lunedì 17 luglio 2017 05:38
DUE VOLTE CAMPIONE DEL MONDO DI MOTOCICLISMO

San Marino. Manuel Poggiali, allenatore: 'La mia esperienza per i giovani'

San Marino. Manuel Poggiali, allenatore: 'La mia esperienza per i giovani'

Gareggiare mi piace ma non riesco più a viverla come prima

SAN MARINO. Corriere Romagna: Due volte campione del mondo di motociclismo / Un coach “mondiale” all’Elf Civ: «La mia esperienza per i giovani» / Il sammarinese: «Allenare i piloti? All’inizio ho detto no, ora ho scoperto che è stata la scelta migliore. Gareggiare mi piace ma non la vivo più come prima: le corse non mi mancano»

Manuel Poggiali, classe ‘83 da San Marino. Uno che il mondiale lo ha corso, vincendolo per ben due volte (2001 in 125 e 2003 in 250). E che nell’ambiente motociclistico non passa inosservato.
Così non è passata inosservata la sua presenza da qualche gara nel paddock dell’Elf Civ, dove Manuel 
è impegnato come “c o ac h ” di due giovani piloti: Eugenio Generali e Bruno Ieraci. Meno noto è
invece il percorso che ha portato il due volte iridato a collaborare con i giovani del Campionato italiano
velocità.

Come è nata questa esperienza di coach? esperienza di coach? «L’idea nasce da un mio amico e tifoso (Gianmarco Andreoni); è un storia che risale all’estate dell’anno scorso. Gianmarco, proprietario
di una piccola squadra corse (Ag Racing), voleva organizzare una struttura per aiutare i giovani talenti: iniziò con delle prove in minimoto a Cattolica nelle quali Gianmarco mi coinvolse come coach.Generali si presentò con la sua minimoto per un corso e da lì inizio un po’ tutto. Lui non aveva mai corso ma Andreoni, che col suo team aveva lanciato Arduini in Ss300 l’anno scorso, decise di provarci e mi chiese di fargli da coach. Inizialmente rifiutai, poi prevalse l’idea di lavorare con i ragazzi, magari alle prime  armi, aiutandoli con la mia esperienza. 
Ora devo dire che è stata la scelta migliore. Mi piace osservarli da bordo pista, dare consigli, aiutarli
a cucirsi la moto addosso. Con Eugenio sono abbastanza soddisfatto.
Sapevo che sarebbe stata una stagione di apprendimento: ha esordito quest’anno con le moto a
marce e prima non aveva mai corso.
Il salto non va male». (...)