libertas.sm logo news informazioni san marino rimini romagna
libertas romagna san marino applicazioni mobile apple android
h 11:13 giovedì 24 maggio 2012/1711 d.F.R. english version

Informatica nella didattica utilizzando il linguaggio prolog (Marino Cecchetti)

Condividi:

AUTOMATISMI DI RISOLUZIONE 5

 (Didattica delle scienze e informatica nella scuola,n. 151 e 152, 1991, Editrice la Scuola di Brescia)

 Avanti  Indietro

Risoluzione con le tabelle

 

2) Partiamo dall'obiettivo

Si può risolvere lo stesso problema facendo uso, sostanzialmente, delle medesime tabelle, partendo questa volta non dagli elementi noti, ma da quello incognito. Vediamolo in breve. Ripartiamo dalla Tabella descrittiva del problema. Nella riga ove si trova «0» sostituiamo le due crocette (relative agli elementi sb e sl) con dei punti interrogativi per indicare che questi sono elementi da ricercare, elementi che ci occorrono per risolvere il problema. E sostituiamo pure le altre crocette delle colonne di questi elementi con altrettanti «?». Avremo la tabella in fig. 8.

 

tabella descrittiva del PROBLEMA

Fig.8

bma

lo

bmi

lp

dmi

dma

da

a

db

sb

sl

p

«2»

 

 

 

X

X

*

 

 

 

 

 

 

 

 

pitagora dmi

X

 

 

X

 

*

 

 

 

 

 

 

 

pitagora dma

 

*

 

X

 

 

 

 

*

 

 

 

 

pitagora diffb

 

 

 

X

 

 

X

 

 

?

 

 

 

form.doppia area

 

 

 

 

 

 

X

X

 

 

 

 

*

form. area

 

 

 

 

 

 

 

 

 

?

?

O

 

form. perimetro

 

*

 

X

 

 

 

 

 

 

?

 

 

somma lati

X

 

X

 

 

 

 

 

 

?

 

 

 

somma basi

X

 

X

 

 

 

 

 

*

 

 

 

 

differenza basi

 Scegliamo una riga in cui figura un «?», ad esempio quella della relazio­ne somma basi: sostituiamo le due crocette (site nelle colonne degli ele­menti bma e bmi) con dei «?» e così pure le altre crocette delle colonne di tali elementi. Si avrà la tabella in fig. 9.

 

tabella descrittiva del PROBLEMA

Fig.9

bma

lo

bmi

lp

dmi

dma

da

a

db

sb

sl

p

«2»

 

 

 

?

X

*

 

 

 

 

 

 

 

 

pitagora dmi

?

 

 

X

 

*

 

 

 

 

 

 

 

pitagora dma

 

*

 

X

 

 

 

 

*

 

 

 

 

pitagora diffb

 

 

 

X

 

 

X

 

 

 

 

 

form.doppia area

 

 

 

 

 

 

X

X

 

 

 

 

*

form. area

 

 

 

 

 

 

 

 

 

?

?

O

 

form. perimetro

 

*

 

X

 

 

 

 

 

 

?

 

 

somma lati

?

 

?

 

 

 

 

 

 

?

 

 

 

somma basi

?

 

?

 

 

 

 

 

*

 

 

 

 

differenza basi

 

 

Scegliamo ora, ad esempio, la riga della relazione pitagora dmi, ed effettuiamo le relative sostituzioni per l'elemento lp (v. fig. 10).

 

tabella descrittiva del PROBLEMA

Fig. 10

bma

lo

bmi

lp

dmi

dma

da

a

db

sb

sl

p

«2»

 

 

 

?

?

*

 

 

 

 

 

 

 

 

pitagora dmi

?

 

 

?

 

*

 

 

 

 

 

 

 

pitagora dma

 

*

 

?

 

 

 

 

*

 

 

 

 

pitagora diffb

 

 

 

?

 

 

X

 

 

 

 

 

form.doppia area

 

 

 

 

 

 

X

X

 

 

 

 

*

form. area

 

 

 

 

 

 

 

 

 

?

?

O

 

form. perimetro

 

*

 

?

 

 

 

 

 

 

?

 

 

somma lati

?

 

?

 

 

 

 

 

 

?

 

 

 

somma basi

?

 

?

 

 

 

 

 

*

 

 

 

 

differenza basi

 

 Finalmente abbiamo ottenuto una ' riga in cui un «?» è affiancato da due «*»; è la riga della regola pitagora diffb. Al posto di quel «?» metteremo il consueto «X» e così per tutti i «?» della colonna di lp. Dopo di che trasformeremo i «?» delle colonne di bmi (regola pitagora dmi) e così via, a ritroso, di bma (regola differenza basi), di sb (regola somma basi), di sl (regola somma lati) e quindi, un'altra volta, trasformeremo 1'«0» di p (regola.form. perimetro). Ecco, in fig. 11, la nuova procedura. 

 

 

Fig.11

TROVO

 

 CON LA REGOLA-RELAZIONE 

OPERANDO SUGLI ELEMENTI

Passo 1

lp

pitagora diffb

lo,db

Passo 2

bmi

pitagora dmi

lp,dmi

Passo 3

bma

pitagora dma

lp.dma

Passo 4

sb

somma lati

bmi,bma

Passo 5

sl

somma basi

lo,lp

Passo 6

p

form. perimetro

sb,sl

 Si noti che la procedura or ora trovata differisce dalla precedente, cioè si è trovato un altro modo di risolvere lo stesso problema (nota 4).

 Nota 4

Consideriamo distinte o diverse fra loro due procedure che differiscono almeno per una relazione.

 
AUTOMATISMI DI RISOLUZIONE 5         

Cerca nel sito

Cerca tra news, articoli e comunicati!


nel sito news e comunicati
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Libertas.sm © 2012 by Belcom - testata di informazioni e news sulla Repubblica di San Marino