Cinema
Luogo:
Cinema Concordia, ore 21
Data:
dal 15/05/2017 al 16/05/2017
Calendario
lunedì 15 maggio 2017 10:42
IL CAPOLAVORO DI WOODY ALLEN

San Marino. Cinema ritrovato: 'Manhattan' al Concordia

San Marino. Cinema ritrovato: 'Manhattan' al Concordia
Woody Allen e Mariel Hemingway in una celebre scena del film

SAN MARINO. Woody Allen, Diane Keaton, Michale Murphy, Mariel Hemingway, Meryl Streep, Anne Byrne sono i protagonisti di Manhattan, il celebre film diretto da Allen nel 1979. Questa versione, su grande schermo, è stata restaurata e sarà proiettata in lingua originale al Concordia questa sera e domani alle 21.00 all'interno della rassegna 'Il cinema ritrvato'.

Comunicato stampa

Lunedì 15 e martedì 16 maggio, alle ore 21, torna al Concordia l'appuntamento con "Il Cinema ritrovato" la rassegna di San Marino Cinema realizzata in collaborazione con la rinomata Cineteca di Bologna che prevede la proiezione di film originali nella versione restaurata. In sala “Manhattan”, il capolavoro di Woody Allen in una sfavillante versione 4K, proiettata in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Diretto nel 1979, Manhattan intreccia le vicende dello stesso Woody Allen, nei panni dell'autore televisivo Isaac Davis, a quelle di un vortice di personaggi femminili, interpretati da Diane Keaton, Maryl Streep e una giovanissima Mariel Hemingway, nipote di Ernest Hemingway. Film di culto - tra i tanti firmati da Woody Allen -, Manhattan raccoglie, attorno a un fascino visivo struggente, alcuni episodi memorabili del suo cinema, a partire da quell'elenco, dettato al registratore, delle cose per cui valga la pena vivere: una girandola di suggestioni che, da Mozart a Louis Armstrong, da Flaubert a Groucho Marx, compongono l'universo Allen. Il film è caratterizzato da un bianco e nero indimenticabile e dalla scelta del formato panoramico.

Manhattan è una sinfonia postmoderna d’una grande città, ricamo amoroso di citazioni affidate ad un bianco e nero di bellezza vertiginosa, mentre New York s’allunga nel panoramico: per paradosso, solo uno schermo grandissimo rende piena giustizia a questa storia di fragili amori consumati tra ristoranti alla moda, diner confidenziali, appartamenti in penombra, sale di museo o di planetarium, ma pronta ad aprirsi sulle meraviglie dello skyline, di Central Park durante un temporale estivo, di una Quinta Avenue filmata a passo di corsa e in un crescendo della Rapsodia in blu che sfuma infine sulle note malinconiche di But not for Me. Sono trenta-quarantenni, sono intellettuali, si innamorano e si disamorano, vivono trasportati dalla musica di Gershwin e trafitti dall’ironia amarognola delle battute di WoodyAllen-Ike Davis, coscienza tragicomica d’un mondo: "Tutta questa gente di Manhattan che parla, si agita e si crea problemi inesistenti per non pensare ai veri problemi universali”. Film chiave nella filmografia di Allen, film di approfondimento e maturazione, trattato con dispetto da chi avrebbe voluto vedere in Allen un lunatico fool a vita, Manhattan è film dal fascino visivo struggente, e ha restituito come pochi la nevrotica dolcezza del vivere in un certo luogo del mondo occidentale, in una certa stagione (la fine dei Settanta) che ci appare ormai lontana. Un evento straordinario.