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Ogni volta che, in un ambiente nuovo,
viene fuori che sono di San Marino, prima o poi arriva la
domanda: ma San Marino come ha fatto a salvarsi? La curiosità
attorno a San Marino non accenna a diminuire, anzi è in forte
crescita da quando il piccolo stato si è affacciato sulla scena
europea e poi mondiale. Nelle organizzazioni internazionali cui
aderisce, gli vengono formalmente riservati trattamenti alla
pari di stati di ben altro peso. E la singolarità di quel
puntino risalta ogni giorno di più, mano a mano che, per effetto
delle nuove aggregazioni, si attenuano i colori dei vecchi stati
nazionali. Così che quella domanda si fa sempre più frequente, e
a me e a miei concittadini.
Ho
pensato di far cosa grata agli amici, sammarinesi e non, col
mettere in parte per iscritto la risposta che mi è più usuale,
riservando ancora al momento dell'incontro diretto i pareri più
personali. Ovviamente senza il tono, la forma e tanto meno la
pretenziosità dei lavori cosiddetti scientifici. Non ne ho i
titoli. E perciò, presumo, nemmeno l'obbligo che è proprio
degli storici, di subissare ogni affermazione con una caterva
di citazioni e di riferimenti documentali, fuori luogo, fra
l'altro, in una conversazione fra amici.
Inoltre, rispondendo per iscritto, mi sento meno pressato
dall'assillo della supersintesi che in genere mi è imposto dal
breve tempo della tavola, della pausa di lavoro. E posso
tenere presente anche qualche altra domanda: San Marino è stato
sempre repubblica? San Marino da quando è indipendente?
Non
sono uno storico, come ho già detto, con una precisa tesi da
dimostrare. E nemmeno uno scrittore che, lancia in resta, a
passo di carica si butta verso un proprio obiettivo lungo un
percorso del tutto personale. Ma, non posso nasconderlo, un mio
schema, un mio progetto ce l'ho: raccontarvi il cammino di una
idea, un'idea di libertà che un pugno di montanari con molta
stravaganza e poco buon senso ha concepito nel proprio
isolamento naturale e culturale, e che poi con ogni mezzo
testardamente ha difeso contro chiunque, senza rendersi conto di
quella assurdità. Così che la utopia si è concretizzata,
materializzata ormai con tutti i timbri, a dispetto dei furbi,
dei saccenti e dei prepotenti di ogni tempo, che nel loro
machiavellismo, non credono in altro che nella forza delle armi
e nell'astuzia dei codicilli.
San
Marino, giugno 1991
Marino
Cecchetti
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