lunedì 12 luglio 2010 21:18

I soldi a La Padania. Metà subito, metà a risultato raggiunto

I soldi a La Padania. Metà subito, metà a risultato raggiunto
Attaccare il governo sui contributi dati al quotidiano La Padania e' "un modo di fare pretestuoso". Il segretario di Stato per le Finanze, Pasquale Valentini, interpellato sulla delibera con cui l'esecutivo accorda 90 mila euro agli organi mediatici della Lega, su cui venerdi' scorso sono tornati all'attacco i Democratici di centro e su cui ancora i rappresentanti dell'esecutivo non si erano espressi, malgrado le sollecitazioni dei cronisti, quasi fosse un argomento tabu'. "E' ineccepibile che si debba curare nei migliori dei modi la comunicazione di quello che San Marino come Stato sta facendo- prosegue stizzito Valentini- e si viene criticati sia se lo si fa, sia se non lo si fa". E ancora: "Al momento- precisa il segretario di Stato- la delibera prevede che solo il 50% della spesa e' autorizzato, il restante lo sara' a verifica dei risultati, quindi al momento le spese ammontano a 45 mila".
A monte della decisione di avvalersi delle "prestazioni giornalistiche e televisive" dei media della Lega Nord, spiega il ministro, "la necessita' di trovare chi era disposto a considerare la realta' di San Marino in modo diverso rispetto a come e' dipinta". Dopo diversi incontri, "abbiamo trovato- prosegue Valentini- all'interno della redazione e dell'ambiente politico a cui quel giornale si riferisce un interesse a considerare la nostra realta', partendo da aspetti storico culturali, ma anche le scelte che sta facendo verso la trasparenza a cui non viene generalmente dato adeguatamente rilievo". La redazione della Padania, "dopo alcune verifiche, ha scelto di poter spendersi per noi". Per l'esecutivo lo scopo era si' fare comunicazione, ma anche "costruire un humus politico che aiuti chi deve fare scelte politiche in Italia con atteggiamento diverso".
Di fatto pero', come ammette lo stesso Valentini, insieme al collega Marco Arzilli, segretario di Stato per l'industria, oggi nell'appuntamento settimanale con la stampa, dopo il varo del decreto incentivi italiano, nessuna buona nuova e' arrivata da Roma. "Non ci sono segnali ufficiali con il governo e la Reggenza non ci ha comunicato nulla", sulla risposta alla missiva inviata al presidente della Repubblica Giorgio Napoletano.
Un segnale positivo verso un cambiamento e' invece rappresentato dall'incontro che si e' avuto la settimana scorsa tra i vertici del Clo, Ufficio centrale di collegamento, e della Guardia di Finanza con cui "si riconosce che la collaborazione con San Marino c'e' ed e' buona e migliore che con altri Paesi".