giovedì 6 ottobre 2016 07:03
CONDANNA PER FALSO

San Marino. Quei soldi del deputato della Lega Nord Gianluca Pini, sentenza a Forlì

San Marino. Quei soldi del deputato della Lega Nord Gianluca Pini, sentenza a Forlì

La sottrazione fraudolenta «non sussiste», mentre la dichiarazione infedele «non costituisce reato».

San Marino. Luca Bertaccini di Il Resto del Carlino di Forlì:  "Voglio un'assoluzione completa" / Assolto dall’accusa di sottrazione fraudolenta, ricorrerà contro la condanna per falso

Assolto per i capi di imputazione più gravi – sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e dichiarazione infedele – e condannato a un anno (pena sospesa) per tentata truffa e falso nella dichiarazione di scudo. Questa la sentenza emessa ieri dal giudice monocratico Giorgio Di Giorgio nei confronti del deputato della Lega Nord Gianluca Pini, difeso dall’avvocato Carlo Nannini. Condannato a sette mesi per tentata truffa anche il padre di Pini, difeso da Marco Martines (anche questa pena è sospesa). Il pubblico ministero Filippo Santangelo aveva chiesto una condanna a tre anni per il politico e a un anno e sei mesi per il padre. (...) 

Durante l’operazione di rientro del capitale dall’estero (dove fossero fisicamente i 400mila euro non è mai emerso nel processo) la somma si è ‘incagliata’. Al suo posto è stata fatta rientrare in Italia una somma equivalente (ma non la stessa, da qui la contestazione dell’accusa), ottenuta con un prestito da una banca di San Marino. «Rispetto alla condanna, sono comunque convinto che leggeremo serenamente le ragioni del dottor Di Giorgio non appena disponibili, ma in Appello saremo in grado di far valere le nostre ragioni in diritto, dato che non avendo utilizzato la procedura premiale dello scudo non esiste alcun danno per l’erario e non può pertanto esistere il dolo, presupposto per il reato», è il commento del deputato.