martedì 20 marzo 2012 05:24

San Marino, Criminal Minds. Presunta corruzione di giudici, finanzieri e militari in tutta Italia e San Marino

San Marino, Criminal Minds. Presunta corruzione di giudici, finanzieri e militari in tutta Italia e San Marino

David Oddone, L'Informazione di San Marino: Criminal minds, spuntano 490 mila euro per allietare il Natale dei “fedelissimi” che avrebbero dovuto aiutare “Marco B.” / Dalle carte di Ricciardi emergerebbe una presunta colossale corruzione di giudici, finanzieri e militari in tutta Italia e San Marino

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Fra la documentazione arrivata dal Monte spiccano fra le altre cose una lettera intestata di Interpol a firma del segretario generale indirizzata ad Antonio Manganelli, capo della polizia italiana. C’è poi una nota relativa ai dati anagrafici dell’ex comandante della gendarmeria Achille Zechini. Ancora una lettera firmata da Antonio Manganelli indirizzata al segretario generale Interpol Roland K. Noble. Documentazione che gli inquirenti mettono in relazione alle intercettazioni telefoniche dello stesso Zechini con Riccardo Ricciardi, dove quest’ultimo si vanta in qualche modo di avere dato una “spinta” alla carriera dell’ex gendarme oggi in forza alla questura di Rimini.

Nelle carte di Ricciardi invece viene tirato in ballo un altro militare. Si tratta di un curriculum vitae del Capitano dei carabinieri Aniello Claudini, che fino a poco tempo fa stava a Rimini ed era dato quale possibile successore di Zechini alla guida della gendarmeria quando il governo sammarinese aveva fatto di tutto per liberarsi di quest’ultimo, senza però riuscirci.

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In realtà la parte più interessante della documentazione trovata in possesso del Ricciardi è quella relativa a documenti bancari dell’istituto di Credito Bank Centralità Malta ed alcuni manoscritti che farebbero pensare all’adesione di Marco Bianchini ad una società più o meno segreta. Tanto che la domanda sorge spontanea: Bianchini era una vittima di questa sorta di associazione? E’ stato truffato? O al contrario si tratta di una messinscena per sviare le indagini? Gli investigatori stanno cercando di chiarire questi e altri aspetti compreso il fatto se Karnak potesse godere di appoggi in ambienti politici e giudiziari per vincere appalti o condizionare procedimenti giudiziari.

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Nella corposa documentazione c’è anche un elenco di decreti ingiuntivi pronti per il deposito su Roma a favore di Karnak, compresi gli interessi. Si parla di crediti vantati per quasi sette milioni di euro e interessi per oltre 3 milioni. Di questi sette milioni, circa un terzo dei presunti crediti vantati, sarebbero verso ministeri dello Stato italiano. La situazione degli interessi è aggiornata al 2008. Crediti vengono vantati dall’universo Karnak anche verso una primaria agenzia stampa per 82 mila euro. La stessa agenzia di stampa assoldata in passato dal governo sammarinese.

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Tornando alla società segreta - o presunta tale – maltese, è interessante una lettera del 2009 che Bianchini invia a colui che viene chiamato “padre”. Bianchini nella missiva col “padre”, si lamenta di “Riccardo” (Ricciardi?): “Non mi sottraggo alla mia responsabilità – scrive Bianchini – in merito al tuo avvertimento sulla possibilità di esplosione di Riccardo, che alla fine si è concretizzata”. E nella lettera si vede una specie di ravvedimento da parte del Bianchini che a un certo punto scrive: “Oggi sono convinto più che mai sulle cose da fare, chiudere il prima possibile, perché è un qualcosa che non mi si addice”. Scrive ancora Bianchini: “Come sto? Male, ma con tutta la pazienza che avete avuto con me, nell’insegnarmi a stare al mondo, come potrei non reagire e poi come sempre mi hai ripetuto (padre) non devo sentirmi solo”. Bianchini dunque è la vittima o il carnefice? A questa pseudo associazione segreta l’ex patron di Karnak avrebbe negli anni elargito milioni di euro.

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Intanto a leggere i passi di un’altra lettera inviata “all’illustre Cavaliere Marco B.” da parte di un fantomatico “presidente del supremo Consiglio, Cavaliere Gaetano G.” viene davvero da strabuzzare gli occhi. Si utilizza un gergo tipico da associazione massonica con riferimenti a “Sante Messe”, fra sacro e profano. Insomma appare chiaro che ci si trova di fronte ad un documento che va codificato e che probabilmente racchiude un messaggio comprensibile solamente agli affiliati. Quello che si capisce abbastanza bene invece è un riferimento al “Natale” e ad alcuni presunti regali da fare ai “fedelissimi”. Si parla di migliaia di euro – c’è addirittura una tabella piuttosto eloquente – che sarebbero stati donati o da donare nientemeno che a giudici di vari tribunali sparsi per l’Italia, finanzieri, poliziotti, dipendenti dell’agenzia delle entrate e addirittura “incursori sammarinesi”.

Scrive Gaetano G. a Marco B.: “Persone fedelissime” che si sono dedicate “alla causa della Vostra Comunità”. Per questi presunti “regali” sono stati stanziati ben 490 mila euro.

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Leggi l'articolo per intero pubblicato alle ore 14,30

 

 

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