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L'INFORMAZIONE DI SAN MARINO 22/01/2007 (Antenne tra pubblico e
privato)
La installazione di nuove antenne nei mesi scorsi ha portato
allo scoperto una serie di decisioni prese dai governanti senza alcuna
informazione alla gente e contro l’interesse pubblico.
Il vecchio governo, quello straordinario, ha ceduto un bene
pubblico (servizio UMTS) a zero lire, differenziando San Marino dagli altri
Stati che invece ne hanno ricavato un’enorme entrata. San Marino avrebbe potuto
incassare almeno 50 miliardi di lire. Si è chiesto pubblicamente ai responsabili
politici, indicati con nome e cognome, di spiegare perché si è rinunciato a una
somma così grande. Nessuna risposta.
Il governo nuovo (Psd, Ap ed Su) ha fatto propria la decisione
del precedente (Psd e Dc). Ed ha cominciato da subito a metterla in esecuzione
con tanto zelo da lavorarci anche di notte ed anche di domenica. La
mobilitazione della gente ha solo rallentato la installazione. Di quando in
quando, quasi a giustificazione, filtra la notizia di installazioni fatte prima
del settembre 2006 - pare anche per l’UMTS -, anch’esse non proprio
nell’interesse generale visto lo stato di certi servizi. Da ultimo viene fuori
che anche lo Stato ha investito nel settore. Quanto non si sa. E non se ne
conosce il ritorno. Nel settore, la distinzione fra pubblico e privato pare non
essere una preoccupazione né per i governanti né per gli imprenditori.
Forse conviene fermare le
bocce e fare il punto. Magari attraverso un gruppo di studio attivato da
associazioni-consumatori. Ne potrebbe venire un aiuto anche alle forze politiche
e - perché no? - agli stessi imprenditori.
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