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1957

I fatti di Rovereta

0-Premessa

1-Sul sagrato della Pieve

2-La mancata riunione del Consiglio

3-Il contesto internazionale

4-Il contesto italiano

5-La situazione sammarinese

6-Le lettere di dimissioni con la data in bianco

7-L'oscuro precedente del 1955

8-Gli Stati Uniti nella vicenda

9-Verso lo scontro

10-I 30 diventano 31

11-Dopo il 19 settembre: la voce dei governanti

12-Dopo il 19 settembre: la voce dei 31

13-Dopo il 19 settembre: tutti si rivolgono all'esterno

14-La mezzanotte del 30 settembre

15-sozzi assume un ruolo super partes

16-Il 14 ottobre

 

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 i 30 diventano 31

Lo stesso mercoledì 18 settembre in cui la delegazione della compagine democratica è andata dalla Reggenza per presentare il documento attestante fra l’altro la perdita della maggioranza consiliare da parte della coalizione governativa, comincia a circolare nel paese la notizia che il consigliere Attilio Giannini, eletto nel 1955 come indipendente nella lista del PCS, ha abbandonato la coalizione governativa per unirsi ai 30 consiglieri dell’opposizione.

La voce su Giannini è fondata. Se ne ha conferma il giorno dopo, cioè giovedì 19 settembre: lo stesso giorno in cui è convocato il Consiglio.

Il Consiglio è convocato per le ore 15.

Alle ore 11 Bigi, Giancecchi e Galassi chiedono di nuovo udienza alla Reggenza. Esibiscono un documento firmato dai consueti 30 consiglieri della compagine democratica ed un ulteriore documento firmato da Attilio Giannini, con cui egli dichiara di aderire alla formazione della maggioranza consiliare composta dai gruppi democristiano, socialista indipendente e socialista democratico.

Dunque, Bigi, Galassi e Giancecchi alle ore 11 del 19 settembre comunicano formalmente alla Reggenza che si è costituita una nuova maggioranza consiliare. Con ogni inerente conseguenza - precisano - a partire da quello stesso giorno: nel pomeriggio la nuova maggioranza non avrebbe votato per i Reggenti proposti dal Governo, ma due propri candidati. Fanno sapere, inoltre, di essere preoccupati per la voce … che il Consiglio non si sarebbe più riunito. Nel caso i tre rappresentanti della compagine democratica non esitano ad indicare come responsabile la Reggenza stessa.

La Reggenza assicura Bigi, Giancecchi e Galassi che il Consiglio avrebbe avuto luogo regolarmente.

Appena i tre rappresentanti della compagine democratica lasciano il Palazzo, la Reggenza convoca urgentemente il Congresso di Stato. Il Congresso prende in esame il parere del giurista cesenate avv. Comandini, riportato da Gino Giacomini e Domenico Morganti appena tornati, appunto, da Cesena dove si erano recati di buon’ora, quello stesso giorno.

 Poco dopo Gildo Gasperoni per il Partito Comunista ed Enrico Andreoli per il Partito Socialista presentano alla Reggenza le lettere di dimissioni da consiglieri della precedente maggioranza con firme autentiche datate 19 settembre 1957.

Le lettere sono complessivamente 34.

Fra di esse ci sono quelle degli stessi due Reggenti in carica, Giordano Giacomini e Primo Marani. Ci sono quelle di quattro consiglieri eletti nel 1955 nella lista del PSS ed ora appartenenti al PSIS cioè Alvaro Casali, Domenico Forcellini, Giuseppe Forcellini e Federico Micheloni. C’è quella del consigliere Attilio Giannini eletto nel 1955 come indipendente nella lista del PCS, che aveva comunicato per iscritto alla Reggenza poche ore prima di aver lasciato la maggioranza per aderire alla nuova compagine democratica, senza di certo aver espresso la volontà di dimettersi dal Consiglio.

La Reggenza annuncia quindi con un manifesto affisso sulla porta del Palazzo che le sono pervenute appunto le lettere di dimissioni di 34 consiglieri e stabilisce che il Consiglio deve considerarsi sciolto. E con un ordine scritto al Capitano Sozzi dispo­ne che il pubblico Palazzo, dalle ore 14 del 19 corrente e fino a nuovo ordine, rimanga chiuso e presidiato dalle forze di Polizia. È consentito l'accesso ai Segretari di Stato e alle persone da Loro stessi autorizzate.

Nello stesso pomeriggio del 19 settembre la Reggenza emette il decreto che fissa le elezioni per il 3 novembre.

 

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