mercoledì 19 ottobre 2016 23:19
"PER ESSERE UTILE AL MIO PAESE"

San Marino. Soluzione dell'annoso problema del gradimento popolare della SMaC Card

San Marino. Soluzione dell'annoso problema del gradimento popolare della SMaC Card

Riceviamo e pubblichiamo

SMAC
INCENTIVO AL CONSUMO INTERNO/ STRUMENTO AL CONTROLLO FISCALE
Dopo otto anni dalla sua entrata in vigore la SMAC card ancora non ha trovato una identità chiara e soddisfacente soprattutto per quanto concerne l’utilizzo nelle attività commerciali al dettaglio di grande affluenza. Troviamo tutt’oggi fuori confine i medesimi articoli a prezzi, al netto, comunque inferiori. Felice eccezione, per la categoria dei distributori di carburanti che ha indubbiamente tratto giovamento da questa iniziativa, anche se qualche falla sistematica di tante questioni ha fatto parlare i giornali. Giusto quindi allargarlo anche nel settore tabacchi? Altro settore il cui prezzo è vincolato da monopolio statale? Riporto, qui sotto una, mia personale prospettiva dettagliata atta, nell’interesse democratico, di porre fine all’ impasse in cui si trova la martoriata tessera blu.
1) COMMERCIO AL DETTAGLIO Per quanto concerne il commercio al dettaglio il mio suggerimento prevede l’introduzione di uno scontrino fiscale stampato su carta copiativa numerato e vidimato dal Tributario. Lo scontrino Fiscale (stampato su rotoli rilasciati dall’ Ufficio Tributario) numerato e vidimato in triplice copia, in cui verrà ovviamente dedicato, come avviene anche oggi nello scontrino SMAC lo spazio per la stampa dell’esercizio, la data, l’ora e l’importo speso; verrà distribuito nella seguente maniera: La prima copia per il ricevente, la seconda per l’esercente e la terza da inserire in un bussolotto previa la compilazione, sul retro dello stesso, del numero di tessera SMAC o contatto telefonico che il consumatore potrà effettuare anche in un secondo momento nel caso non abbia tempo. L’idea sta nel trasformare un semplice scontrino, ed in particolar modo il terzo citato, in un Biglietto della lotteria di Stato con estrazione mensile che prevedrà una vincita (ad es. mille euro) accreditabili dallo Stato sulla SMAC del fortunato estratto. -a) Il ritiro mensile degli scontrini, spetterà a chi verrà incaricato per l’estrazione. Che in totale trasparenza potrà essere effettuata in diretta televisiva l’ultima domenica di ogni mese. -b) Il registratore di cassa potrà caricare e trasmettere i dati relativi agli incassi, salvati nella memoria, interfacciandosi in maniera telematica con il POS Fisco, una sola volta al giorno, quando verrà ritenuto opportuno magari a chiusura dell’esercizio senza pesare sulla produttività dell’esercente e sui tempi di attesa
del consumatore. Il titolare dell’esercizio potrà utilizzare la sua copia cartacea (la prima) per controllare e verificare la correttezza del totale calcolato in automatico dal computer del registratore di cassa. -c) L’incentivo dato dalla prospettiva di una congrua vincita fungerà da incentivo al consumo e nel contempo motiverà il cliente a richiedere esplicitamente copia dello scontrino. Ogni consumatore quindi diverrà indirettamente un controllore fiscale. -d) La seconda copia dello scontrino (quello trattenuto e conservato dal cliente), potrà anch’essa divenire incentivo di spesa, qualora l’Ufficio Tributario voglia introdurre qualche particolare e periodo sconto su ingressi nei musei, utilizzo funivia o altro servizio statale o di impresa privata. Basterà a questo riguardo stampare l’offerta sui rotoli. -e) Anche il turista, messo a conoscenza dell’iniziativa potrà rientrare tra i fortunati vincitori, lasciando infatti il recapito telefonico potrà essere contattato dal responsabile incaricato di depositare la vincita, che avverrà in questo caso a mezzo bonifico bancario. Quale miglior ricordo delle sua visita nell’Antica Repubblica possiamo regalargli? Dovrà essere stilato un regolamento ben preciso; chi dovesse procedere a più pagamenti, nella medesima attività, nell’arco di pochi minuti. (Ad esempio l’avventore che al bar paga separatamente: Caffe, sigarette, panino..etc.). Per negarsi la possibile vincita, nel contenitore dovrà inserire uno solo degli scontrini ricevuti. L’onere dell’estrattore è, quindi, quello di verificare che gli scontrini antecedenti e precedenti non abbiano riportato il medesimo numero della SMAC. Trattasi di un progetto pilota a spese contenute e comunque in linea con il disegno di trasparenza a fini fiscali ed incentivo di spesa interna. Il commerciante non sarà più “costretto” allo sconto ma lo farà liberamente quando e come lo riterrà opportuno. Dovrà rimanere congelata la quota sconto per i distributori di carburanti, a garanzia della continuità del successo riscontrato, salvo maggiorazione in fattura fiscale, per i titolari di mezzi aziendali, traenti vantaggio dalla sua deducibilità.
2) COMMERCIO ALL’INGROSSO E PRODUTTIVO - ATTIVITA’ PROFESSIONALI (PARCELLE) Entrambe le categorie, con il sistema in essere, non soffrono di troppi disagi. Politically correct però sarebbe, anche per loro, introdurre degli incentivi che ne possano sollecitare la ripresa. Sull’ingrosso ed il produttivo si può intervenire sulle aliquote relative all’utile di bilancio di fine anno. Invece le parcelle, in assonanza con i prodotti di monopolio statale, stabilite ed aggiornate nel tempo dai collegi di appartenenza, potrebbero solo trarre
giovamento nel caso in cui venisse proposta, per loro, la medesima formula, sconto bipartisan, applicata oggi dalla SMAC per i commercianti. Questo a pieno vantaggio del clientele, che non può conoscere i dettagli dei conteggi spesso pindarici delle parcelle, visto che il Tributario, al fine di rimborsare al professionista la sua quota parte, verrà chiamato a verificarne periodicamente la correttezza degli importi.
3) UTILIZZO SMAC NELLE MENSE Uno scopo palese e non dichiarato della Smac, è quello di controllare il rapporto reddito/ spesa del singolo consumatore. Funzione legittima che dovrebbe trovare applicazione nobile nelle mense dei lavoratori. Valutando, per scaglioni di reddito, la reale necessità ad attingere ad prezzo agevolato. Prevedere, per i meno bisognosi, una quota extra, che verrà addebitata proporzionalmente al consumo annuo nella dichiarazione dei redditi. Si creerebbe un fondo utile a garantire il servizio, a prezzo minimo, per cassaintegrati, disoccupati e studenti. Incontestabilmente le categorie più bisognose. Maggior costo a disincentivo di un servizio sociale, nato come sostegno per i meno fortunati ed usato oggi anche dai più privilegiati che va a pieno vantaggio delle attività di ristorazione sofferenti, nell’ora di pranzo, da un competitor a compartecipazione statale capace di proporre un offerta qualità/prezzo fuori mercato. Vi sono in essere idee, prematuro parlarne ora, su come è possibile ottimizzare la proposta, qualora venisse presa, questa, in considerazione e riscontrasse il successo auspicato. Ringrazio chi ha contribuito a rendere pubblico questo mio Omaggio Sociale e chi la prenderà in considerazione; avendo esso l’unico scopo di suggerire una soluzione equa e democratica oltre a sperare di ottimizzare un progetto, quello SMAC, ad oggi tanto discusso.

Andrea Battistini

17 ottobre 2016