Cinema
Luogo:
Cinema Concordia, ore 21.00
Data:
il 03/05/2017
Calendario
mercoledì 3 maggio 2017 05:54
'PROFILI DI DONNA' ULTIMO EVENTO

San Marino. Al cinema Concordia 'Viviane' di Shlomi e Ronit Elkabetz

San Marino. Al cinema Concordia 'Viviane' di Shlomi e Ronit Elkabetz
Ronit Elkabetz nei panni di Viviane Amsalem

SAN MARINO. Si chiude la rassegna 'Visioni Con..Giunte' con 'Profili di donna - figure femminili nel cinema di oggi': questa sera al Cinema Concordia si terrà infatti la proiezione di 'Viviane', la storia di una donna che da cinque anni tenta di ottenere il divorzio dal marito davanti al tribunale rabbinico. Inizio ore 21.00.

Comunicato stampa

Ultimo appuntamento con Visioni Con..Giunte, con “Profili di donna – figure femminili nel cinema di oggi”, la nuova rassegna organizzata e promossa dalle Giunte di Castello della Repubblica di San Marino in collaborazione con gli Istituti Culturali e Authority Pari opportunità e Commissione Pari Opportunità.
Mercoledì 3 maggio (ore 21) sullo schermo del Cinema Concordia, Viviane di Shlomi Elkabetz e Roni Elkabetz con Ronit Elkabetz, Menashe Noy.
Protagonista del film è Viviane Amsalem, una donna che da cinque anni cerca invano di ottenere il divorzio dal marito Elisha, davanti all'unica autorità che in Israele possa concederglielo: il tribunale rabbinico. L'ostinata determinazione di Viviane nel voler conquistare la propria libertà si scontra con l'intransigenza di Elisha e con il ruolo ambiguo dei giudici. In tribunale sfilano i testimoni convocati dalle parti, mentre il "processo" si trascina coi suoi contorni al tempo stesso drammatici e assurdi.
Parte finale di una trilogia realizzata dalla regista/attrice e dal fratello, Viviane è comunque un film a sé, che è possibile vedere e ammirare anche se non si conoscono i primi due capitoli. Il titolo originale è  Gett – Il processo di Viviane Amsalem. Il “gett” è l’atto di divorzio secondo la legge rabbinica, l’unica a decidere in materia in una società come quella israeliana, dove non esiste una legge civile in merito.
Un dramma legale rigoroso ed avvincente, uno sguardo impietoso su una società gravata da leggi arcaiche come quella israeliana; ritratto di rara forza “di una donna battagliera e forte, dalla splendida, antica e dolorosa bellezza”.