libertas.sm logo news informazioni san marino rimini romagna
libertas romagna san marino applicazioni mobile apple android
h 22:48 martedì 22 maggio 2012/1711 d.F.R. english version

Articoli di Attualità Politica (Marino Cecchetti)

Condividi:

Lettera aperta a Romeo Morri che lascia la Democrazia Cristiana

 

 

San Marino Oggi 25/01/2003 (Caro Romeo, non sono d'accordo)

Romeo, non sono d’accordo. Te lo dico così in forma pubblica, perché l’ho saputo in forma pubblica. Altrimenti te lo avrei detto in privato, se lo avessi saputo prima.

Premetto che non ho alcun titolo per esprimere questo giudizio. Non sono nemmeno iscritto alla Democrazia Cristiana. Dal 1974. Cioè da quando all’interno del Partito sono cominciate le divisioni finalizzate al solo scopo della conquista di posizioni di potere, per cui si cominciava a non essere più ascoltati per quel che si diceva su questo o quell’argomento, ma solo in quanto aderente a questa o quella cordata. Ebbene, nonostante che non sia iscritto, ho sempre avuto modo di intervenire, quando l’ho chiesto, nei vari convegni o giornate di studio. E, a cominciare proprio da te, nessuno mi ha discriminato. Ricordo, ad esempio, e con piacere, l’invito, quand’eri Segretario di Stato al Lavoro, al Convegno sull’economia nell’ottobre 1999. Come Segretario della DC mi hai concesso di parlare addirittura al Congresso del Partito, nell’aprile 2002, ed in pienissima libertà e in un’ora di grande ascolto. Proprio per questo, Romeo, mi sento in dovere di dirti in tutta amicizia quel che penso: sbagli. Te lo dico come ti ho detto, a suo tempo, in tutta franchezza ad esempio dell’errore di attaccare Sergio Zanotti, Presidente della Banca di San Marino, a cui si deve, con l’acquisizione di Villa Manzoni a quella Banca, la neutralizzazione del rischio di un Admiral Point gemello sull’altro lato della superstrada. E non è da credere che lì i soliti ignoti avrebbero avuto qualche remora, visto che non ne hanno avuto dall’altra parte nemmeno per l’agiamento della Chiesa, la Chiesa stessa, una via pubblica, eccetera.

Mi dispiace che tu lasci la DC proprio nel momento in cui il paese ha bisogno di partiti forti, ben strutturati al loro interno, capaci di riprendere il ruolo che il sistema democratico loro assegna. Lo so che da più di un decennio i partiti sono degenerati e con essi i poteri dello Stato. L’ho scritto nel libretto Riforme secondo la storia, denunciato su questo stesso giornale e ribadito dalla tribuna congressuale. Ma i partiti occorrono. Ed occorrono partiti forti che sappiano cogliere i bisogni veri della gente e del paese, elaborare sintesi, progettare soluzioni. Anche la prospettata unificazione del Partito Socialista e del Partito dei Democratici, non può che essere vista in termini positivi per il nostro Stato. Allora perché - mi potresti chiedere - perché insistere con la DC, il partito corresponsabile primo, dato i numeri, della situazione attuale? Perché il rinnovamento dei partiti il paese lo chiede in primo luogo proprio alla DC, in quanto - come dissi al Congresso - questo è un partito popolare ed anche il partito che, a mio personalissimo parere, meglio interpreta la sammarinesità, cioè questo nostro essere al contempo Stato e comunità. Un partito, la DC, che dispone ancora di una piattaforma di valori reale (non evaporatasi con la fine delle ideologie) a cui poter riferirsi per costruire il rinnovamento. Il che non è poco in un momento in cui pare non essere più possibile trovare motivi di aggregazione non dettati da interessi materiali.

Cerca nel sito

Cerca tra news, articoli e comunicati!


nel sito news e comunicati
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Libertas.sm © 2012 by Belcom - testata di informazioni e news sulla Repubblica di San Marino