mercoledì 17 ottobre 2012 17:00

Sulla 'diplomazia penale' di Di Vizio, Marino Cecchetti, L'Informazione di San Marino

Sulla 'diplomazia penale' di Di Vizio, Marino Cecchetti, L'Informazione di San Marino

L'Informazione di San Marino

Fine diplomazia penale

Marino Cecchetti

 L’operazione contro San Marino, il pm forlivese Fabio di Vizio, la sta portando avanti con una “fine diplomazia penale”.
Da grande servitore dello Stato.
Il suo Stato.

L’attacco è partito nella notte fra il 4 e il 5 gennaio 2008, con una decina di arresti fra i vertici di Asset Banca e di Banca di Credito e Risparmio di Romagna, considerate gemellate.

Di Vizio ha proseguito, poi, con la Carisp (gemellaggio con Delta).

Infine con l’Ibs (gemellaggio con Credito di Romagna).

Da un imputato si è appreso che il fascicolo Carisp in effetti, in origine, era intitolato Ibs.
Poi, sulla copertina, è stata tirata una riga su ‘Ibs’ e si è scritto Carisp.
Così che Ibs è passato dal secondo al terzo posto. Nonostante che il relativo gemellaggio fosse il più evidente dei tre, incentrato sulla onnipresenza di Giovanni Mercadini.

Però, benché cronologicamente al terzo posto, il procedimento Ibs è arrivato per primo alle conclusioni.

La materia dei procedimenti Ab, Carisp, Ibs, come del resto tutta quella dei rapporti in ambito finanziario fra San Marino e Italia, è alquanto complessa come dimostrano certe sentenze della Cassazione, in dissonanza col teorema Di Vizio.
Sentenze che hanno certamente contribuito a indurre Di Vizio a mettersi lui stesso a proporre, in modo sistematico, agli indagati dei tre istituti la strada del patteggiamento.

Di Vizio ha messo a punto, a tale scopo,  “un circuito”  che qualcuno ha definito “di fine diplomazia penale”.
Fra i tre istituti, quello che, per  l’operazione da condurre,  è risultato essere, per Di Vizio, più sensibile  alle sue profferte,  è stato l’Ibs.

Chiave di volta Mercadini, i cui interessi, per la salvaguardia del sistema sammarinese, non si sa quanto fossero superiori alla sua aspirazione a continuare l’attività di banchiere nel Credito di Romagna.
Mercadini ha patteggiato - riconoscendo di fatto la fondatezza dell’accusa -  sui capitoli 132 e 136  del Testo unico bancario (Tub): esercizio abusivo della attività bancaria e violazione normativa antiriciclaggio. 
Dietro - o con - Mercadini, tanti altri del gemellaggio Ibs (anche qualche sammarinese?) avrebbero patteggiato o chiesto il patteggiamento.

Secondo step, gemellaggio Ab. Già sono stati annunciati sei patteggiamenti, probabilmente su analoghe accuse.

Di Vizio, dunque, affronterà Carisp dopo essersi procurato alcune armi che, sul piano sostanziale, potrebbero essergli di qualche efficacia in sede dibattimentale.