giovedì 13 novembre 2008 14:19

Sante Canducci si presenta a Benedetto XVI come nuovo ambasciatore

Sante Canducci si presenta a Benedetto XVI come nuovo ambasciatore
Oggi è necessario “ridefinire” il concetto di una “sana laicità” per sottolineare l’autonomia e nello stesso tempo la comune responsabilità delle diverse componenti della società: è quanto ha affermato oggi il Papa ricevendo il nuovo ambasciatore della Repubblica di San Marino presso la Santa Sede, il dott. Sante Canducci, per la presentazione delle Lettere credenziali. Il servizio di Sergio Centofanti.
Benedetto XVI elogia la piccola ma “antica ed illustre” Repubblica di San Marino per la sua “peculiare identità” segnata “in gran parte dalla fede cristiana” e da un “patrimonio di valori” in cui “primeggia la tutela della famiglia, cellula fondamentale di ogni comunità”. Per il Papa “valorizzare l’eredità greco-romana, arricchita dall’incontro con il cristianesimo” costituisce un’opportunità “per contribuire a rendere l’Europa terra di dialogo e ‘casa comune’ di nazioni con le loro specifiche peculiarità culturali e religiose”. Si tratta di quel “comune ‘alfabeto’ spirituale – ha proseguito il Pontefice - che ha reso possibile nei secoli scorsi” ai popoli europei “di scrivere nobili pagine di storia civile e religiosa” e che “rappresenta una preziosa eredità da non disperdere” e da incrementare con l’apporto delle moderne scoperte della scienza, della tecnica e della comunicazione, poste al servizio del vero bene dell’uomo”.
Il Papa ha sottolineato quindi la proficua collaborazione tra la Chiesa e la Repubblica del Titano. In effetti – ha rilevato – il “reciproco rispetto” e il “costante dialogo” sono “le condizioni di quella laicità ‘sana’ che è indispensabile per costruire una società dove convivano pacificamente tradizioni, culture e religioni diverse. Separare infatti totalmente la vita pubblica da ogni valore delle tradizioni – ha spiegato - significherebbe introdursi in una strada cieca e senza uscita. Ecco perché è necessario ridefinire il senso di una laicità che sottolinei la vera differenza e autonomia tra le diverse componenti della società, ma che conservi anche le specifiche competenze in un contesto di comune responsabilità. Certamente – ha aggiunto il Papa - questa ‘sana’ laicità dello Stato comporta che ogni realtà temporale si regga secondo proprie norme, le quali tuttavia non devono trascurare le fondamentali istanze etiche il cui fondamento risiede nella natura stessa dell’uomo, e che, proprio per questo, rinviano in ultima analisi al Creatore. Quando la Chiesa cattolica, attraverso i suoi legittimi Pastori, fa appello al valore che taluni fondamentali principi etici, radicati nell’eredità cristiana dell’Europa, rivestono per la vita privata, ed ancor più per quella pubblica, è mossa unicamente dal desiderio di garantire e promuovere la inviolabile dignità della persona e l’autentico bene della società”.
Il Papa infine ricorda “con sincera gratitudine” il predecessore del dott. Canducci, il prof. Giovanni Galassi, “che per lunghi anni ha svolto in modo encomiabile il ruolo di rappresentante della Repubblica di San Marino e quello di decano del Corpo Diplomatico” accreditato presso la Santa Sede.
Il nuovo ambasciatore Sante Canducci è nato il 17 giugno 1944. È sposato ed ha due figli. Laureato in Medicina e Chirurgia (Università di Bologna, 1970), ha ottenuto le specializzazioni in Chirurgia generale (1975) ed in Ostetricia e Ginecologia (1980), divenendo primario ostetrico-ginecologo presso l'Ospedale di Stato. Ha ricoperto numerosi incarichi politici e istituzionali nella Repubblica di San Marino.