libertas.sm logo news informazioni san marino rimini romagna
libertas romagna san marino applicazioni mobile apple android
h 22:55 martedì 22 maggio 2012/1711 d.F.R. english version

Articoli di Attualità Politica (Marino Cecchetti)

Condividi:

La Commissione d'Indagine sui giochi, impostata per non approdare a nulla

 

L'INFORMAZIONE DI SAN MARINO 25/09/2006 (Commis-sione d'Inchiesta. Né chiarezza né trasparenza)

La decisione di istituire una Commissione d’Inchiesta sulla questione dei giochi, aveva suscitato molte speranze. Perché assunta pressoché all’unanimità. Perché presentata dalla maggioranza governativa come “un atto politico molto significativo a favore della trasparenza e della chiarezza in palese discontinuità con l’operato di Governi e maggioranze precedenti”.

Dobbiamo ricrederci. Né la chiarezza né la trasparenza  sui giochi sono gli obiettivi veri assegnati dalla maggioranza alla Commissione. La maggioranza ha messo in primo piano la polemica contro chi ha sollevato il caso. Per la gente, aria fritta. Di fatto, in materia di giochi, nonostante le parole spese, si continuerà sulla scia “di Governi e maggioranze precedenti”.

La polemica politica su come è nata la questione avrebbe dovuto terminare con l’indagine amministrativa, eseguita, appunto, preliminarmente, affinché la Commissione di Inchiesta, nominata successivamente, potesse occuparsi da subito della sostanza della questione. Non è così. La maggioranza ha messo solo al quarto e ultimo posto  - ed in termini quasi sfuggenti  -  il “compito di accertare l’esistenza di eventuali comportamenti non corretti da parte di esponenti politici in merito alla possibile apertura di una casa da gioco a San Marino”.

L’opposizione può fare qualcosa per riportare in primo piano il vero nocciolo della questione? No. In base alle norme vigenti, i partiti di minoranza, di fatto, sono relegati in un ruolo di pura rappresentanza formale nella Commissione. Ad esempio la Democrazia Cristiana, che ha 21 seggi in Consiglio, avrà solo 4 Commissari, mentre il Partito dei Socialisti e dei Democratici (20 seggi in Consiglio) ne avrà 6.

In conclusione,  solo i partiti di governo (Partito dei Socialisti e dei Democratici, Alleanza Popolare e Sinistra Unita) avrebbero potuto realmente cogliere l’occasione della Commissione d’Inchiesta per portare chiarezza e trasparenza in materia  di giochi. Così non è stato.  Nonostante che alcuni dei loro esponenti, fino a ieri all’opposizione, abbiano consumato fiumi di inchiostro e chilometri di nastro di registrazione magnetica contro la corruzione pubblica in materia di giochi. Fino a denunciare  l’esistenza di consiglieri “a libro paga di società interessate ai giochi. Quel libro potrebbe essere rimasto  ancora aperto, vista - si fa per dire - la sollecitudine con cui il nuovo governo ha  messo subito mano, per risolverlo una volta per tutte, al rebus della  legittimità delle macchinette del Keno.

L’uomo-bastone-del pollaio (che personifica la corruzione pubblica in materia di giochi), di fronte a cotanta Commissione di Inchiesta,  può stare tranquillo. Nessuna discontinuità in vista.

 

Cerca nel sito

Cerca tra news, articoli e comunicati!


nel sito news e comunicati
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Libertas.sm © 2012 by Belcom - testata di informazioni e news sulla Repubblica di San Marino