|
Fallimento del progetto per San Marino del Psd e la responsabilità degli anni Novanta fra Psd e Dc |
|
L'INFORMAZIONE DI SAN MARINO 24/07/2008 (Il Partito dei poteri forti) L’incarico per il nuovo governo al Pdcs costituisce la prova del fallimento del Psd di guidare il paese al rinnovamento e alla salvezza. Quando nel luglio 2006 diede vita al governo con Su ed Ap, il Psd godeva in Consiglio di un consenso che si estendeva anche a Nps, Ns, Pop. E sul versante italiano poteva contare su un governo ‘amico’ (Prodi) col quale reimpostare l’accordo di cooperazione (stoppato nella famigerata versione Berardi-Fini). Ma il Psd - all’opera senza la Dc al fianco - ha mostrato il vero suo volto. Invece di azzerare i giochi, ha progettato di moltiplicarli fino a ipotizzare la ‘Repubblica del Gioco d’Azzardo’. Ha favorito la speculazione edilizia sino a proporre agli alleati di governo la concessione automatica della residenza a chiunque acquisti un immobile in territorio. Ha pregiudicato il sistema bancario e finanziario estendendo il segreto bancario dai clienti ai masnadieri della finanza (Banca del Titano, rogatoria Asset Banca). A danno dei comuni cittadini ha favorito il nascondimento dei beni dei soliti dritti in immobiliari e fondazioni, usate come trust caserecci. Col suo comportamento il Psd - in anni di Dc all’opposizione e in condizioni di totale impotenza per l’emorragia di suoi consiglieri incapaci di resistere alle sirene del potere - ha dimostrato ai sammarinesi che anche il disastro degli anni Novanta (triangolazioni tipo Long Drink, economostri superstrada) non va attribuito alla Dc o precipuamente alla Dc. Il partito dei poteri forti che hanno scommesso sulla fine Repubblica per pura speculazione, alla prova dei fatti, si è rivelato essere il Psd. |