libertas.sm logo news informazioni san marino rimini romagna
libertas romagna san marino applicazioni mobile apple android
h 14:10 mercoledì 23 maggio 2012/1711 d.F.R. english version

Articoli di Attualità Politica (Marino Cecchetti)

Condividi:

Alcune proposte

Dall'ultimo convegno della Democrazia Cristiana sull'economia che ha avuto luogo il 25 novembre 2000 a Rimini 

 

(Sintesi pubblicata sul giornale "San Marino" del PDCS)

Ringrazio per l’opportunità che mi è data da questo incontro fra amici per riproporre qui, come argomenti di discussione, alcuni temi su cui in altre occasioni già mi sono soffermato.

 

Anzitutto un auspicio: che la politica riprenda a volare alto. Lo richiedono le questioni da affrontare. In primo luogo l’unificazione europea. Siamo in una situazione paragonabile a quella di metà Ottocento quando fu la penisola italiana a unificarsi. Allora la Repubblica trovò in se stessa la forza di rinnovarsi senza tradire la sua indentità, anzi rafforzandola, dandosi un programma che un politico dell’epoca ha sintetizzato con due parole: saviezza e istruzione.

Fondamentale sta diventando per qualsiasi società l’apporto allo sviluppo fornito dai giovani, con la loro capacità di tentare il nuovo e di impegnarsi nel nuovo. Di conseguenza l’efficienza del sistema scolastico diventa il primo degli obiettivi, nei programmi dei governi.

Il nostro sistema scolastico va riorganizzato. Ecco la prima proposta: cogliere l’occasione della cosiddetta riforma dei cicli in Italia per fare noi la nostra riforma secondo le nostre esigenze, utilizzando al meglio l’autonomia guadagnata, nei confronti della stessa Italia, con l’accordo in materia scolastica del 1985 e con le intese del 1999. Oggi, realisticamente, possiamo indicare come traguardo possibile per tutti i nostri giovani il diploma di scuola secondaria a 18 anni e la laurea (laurea breve), a 21 o 22 anni. Parte di questi giovani continueranno la formazione in Italia. Ma ad almeno una cinquantina all’anno va data la possibilità di completare la formazione in prestigiose università d'oltralpe o d'oltreoceano.

Tutto questo è possibile senza spese aggiuntive. Salvo gli investimenti nell’edilizia scolastica. Lì siamo rimasti veramente indietro. Nonostante che complessivamente si sia costruito tanto nel nostro paese.

 

Che in questo paese si costruisca troppo è evidente. Dobbiamo porvi rimedio. Si potrebbe  – ecco la seconda proposta – introdurre  una tassazione nel settore immobiliare, con criteri di forte progressività. Lieve (o, meglio, nulla) per la prima casa e per gli immobili necessari per lo svolgimento di una attività, poi via via più accentuatamente e rapidamente crescente. Chi si ‘ostina’ a nascondere le proprietà dietro l’anonimato societario, dovrà ‘rassegnarsi’ a pagare in base ad una aliquota assai più alta di quella massima prevista per le persone fisiche.

Fra l’altro abbiamo bisogno di trovare risorse per investire in altri settori - non solo della nuova economia -  dove possiamo dare una prospettiva di occupazione vera ai nostri giovani, anche a quelli laureati e diplomati.

 

Esempio nel turismo culturale. Ecco la terza proposta: creare a San Marino un Parco della scienza. La posizione geografica lungo lo stivale, la vicinanza a una grande autostrada, ci favoriscono. Un Parco della scienza incrementerebbe il flusso turistico ordinario,  creerebbe occupazione per giovani diplomati e laureati, e lavoro per artigiani di un'ampia gamma di qualificazioni. Infine, soprattutto attraverso il turismo scolastico, rafforzerebbe l’immagine positiva del paese. E Dio sa se ne abbiamo bisogno.

 

La nostra immagine influisce sui rapporti internazionali. Rapporti che vanno recuperati. Con l’Italia si sta trattando sulla doppia imposizione. Ci siamo impegnati con l’Ocse. Impegni precisi da onorare a scadenza. Bisogna cominciare a darsi da fare da subito per essere credibili. Bisogna far capire da subito che ci stiamo avviando sulla strada giusta. E non avendo paura di ritornare sui nostri passi se necessario.

Nel 1996 è stato modificato il Codice Penale per depenalizzare i reati fiscali e societari. Un errore. Soprattutto perché nel momento in cui gli italiani si stavano sottoponendo a sacrifici enormi (esempio tassa per l’Europa) per rientrare nei parametri di Maastricht ed erano praticamente in ‘guerra’ contro gli Stati che avevano scommesso sulla loro esclusione dall’Euro. Poi è successo quel che è successo. Bisogna riconoscere di avere sbagliato. Questa è la mia quarta e ultima proposta.

 

Saviezza e istruzione, così è stato sintetizzato il programma politico con cui la Repubblica ha affrontato l’unificazione della penisola italiana. Ed è stato un programma efficace. Il programma, a mio avviso, può essere riproposto, mutatis mutandis, anche di fronte alle problematiche della unificazione europea e della globalizzazione

Cerca nel sito

Cerca tra news, articoli e comunicati!


nel sito news e comunicati
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Libertas.sm © 2012 by Belcom - testata di informazioni e news sulla Repubblica di San Marino