma ci è stato impedito.
Cosi come ci è stato negato di far parte del Consiglio Federale (che è massimo organo di riferimento e decisionale della Federazione) seppur dovremmo avere un posto di diritto in ragione della circostanza che siamo una componente tecniche che necessita della giusta rappresentanza.
Tenuto conto di tutto questo, però, noi andiamo avanti sulla nostra linea. Continueremo a presentare progetti nell’interesse dei calciatori e calciatrici nostri assistiti ed a richiedere che vengano garantiti i nostri diritti. Continueremo a richiedere una adeguata professionalità dei membri delle Federazione e di tutti coloro che ricoprono cariche federale perché, è vero che siamo dilettanti, ma è pur vero che ormai siamo in un circuito (quello internazionale di FIFA e UEFA) che richiede una certa preparazione e conoscenza della materia. Continueremo a richiedere di poter sedere nei posti che ci spettano ma non dallo Statuto interno bensì dal riconoscimento che ci garantisce la normativa internazionale.
Per come siamo stati trattati fino ad oggi, ovviamente, continueremo a fare le nostre battaglie (chiedendo anche le dimissioni di coloro che si sono posti, illegittimamente, in senso contrario a noi nonché di coloro che hanno commesso gravi errori – caso Murata – che hanno rovinato l’immagine del calcio Sammarinese a livello internazionale) ma rimaniamo aperti ad una maggiore e fattiva collaborazione con la Federazione per la crescita professionale e tecnica dell’intero movimento.

Avv. Matteo Sperduti