mercoledì 8 maggio 2013 11:18

San Marino. Uno stato 'cruelty free', che non mette al bando i prodotti della S.A.

San Marino. Uno stato 'cruelty free', che non mette al bando i prodotti della S.A.

Riceviamo e pubblichiamo alcune considerazioni di Davide Mina e Loris Casali sulla partecipazione di una rappresentanza dell'APAS a Milano dove un gruppo di animalisti il 20 aprile 2013 ha preso possesso dello stabulario del Dipartimento di Farmacologia "E. Trabucchi". Considerazioni che mettono in  luce la incoerenza di uno Stato diventato il primo paese "cruelty free" pur usufruendo abbondantemente dei prodotti derivati dalla S.A.


La cittadinanza deve inoltre essere consapevole che la maggior parte dei farmaci, terapie e tecniche analitiche che ogni giorno l'ISS mette a nostra disposizione sono frutto di ricerche che hanno utilizzato o continuano ad utilizzare la S.A.. Rigorose norme internazionali, al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei pazienti, vietano infatti la somministrazione di medicinali all'uomo se non precedentemente testati su animali da laboratorio; questo avviene nella fase preclinica con lo scopo di testare il farmaco e verificarne quindi la tossicità, la farmacocinetica, la farmacodinamica, gli effetti sul metabolismo, sulla gravidanza ed altri importanti aspetti.

Purtroppo attraverso la strumentalizzazione della politica e la totale indifferenza della popolazione nei confronti di tematiche a carattere scientifico, l'APAS nel settembre 2007 è riuscita ad ottenere attraverso l'approvazione della legge 3 Ottobre 2007 N. 108 (Disposizioni sul Divieto di Sperimentazione Animale nella Repubblica di San Marino) il divieto nel nostro paese della S.A. impedendo, di conseguenza, la ricerca ad alti livelli nel campo della biologia, delle scienze naturali e della medicina all’interno della nostra Repubblica. Il CGG approvando questa legge, scritta dagli animalisti e senza la consulenza di esperti in materia, ha fatto si che San Marino diventasse il primo paese "cruelty free" pur usufruendo abbondantemente dei prodotti derivati dalla S.A..

Leggi le considerazioni di Davide Mina e Loris Casali