giovedì 30 giugno 2011 13:19

'Mafie a San Marino': il primo libro sulla criminalità organizzata in Repubblica

'Mafie a San Marino': il primo libro sulla criminalità organizzata in Repubblica

"Tale libro, il primo a San Marino a parlare delle infiltrazioni malavitose sul Titano, è stato concepito come un vero e proprio atto d'amore verso la Repubblica".

Con tali parole Antonio Fabbri, giornalista de L'Informazione di San Marino, autore dello scritto insieme al collega David Oddone e Monica Moroni, ha definito il volume, edito dalla Carlo Filippini Editore, presentato quest'oggi alla stampa.

Il titolo "Mafie a San Marino" riassume l'intento del libro: descrivere ed analizzare come anche il tessuto sociale ed economico sammarinese sia stato contaminato da infiltrazioni di stampo malavitoso. Pertanto accanto agli episodi più recenti portati alla ribalta dall'operazione "Vulcano", vengono descritti anche fatti inediti, tra cui casi di riciclaggio e vicende collegate alla morte del sammarinese Niki Aprile Gatti.

Il libro (la cui prefazione è stata curata da Roberto Galullo de Il Sole 24 Ore), spiega come la mafia si è infiltrata sul territorio e propone gli interventi di chi lavora in prima linea contro tali fenomeni: troviamo, tra gli altri, i contributi di Fabio Di Vizio (pm di Forlì), Gianfranco Lucignano (tenente colonnello della Polizia Tributaria di Rimini) e Rita Vannucci (commissario della legge del Tribunale di San Marino).

Lo scritto, definito dagli autori "uno strumento nelle mani dei Sammarinesi", raccoglie inoltre gli atti del convegno "Romagna Mafiosa?" e del Vertice Internazionale Antimafia, tenuto sul Titano nell'aprile scorso. In appendice, tutte le normative introdotte in Repubblica per contrastare i fenomeni mafiosi (norme antiriciclaggio, antiterrorismo, ecc).

Gli autori hanno precisato che il progetto prevede future pubblicazioni nel corso dei prossimi anni, per continuare a monitorare le vicende e gli sviluppi legati a tali fenomeni, con l'auspicio che la lotta alla Mafia permetta di "non dover più scrivere libri come questo".

Vedi comunicato stampa editore Carlo Filippini