lunedì 17 luglio 2017 07:56
CONGRESSO DI STATO

San Marino. Non verrà portato a ratifica il decreto su Fondiss e fondi pensione

San Marino. Non verrà portato a ratifica il decreto su Fondiss e fondi pensione

La SerenissimaQuesta è la decisione presa dal Congresso di Stato dopo l’incontro con i rappresentanti sindacaliNon verrà portato a ratifica il decreto su fondi pensione e Fondiss

SAN MARINO. Una delegazione del Congresso di Stato ha incontrato sabato scorso i rappresentanti di Confederazione sammarinese del lavoro, Confederazione democratica lavoratori sammarinese e Unione sammarinese dei lavoratori, in vista dell’esame in prima lettura del progetto di legge di assestamento del bilancio dello Stato 2017.

In considerazioni delle posizioni e delle proposte espresse dalle organizzazioni sindacali, il governo fa sapere in una propria nota di aver “deciso di proporre delle modifiche al progetto di legge che agiranno sui seguenti punti: al comma 3 dell’articolo 4, si intende prevedere, per l’esercizio finanziario 2017, lo stanziamento di 1 milione di euro per il ripristino del Fondo Comune di Riserva di Rischio; all’articolo 12 (Finanziamento indennità economica sociale), per il contributo dello Stato previsto dall’art. 9 punto 10 della Legge 31 marzo 2010 n. 73, per l’esercizio finanziario in corso, verranno imputati 500mila euro; all’articolo 13 (definizione agevolata crediti scaduti in Esattoria), verranno escluse le cartelle esattoriali emesse dalla Banca Centrale della Repubblica di San Marino nel 2016 e, pertanto, resteranno oggetto di questo articolo esclusivamente le cartelle emesse dal 2005 al 2015; si intende trasformare il comma 1 dell’articolo 8 in un articolo di carattere programmatico, con il quale nelle more della riforma del sistema previdenziale si impegnerà il Congresso di Stato a intervenire, previo l’indispensabile confronto con le parti sociali, mediante un apposito provvedimento strutturale da adottarsi entro il 31 dicembre 2017, con l’obiettivo di andare a sanare, in modo più efficace e più incisivo, una evidente distorsione contraria al principio dell’equità e della giustizia sociale”. Tali modifiche “si aggiungono alla già avvenuta eliminazione dell’articolo sulla disciplina dei fondi pensione, con cui veniva cancellata la contribuzione del 5% a carico dello Stato sui fondi pensione in attivo o a pareggio e al maggior trasferimento previsto per l’Istituto per la sicurezza sociale, a copertura delle spese sanitarie e socio-sanitarie, passato da 67,5 milioni di euro a 69 milioni di euro”. (...)