sabato 21 novembre 2015 05:32

San Marino. Traffico d'armi, condannato il conte Manzoni. Corriere Romagna

San Marino. Traffico d'armi, condannato il conte Manzoni. Corriere Romagna

Corriere Romagna: Gaetano Manzoni Borghesi era accusato dal tribunale di Trani di associazione per delinquere finalizzata all’introduzione sul territorio nazionale di armamenti e munizioni / Traffico d’armi, condannato armaiolo / Assolto invece con formula piena il suo ex dipendente, il riminese Stefano Suzzi

SAN MARINO. Associazione per delinquere finalizzata all’introduzione sul territorio nazionale di armi e munizioni. E’ l’accusa per la quale nei giorni scorsi il Tribunale di Trani ha condannato, tra gli altri, il sammarinese Gaetano Manzoni Borghesi, 76anni, titolare all'epoca dei fatti di una nota armeria a San Marino (oggi chiusa), alla pena di sette anni di reclusione. I giudici pugliesi hanno invece assolto con formula piena il suo ex dipendente Stefano Suzzi, 34 anni, riminese, difeso dagli avvocati Mattia Lancini e Monica Rossi. residente a Verucchio. Secondo l'accusa il conte Manzoni Borghesi, difeso dall'avvocato Maria Grazia Tuffariello, sarebbe stato coinvolto in un traffico illecito di armi e munizioni verso la Puglia. L'imputato si è sempre proclamato innocente affermando che dalla sua azienda non fu mai stata spedita una sola arma senza il nulla osta della gendarmeria: farà ricorso in appello contro la sentenza. In realtà l'indagine partì nel 2009 su segnalazione della Gendarmeria sammarinese (allora guidata dall'attuale primo dirigente della questura di Rimini Achille Zechini). Fu proprio il comandante ad accorgersi di un'anomalia su alcuni documenti che, infatti, risultarono falsificati (in particolare Zechini notò la firma taroccata di un questore di sua conoscenza in una località dove non era più in servizio). Destinatari delle spedizioni sarebbero stati degli imprenditore di Andria che a loro volta avrebbero rivenduto, sempre secondo l’accusa, le pistole e i fucili arrivati dal Titano alle organizzazioni malavitose pugliesi. (...)