mercoledì 10 settembre 2014 23:12

Antonio Fabbri - L'Informazione di San Marino: Vendita di licenze bancarie: i vertici di banca centrale trattavano con gli indagati

Antonio Fabbri - L'Informazione di San Marino: Vendita di licenze bancarie: i vertici di banca centrale trattavano con gli indagati

L'informazione di San Marino:

Vendita di licenze bancarie: i vertici di banca centrale trattavano con gli indagati

Prima con Podeschi e poi con un ex Segretario di Stato

Antonio Fabbri 

SAN MARINO. Mentre si continua a dire che si tratta di vicende appartenenti al passato, quanto sta emergendo dalle indagini smentisce questa affermazione, più di ordine politico che di effettiva conoscenza dei fatti.

Il dopo Bruscoli. Secondo gli inquirenti l’associazione a delinquere che viene contestata, ha continuato ad operare anche dopo commissariamento e liquidazione di Finproject e Bcs. Dopo l’uscita di scena di Giuseppe Roberti, Gianluca Bruscoli e Nicola Tortorella, infatti, secondo la magistratura altri hanno preso il loro posto, e alcuni membri del gruppo criminale sono riusciti a inserirsi nel nuovo assetto.

L’attività degli ex consiglieri ed ex segretari La magistratura ritiene che, anche in seguito alla entrata in vigore di norme più stringenti incampo internazionale e nazionale sull’antiriciclaggio, i membri dell’organizzazione abbiano continuato comunque a operare. Da questo si intuisce anche il perché tra le esigenze cautelari ci sia il pericolo di reiterazione del reato. Gli inquirenti ritengono, tra l’altro, che un viaggio in Israele di Claudio Podeschi e Marziano Guidi, entrambi indagati, fosse mirato a creare filtri o schermi che consentissero di evitare il venire alla luce dell’identità dei reali beneficiari di determinati rapporti.

I rapporti di Podeschi con i vertici dell’attuale Banca centrale

La magistratura incentra poi una riflessione sull’attuale Banca Centrale evidenziando la necessità di un approfondimento della situazione. Emerge infatti dalle carte sequestrate a Podeschi che questi, attraverso la società Aol San Marino amministrata da Biljana Baruca, stava mediando con Banca Centrale, poco prima del suo arresto, per la cessione di licenze bancarie rimaste orfane, precisamente quelle della EuroCommercialBank e della Banca Commerciale Sammarinese. Interessato era un investitore russo. Dopo l’arresto di Podeschi la magistratura sottolinea che la trattativa passò in mano ad un altro non meglio precisato “ex Segretario di Stato”.

Gli abboccamenti di Bcsm con gli indagati

A testimonianza che l’attività della contestata associazione criminale è anche molto recente, gli inquirenti indicano abboccamenti, trattative, scambi epistolari e incontri tra uomini politici indagati nei procedimenti della Tangentopoli sammarinese e gli attuali vertici di Banca Centrale. Questo nonostante un funzionario della stessa Autorità di vigilanza avesse segnalato le anomalie nelle movimentazioni della Clabi srl, società riconducibile a Podeschi e Biliana Baruca. Nonostante ciò e nonostante la trattativa venisse portata avanti attraverso la Aol San Marino riconducibile a Podeschi e Baruca, società con omologhi in tutto il mondo e con la società “madre” di Cipro già nota per aver messo a segno truffe tramite il sito Aol4Pay, i vertici di Bcsm hanno proseguito i rapporti e la trattativa.

Doverosi approfondimenti

La magistratura rileva, insomma, che i vertici di Banca Centrale trattavano con gli ex segretari di Stato e uomini politici sottoposti a indagine per la cessione delle licenze delle banche “dismesse”. Circostanza che, oltre a sollevare questioni di opportunità, attesta anche come il “sistema” che si sta perseguendo con le indagini in corso, sia tutt’altro che acqua passata. Il che solleva la necessità di ulteriori approfondimenti, proprio su questa vicenda, da parte della magistratura.