venerdì 25 gennaio 2013 05:10

San Marino. La Cina e' vicina: nel mirino una banca. Corriere Romagna San Marino

San Marino. La Cina e' vicina: nel mirino una banca. Corriere Romagna San Marino

Patrizia Cupo - Corriere Romagna: Colosso cinese pronto a prendere una banca sul Titano

SAN MARINO. Un colosso cinese interessato al Titano: pronti ad aprirsi una banca o a finanziare, attraverso il project financing, infrastrutture “sensibili”. Alle spalle, ci sono tre anni di corteggiamento tra San Marino e Cina, mediati dall'agenzia degli investimenti esteri nata appena un paio di anni fa e con base privilegiata a Shangai. Si tratta del The Maxdo Group Limited, con sede a Hong Kong e quotato in borsa: proprio nei giorni scorsi, una delegazione del grande fondo di investimento cinese ha fatto visita al Titano. I vertici del gruppo hanno già incontrato il congresso di Stato e hanno avuto un approfondito colloquio anche coi tecnici di Banca centrale. Sul piatto, una collaborazione avviata appunto nel 2011 ed entrata nel vivo l’estate scorsa, tanto che il congresso di Stato ha suggellato l' "amicizia” con Hong Kong con tanto di delibera, la numero 50 del 17 luglio scorso, nella quale si esprime parere favorevole sulla «intenzione della società di aprire una sede in repubblica; di effettuare a San Marino degli investimenti nel settore bancario e finanziario; di effettuare investimenti in progetti sulle infrastrutture». Tradotto: soldi. D’altronde, nel programma di questa maggioranza era detto a chiare lettere: attrarre appetibili investitori esteri. Specie ora che il Titano è ancora stretto nella morsa della black list italiana quando invece era certo di uscirne già nei primi mesi dello scorso anno, e il tempo per recuperare quota stringe e la liquidità dello Stato, come reso noto nel corso dell’ultimo dibattito consiliare del 2012, va perdendosi come acqua nella sabbia. Servono investitori. Meglio sarebbe attrarne di seri e con curricula internazionali di rispetto tanto da non attirare i dubbi (e le ire) della vicina Italia. Dunque ancora soldi. Ma quanti e per quali tipo di progetti? Nei palazzi dove gli incontri sono terminati proprio poche ore fa, il riserbo è massimo. Nessuna conferma ufficiale sul nome degli investitori, nessuna conferma sul progetto finanziario, ma gli indizi sono tanti. «Siamo ancora in una fase interlocutoria – spiega Davide Righi, l’uomo di San Marino all’Havana, il giovanissimo mediatore che, di stanza a Shangai per conto dell’Agenzia degli investimenti esteri, ha accompagnato sul Titano la delegazione degli investitori -: si tratta di incontri a livello tecnico nel corso dei quali agli stranieri interessati viene spiegato che cosa è possibile fare a San Marino e in che modo». (...)

Leggi l'intero articolo di Patrizia Cupo, pubblicato alle 23

 

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