domenica 28 maggio 2017 22:48
MONOFASE E CREDITO DI IMPOSTA

San Marino. Non ci sono alibi per non recuperare soldi pubblici. Marino Cecchetti, L'Informazione

San Marino. Non ci sono alibi per non recuperare soldi pubblici. Marino Cecchetti, L'Informazione

Di fatto il nuovo governo, insediatosi prima di Natale, ancora non ha messo in atto alcun serio procedimento per incassare le somme spettanti allo Stato.

SAN MARINO. Marino Cecchetti su L'informazione di San Marino: Recupero, a che punto siamo?

La Democrazia Cristiana lunedì scorso ha preannunciato il ricorso al referendum nel caso che il Governo, espressione della coalizione Adesso.sm, proceda all’accensione del debito pubblico esterno (in aggiunta a quello interno di 350 milioni) per un ammontare di 500 milioni di euro. Si è arrivati ai 500 milioni grazie ai soliti azzeccagarbugli che, da Banca del Titano in poi, passando per Credito Sammarinese, Banca Commerciale Sammarinese, Euro Commercial Bank, non hanno fatto altro che succhiare soldi dallo Stato, privatizzando gli utili e socializzando le perdite, con la complicità dei politici e dei vertici di Banca Centrale.

Come uscirne? Il caso si prospettava gravissimo già alla fine della precedente legislatura tanto che la maggioranza di allora, San Marino Bene Comune, a due giorni dalle elezioni del 20 novembre 2016 presentò una finanziaria 2016 dove (agli artt. 39 e 40), per fronteggiare la situazione, si prospettava come necessario, urgente e giusto il recupero della evasione della monofase e del credito di imposta erogato alle banche.

La coalizione Adesso.sm, in vista del ballottaggio del 4 dicembre (...)

Leggi l'intero articolo di Marino Cecchetti pubblicato dopo le 23