mercoledì 18 dicembre 2013 05:12

San Marino. Ecco i soprannomi dei sammarinesi raccolti da Viola e Romeo Morri in un bel volume. San Marino Oggi

San Marino. Ecco i soprannomi dei sammarinesi raccolti da Viola e Romeo Morri in un bel volume. San Marino Oggi

Franco Cavalli - San Marino Oggi: Sono 35 i politici presenti, ma anche cittadini comuni. Inserita anche una raccolta di ricette dei piatti di una volta e della tradizione / Da ‘ciboga’a ‘tudela’ passando per ‘Putti’ e ‘Scintella’ / Grande successo per “cumè chi i dis?” Viola e Romeo Morri con il loro libro sui soprannomi dei sammarinesi

C’è “Ciboga” (Paride Andreoli), ma anche “Tudela” (Marino Riccardi): in tutto sono 35 i politici sammarinesi di ieri e di oggi che compaiono nel libro “Cumè chi i dis?” (edito da Asset Banca) di Viola e Romeo Morri presentato lunedì sera in un Teatro Nuovo a Dogana quasi al completo. All’interno oltre 1.500 soprannomi di sammarinesi, ma anche ricette di una volta e storie dei Castelli. Tra i politici attualmente presenti in Consiglio Grande e Generale, troviamo appunto il capogruppo del Ps, che secondo quanto riportato nel libro vedrebbe risalire l’origine del proprio soprannome al nonno che una volta disse “qui gatta ciboga” al posto del classico “qui gatta ci cova”. Soprannome poi tramandato. Ma compaiono anche “Putti”, ovvero Alessandro De Biagi, sempre del Ps, oppure, restando in casa socialista, “Furlena” per Alessandro Mancini. “Carluncin” è il soprannome dell’attuale segretario di Stato alle Finanze Claudio Felici, mentre il segretario della Dc Marco Gatti è “mister”. Democristiani sono anche “Zambo” (Gianfranco Terenzi) e “Gudanzoun” (Giovanni Francesco Ugolini). Presente anche il capogruppo di Civico 10 Andrea Zafferani con il soprannome “Budo”. Non mancano i soprannomi anche agli sportivi come “Pisello” per Davide Gualtieri, l’ex calciatore della nazionale sammarinese noto per aver segnato il 17 novembre del 1993 il gol all’Inghilterra durante la partita di qualificazione ai mondiali Usa ‘94 entrato nella storia, perché è ancora ad oggi, il gol più veloce (dopo soli 8,3 secondi) nella storia delle qualificazioni ai mondiali. Tanti i soprannomi anche a cittadini comuni, come “Giubba” chiamato così perché fu disturbato durante un momento di intimità e coprì la sua donna con una giubba appunto, oppure “Scintella”, cioè scintilla, perché collaudando un impianto elettrico avrebbe bruciato tutto. (...)

(foto Pruccoli)