mercoledì 1 luglio 2009 21:17

Gruppo Socialista Riformista Sammarinese, primo comunicato

Gruppo Socialista Riformista Sammarinese, primo comunicato
Un numeroso gruppo di compagni del Consiglio Direttivo del Partito dei Socialisti e dei Democratici, facendo seguito alle risultanze negative del chiarimento politico promosso nella riunione del 24-26 giugno u.s., ritenendo che non sussistano le benché minime condizioni per rimanere all’interno del Partito dei Socialisti e dei Democratici si è dimesso dai rispettivi incarichi.
Gli otto membri del Consiglio Grande e Generale, che hanno condiviso l’iniziativa e le conclusioni del gruppo dimissionario, (PARIDE ANDREOLI, SILVIA CECCHETTI, SIMONE CELLI, PAOLO CRESCENTINI, GERMANO DE BIAGI, ALESSANDRO MANCINI, ALFREDO MANZAROLI e FEDERICO PEDINI AMATI), hanno deciso concordemente di dar vita ad un gruppo consiliare autonomo denominato “Gruppo SOCIALISTA RIFORMISTA SAMMARINESE”, dandone comunicazione ufficiale alla Ecc. ma Reggenza in data odierna. I suddetti Consiglieri, a tal proposito, terranno una conferenza stampa nella giornata di martedì 7 luglio p.v.
L’iniziativa consiste nell’avvio di un progetto politico ispirato agli ideali, ai valori ed alla tradizione del socialismo; tale progetto intende rifiutare le logiche della vecchia politica che hanno messo in difficoltà il Paese e danneggiato l’immagine della Repubblica. L’obiettivo è quello di garantire il posizionamento nel solco del socialismo riformista europeo che, attraverso una concreta cultura progettuale, promuova:
• il rinnovamento e l’aggiornamento generale della politica;
• la collocazione internazionale di un moderno sistema San Marino;
• la sicurezza e il benessere economico e sociale di tutti i cittadini;
• la modernizzazione e lo sviluppo di qualità del settore produttivo e dei servizi;
• la difesa del territorio e dell’ambiente;
• l’adozione di nuovi metodi di governo, improntati sulla trasparenza e sulla legalità.
Il Gruppo SOCIALISTA RIFORMISTA SAMMARINESE assume da oggi il ruolo di opposizione costruttiva fondata sulla ricerca del bene comune, individuando possibili collaborazioni con le forze politiche del centro moderato disponibili alle riforme divenute indispensabili per garantire un futuro di sicurezza, benessere e libertà ai nostri concittadini.