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1957 I fatti di Rovereta |
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0-Premessa 2-La mancata riunione del Consiglio 6-Le lettere di dimissioni con la data in bianco 7-L'oscuro precedente del 1955 8-Gli Stati Uniti nella vicenda 11-Dopo il 19 settembre: la voce dei governanti 12-Dopo il 19 settembre: la voce dei 31 13-Dopo il 19 settembre: tutti si rivolgono all'esterno 14-La mezzanotte del 30 settembre 15-sozzi assume un ruolo super partes 16-Il 14 ottobre |
- 16 - il 14 ottobre |
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Il giorno 11 ottobre il Governo del Palazzo dichiara di cedere alla sopraffazione e di cessare da ogni resistenza, facendo offerta di questo sacrificio al bene supremo della Patria. In contemporanea la Reggenza emana un decreto per lo scioglimento della Milizia Volontaria istituita il 1° ottobre. Il 14 ottobre, con un grandissimo concorso di gente, il Governo Provvisorio lascia Rovereta e - per buona parte del percorso, fra due ali di folla plaudente - sale sul Titano e si insedia nel Palazzo Pubblico. Apre il corteo una grande bandiera della Repubblica a riprova della volontà della nuova maggioranza politica di far ritornare da subito il paese alla normalità. È stato scritto da un osservatore diretto: In cento braccia inesperte è stata cucita una fascia. Cento dita potevano premere il grilletto. I primi fucili rudimentali sono stati sostituiti talvolta da armi moderne ed automatiche spuntate come funghi sotto la pioggia e non tutti i funghi erano nostrani. Eppure mai la situazione è degenerata nell’irreparabile. La grande bandiera, dopo la tappa nel Palazzo Pubblico, è portata ancora in corteo in Pieve come segno di ringraziamento al Santo e come impegno di tutti i sammarinesi davanti al Santo a non far più correre al paese simili rischi. |
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