sabato 24 settembre 2011 04:45

San Marino, camorra. Zavoli ai politici: o mi proteggono o parlo. Patrizia Cupo, Corriere Romagna San Marino

San Marino, camorra. Zavoli ai politici: o mi proteggono o parlo. Patrizia Cupo, Corriere Romagna San Marino

Patrizia Cupo di  Corriere Romagna San Marino: Camorra sul Titano: parla il latitante / «Con la Ises non facevamo estorsioni. Non sapevo da dove venissero quei soldi. So solo che sono pieno di debiti: se fossi un mafioso, i soldi li avrei»«O i politici mi salvano o li mando dentro»Roberto Zavoli è pronto a costituirsi: «Non sono un boss voglio proteggere la mia famiglia» 

Il patto tra politica e camorra:  Zavoli sa tutto. «Io devo salvare  la mia casa: se mi salvano loro – i politici,  intende -, bene: sennò mando tutti  dentro. Mi sono rotto. Non sono un boss:  voglio solo salvare la mia famiglia».

Il  60enne Roberto Zavoli, sammarinese,  socio in affari del casalese Franco Vallefuoco,  e ritenuto dagli inquirenti il  mediatore negli affari tra la camorra e il  notaio sammarinese Livio Bacciocchi,  aspetta a casa sua, a San Marino, il suo  destino.

E’ pronto a costituirsi.

Il suo avvocato  Stefano Caroli sta, in queste ore,  contattando i pm antimafia di Napoli,  Sergio Amato e Roberta Simeone che,  nell’ambito dell’operazione “Staffa”,  hanno spiccato arresti per 28 persone,  tra cui lo stesso Zavoli, e il notaio Bacciocchi.  Quest’ultimo, si trova in galera  a Rimini da martedì scorso. Per Zavoli,  invece, cittadino sammarinese, si renderebbe  necessaria una rogatoria. «Ma  io mi costituisco – insiste -: ne han dette  troppe di cose, e molte sbagliate. Ho già  parlato coi magistrati di Bologna, quando  mi avevano indagato nell’operazione  “Vulcano” – quella che, a febbraio, scoprì  gli intrecci tra camorra ed estorsioni,  tra la Riviera e il Titano -: ne sono  uscito bene», dice.

Leggi la ordinanza cautelare del gip di Napoli Isabella Iaselli      

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