venerdì 3 ottobre 2014 16:02

In mostra le opere di Francesco Balsimelli alla Biblioteca di Stato

In mostra le opere di Francesco Balsimelli alla Biblioteca di Stato

Francesco Balsimelli, discendente di una famiglia di lapicidi, cittadino sammarinese, nato il 29 gennaio 1894–morto il 21 febbraio 1974, ha scritto di diritto, storia, biografie di uomini illustri (Giovanni Battista Belluzzi, Melchiorre Delfico, Bartolomeo Borghesi, il Canonico Federico Balsimelli, Gino Zani, Giuseppe Mastella ed Ezio Balducci), guide  storiche e letteratura drammatica; elementi, aspetti e periodi diversi della storia del nostro Paese.  

Discepolo di Pietro Franciosi, cui rivolge parole e pensieri di stima ed affetto, fu studente di belle lettere a Bologna dove si laureò il 30 dicembre 1925 con tesi dal titolo Gli statuti di

S. Marino e la libertà millenaria della Repubblica.

Iniziata la sua carriera all’Istituto Guinicelli di Bologna, dove insegnò per cinque anni, nel 1923 venne chiamato a ricoprire la cattedra di lettore nel nostro patrio Ginnasio,  dove fu  poi docente di Italiano, Greco, latino e diritto costituzionale sammarinese ed infine Preside.

A lui si deve la fondazione dell'Annuario del Ginnasio-Liceo della Repubblica di San Marino, che alimentò con tutte le sue forze e di cui curò nove numeri. Osservatore frizzante,fu corrispondente di quotidiani e periodici italiani ed esteri. Oltre a saggi storici, letterari e giuridici, scrisse drammi, commedie, fiabe musicali e guide.

Perseverante ricercatore, diede un grande contributo all'approfondimento delle memorie storiche sammarinesi; osservatore caustico e arguto della nostra società contemporanea, ne sottolineò gli aspetti salienti, partecipando attivamente a sodalizi culturali.

Fondò e diresse“ Il Campanone”, periodico dell’unione Democratica sammarinese attivo dal 31 dicembre 1943 al 3 settembre 1946, sul quale pubblicò anche suoi articoli con la firma Franek.

Balsimelli lavorò con trasporto mirabile per due anni, con articoli e monografie per i festeggiamenti che San Marino e Teramo tributarono a Melchiorre Delfico. La Repubblica di San Marino ne aveva  promosso uno studio completo ed a questo scopo il prof. Francesco Balsimelli, si recò a Teramo per studi e ricerche. Ci piace ricordarlo con le sue stesse parole:

…Dovrei avere cento libri per accontentare le brame di tutti; ma la parola tiene le veci del libro.

La mia parola, così avara di solito, fluisce come una vena a perenne zampillo; m'accorgo d'avere anche delle possibilità come oratore, tanto più che manca quell'apparato e quella moltitudine di uditori d'occasione o di convenienza che mi paralizzerebbe la lingua e la fantasia. Nessuna parvenza di discorso; se talvolta la foga delle parole s'accalora, è l' entusiasmo che le anima, la patria che le ispira; ed è buon segno che un Sammarinese si senta eloquente in favor del Paese fuori dei brevi confini!

Con il termine  letteratura  s’intende l'insieme delle opere affidate alla scrittura, che si propongano fini estetici, o, pur non proponendoseli, li raggiungano comunque; e, con significato più astratto, l'attività intellettuale volta allo studio o all'analisi di tali opere.

Se oggi, a quaranta anni dalla sua morte vogliamo avvicinarci alla letteratura di Francesco Balsimelli, dobbiamo pensare di compiere un viaggio molto esteso all’interno del nostro piccolo Paese.

Le sue numerose opere saranno fruibili attraverso un vasto percorso bibliografico, arricchito dalla presenza di alcune copie concesse gentilmente dalla S.U.M.S, realizzato negli spazi di Palazzo Valloni dalla Biblioteca di Stato, dal 24 settembre 2014 fino al 24 novembre, nei seguenti orari: da lunedì a venerdì,  8.30-17.45.  Vi aspettiamo.