martedì 1 marzo 2011 23:36

Marcucci si dimette ... senza fretta. Agenzia Dire

Marcucci si dimette ... senza fretta. Agenzia Dire
L'esecutivo degli Europopolari, riunito ieri sera, ha deciso alla fine di imboccare l'uscita da governo e maggioranza, accettando le dimissioni di Gian Marco Marcucci dal congresso di Stato. Il dimissionario segretario di Stato per il Lavoro aveva infatti annunciato, lunedi' scorso, a Lorenzo Lonfernini, segretario del suo gruppo politico, "la ferma volonta'" di lasciare l'incarico a Palazzo Mercuri. E ieri sera, di fronte all'esecutivo Eps, ha ribadito le sue perplessita' su governo e maggioranza che, in sostanza, spiega interpellato a riguardo, "in questo momento non sono all'altezza del loro compito".     L'esecutivo Eps ha quindi ritenuto opportune le ragioni avanzate da Marcucci e accolto all'unanimita' le sue dimissioni.
 Ora la prassi istituzionale prevede che lo stesso rappresentante degli Europopolari in congresso avanzi richiesta formale di dimissioni ai Capitani Reggenti e solo nel prossimo Consiglio grande e generale verra' designato un suo sostituto.     Marcucci assicura che compira' il passo successivo "appena i Capitani Reggenti saranno di ritorno dagli Stati uniti, la prossima settimana". E torna a ribadire le sue ragioni: "Il governo attuale non e' in grado di dare al Paese, a lavoratori, imprese e famiglie quelle prospettive di cui hanno bisogno". Marcucci lascia pero' vacante un dicastero, quello del lavoro, in un momento in cui la crisi economica impone interventi importanti e urgenti. Proprio per la rilevanza che ricopre la segreteria per il Lavoro, spiega il ministro dimissionario, "se non si appresta un progetto vero e complessivo con le altre segreterie, con proposte che rendano possibile collaborare con l'Italia a soluzioni comuni, se manca un piano che vada incontro alle necessita' delle aziende, e' chiaro che il governo risulta non all'altezza del ruolo che ha in questo momento".
    Infine Marcucci pensa ai suoi progetti di legge rimasti nei cassetti, gia' pronti sulla carta ma interrotti prima di giungere in Consiglio: "Cerchero' di promuoverli e portarli avanti come consigliere".