lunedì 9 dicembre 2013 20:00

Antonio Fabbri di L'Informazione di San Marino: “Conto mazzini”, spuntano anche i libretti “Ciao” e “Magic” che alimentavano “arrivederci”

Antonio Fabbri di L'Informazione di San Marino: “Conto mazzini”, spuntano anche i libretti “Ciao” e “Magic” che alimentavano “arrivederci”

L'Informazione di San Marino

Un versamento di un milione e mezzo partito dal conto di Lucio Amati andò sul libretto che poi confluì in quelli della “famiglia risorgimentale”

Conto mazzini”, spuntano anche i libretti “Ciao” e “Magic” che alimentavano “arrivederci”

Antonio Fabbri 

Vorticoso il quadro di movimentazioni bancarie effettuate su rapporti fittizi per confondere provenienza e destinazione dell’imponente mole di denaro transitata Il quadro del “conto Mazzini” fa emergere movimentazioni bancarie svolte su rapporti fittizi a carico di soggetti pure loro inesistenti con lo scopo di occultare il motivo per cui quei soldi venivano movimentati, ma anche per confondere le acque su chi quelle operazioni le ha originate e chi ne ha beneficiato.
Questo ciò che emerge dal giro vorticoso dei libretti. una parte cospicua del movimento di denaro riguarda, come noto, il libretto “Arrivederci”, ma spuntano, come rapporti che lo hanno alimentato, anche i libretti “Ciao” e “Magic”. Risulta palese nel rapporto di indagine che il libretto “Arrivederci” - dal quale sono poi scaturite le provviste per “Giulio 2”, “Uno”, “Due”, “Tre” e “Quattro” – sia stato alimentato da Lucio Amati (foto nel tondo) nel periodo in cui si trovava ad acquisire la banca che poi sarebbe diventata il Credito sammarinese.
Il libretto “Arrivederci” nasce con versamento iniziale di 300.000 euro il 12 dicembre 2003, ma non si hanno notizie su chi lo abbia attivato. Su questo libretto, oltre ad arrivare 1.500.000 euro provenienti, per il tramite di un altro libretto denominato “Ciao” dal conto corrente di Amati, vengono riversati anche due libretti di provenienza dell’Ibs e la firma della distinta all’incasso, il 15 dicembre 2003, risulta sempre di Lucio Amati.
Ma come viene alimentato di preciso “Arrivederci”? La relazione della polizia giudiziaria ne fa una ricostruzione attenta. Per quanto riguarda un importo complessivo di quasi 2,5milioni di euro, la provvista arriva per 1,5milioni, come si è detto, dal libretto “Ciao”. Per circa 330mila euro arriva invece dall’estinzione di un altro libretto denominato “Magic”. Per quasi 600mila euro arriva dall’incasso di un libretto acceso presso Banca di San Marino, del quale non è precisato il portatore. Si sa, comunque, che quei denari vanno a finire nel libretto “Arrivederci”.
Ancor più interessante è vedere dove si trasferiscono quei soldi quando escono da questo libretto. Il 12 marzo del 2004 e il 29 dello stesso mese, per un ammontare complessivo di 745mila euro, finiscono nel libretto “Giulio2”, quello che come è noto è stato estinto da Fiorenzo Stolfi. Questi, che come gli altri politici citati nel rapporto non è indagato, si è già presentato al giudice Morsiani che sta conducendo l’indagine ed ha riferito che quella firma non sarebbe la sua.
Dal libretto “Arrivederci”, però, partono anche 612mila euro che vanno ad alimentare in diversa misura i libretti “Uno”, “Due”, “Tre” e “Quattro”. Rapporti, questi, nelle cui movimentazioni compaiono i nomi di Remo Giancecchi, Gian Marco Marcucci e Giovanni Lonfernini. Anch’essi, va detto, non indagati. In estrema sintesi e ricapitolando: I soldi arrivano sui libretti “Ciao” e “Magic”. Sul primo un milione e mezzo proviene dal conto di Lucio Amati. Da questi due libretti parte dei soldi confluisce in “Arrivederci” e da qui i denari vengono smistati sui libretti della famiglia aperta con l’anagrafica “Mazzini” sui quali risultano movimentazioni delle persone politicamente esposte.