lunedì 4 settembre 2017 21:33
EUROPEAN QUALIFIERS

FIFA 2018: San Marino cade in Azerbaijan ma torna a segnare

FIFA 2018: San Marino cade in Azerbaijan ma torna a segnare
La formazione scesa in campo a Baku (foto FSGC)

A Baku finisce 5-1: per i biancazzurri realizza Palazzi di testa

SAN MARINO. A neanche 72 ore dalla sfida giocata al San Marino Stadium contro l'Irlanda del Nord, che ha visto la Nazionale del Titano mantenere il risultato in equilibrio fino al 70', i biancazzurri di Pierangelo Manzaroli sono tornati in campo nel tardo pomeriggio di oggi a Baku, per la sfida di ritorno contro l'Azerbaijan. Squadra iniziale rinnovata per 5/11 rispetto alla sfida giocata venerdì, con il giovane Cevoli all'esordio. Il risultato si sblocca già dopo 20 minuti e alla fine saranno cinque le reti incassate dai biancazzurri che, però, escono dal campo con il sorriso grazie al gol ritrovato. Nella ripresa, infatti, Palazzi sfrutta un ottimo cross dalla sinistra di Grandoni per realizzare di testa il secondo centro sammarinese in queste qualficazioni.


Comunicato stampa

AZERBAIJAN (4-3-3): Agayev; Mirzabekov, Sadygov, Guliye, Khalilzade; Hüseynov (dal 69’ Garayev), Amirguliyev, Richard Almeida; Ismaylov (dal 62’ Ramazanov), Shaydaev, Adbullayev (dal 72’ Dadashov). A disposizione: K. Agayev, Nazirov, Pashayev, Abbasov, Alaskarov, Gurbanov, Abişov, Madatov. Allenatore: Robert Prosinečki
SAN MARINO (5-3-1-1): Simoncini; Cesarini, Della Valle, Cevoli, Palazzi, Grandoni; Gasperoni (dal 76’ Hirsch), Cervellini (dal 27’ Tosi), Golinucci; Tomassini; Rinaldi (dall’86’ Stefanelli). A disposizione: Muraccini, M. Manzaroli, Vitaioli, Battistini, Berretti, Brolli, Bernardi. Allenatore: Pierangelo Manzaroli
Arbitro: Dabanović (MNE)
Marcatori: 20’, 57’ Ismaylov, 25’ Abdullayev, 71’ aut. Cevoli, 74’ Palazzi, 81’ Sadygov
Note: circa 8,000 spettatori, angoli 9-1

BAKU – La prima volta sul Mar Caspio, per la Nazionale di San Marino, è nella Bakcell Arena della capitale azera e non nell’imponente catino dell’Olympic Stadium, il cui manto erboso è in fase di riassestamento. Non che l’impianto di scorta – da 11,000 posti e per tre quarti occupati – possa vantare un prato di anglosassone memoria, ma tant’è.
L’approccio sammarinese non è per niente male e lungo l’out di sinistra Cervellini libera il cross di Golinucci, messo fuori dal pacchetto arretrato azero.
La formazione di Prosinečki, chiamata a riscattare la disfatta di Oslo, prende in mano l’incontro collezionando calci d’angolo: dal primo l’occasione per Abdullayev, che gira alto di testa. Da soluzioni aeree arrivano i principali pericoli per Aldo Simoncini, che può solo accompagnare con lo sguardo la torsione di Ismaylov su traversone di Khalilzade, mentre risulta decisivo nel disinnescare l’ennesimo tentativo dell’esterno di Prosinečki che al 19’ schiaccia a botta sicura incocciando sui guantoni di Simoncini.
La pressione azera è però sempre più insistente, tanto che sul proseguo dell’azione appena descritta l’Azerbaijan trova la via del gol sull’asse Abdullayev-Ismaylov. Sono gli uomini più pericolosi gli esterni del tridente azero, così pericolosi che a distanza di cinque minuti – e a ruoli invertiti – confezionano la rete del raddoppio: sfondamento di Ismaylov che centra per Almeida, murato in extremis dalla terza linea sammarinese che non può scalare in tempo sul Abdullayev, ritrovatosi tutto solo con la porta sguarnita.
San Marino si ricompatta e ora ci sono meno spazi per un Azerbaijan che torna a farsi pericoloso al 36’ con il solito Ismaylov, davanti ad Aldo Simoncini dopo una sfortunata carambola su Alessandro Della Valle: monumentale l’intervento dell’estremo difensore della Libertas, che si allunga in angolo.
Prima di rientrare negli spogliatoi c’è tempo anche per la virata di Sheydaev, che trova l’esterno della rete con il mancino.
La Nazionale di San Marino chiude in attacco la prima frazione, guadagnando l’ultimo terzo di campo col fraseggio tra Tomassini e Rinaldi, che non trova Gasperoni lungo l’out di destra. Diverso il discorso per Grandoni, liberato al traversone – impreciso – dalla trequarti, con situazione di superiorità numerica sul secondo palo.
Parte a tutta anche nella ripresa la nazionale di casa, rendendosi pericolosa già al primo rintocco con un traversone dalla sinistra di Abdullayev allontanato coi pugni da Simoncini, che può contare sull’apporto di Palazzi quando – al 52’ – un cross dalla sinistra intendeva premiare Ismaylov.
Bianco azzurri pericolosi poco più tardi, quando un’iniziativa di Palazzi permette a Tomassini di conquistarsi un calcio di punizione proprio davanti alla bandierina. La battuta di Rinaldi trova la torre di Palazzi sul palo più lontano e che costringe Salahat Agayev ad un’uscita affannosa per anticipare Della Valle.
Il centrale tesserato Juvenes/Dogana è poi tutt’altro che fortunato sul proseguo dell’azione, che porta all’imbucata per Ismaylov il cui diagonale – pur indirizzato verso lo specchio – diventa imparabile a seguito dalla deviazione del numero 13 sammarinese.
Reazione d’orgoglio per gli uomini di Manzaroli, che si scopre alla ricerca del gol che inizialmente resta una bella idea di Danilo Rinaldi, capace di galoppare per un quarantina di metri prima di andarsi a riprendere il pallone, deviato da un avversario sul suo sinistro.
L’Azerbaijan si butta negli spazi, sfiorando il quarto gol col destro a giro di Abdullayev e la zuccata su corner di Hüseynov. Anche gli uomini di Manzaroli ci vanno piuttosto vicino, ancora con Rinaldi che – al 63’ – viene liberato da un sontuoso movimento tra due avversari di Golinucci, capace poi di armare il diagonale mancino dell’ultimo Pallone di Cristallo, fuori di un soffio.
Una questione di centimetri nega anche il poker azero, col neo entrato Ramazanov che colpisce la facciata interna del montante con un pregevole destro a giro; a nulla serve dunque il successivo colpo da biliardo di Richard Almeida, che – in offside – trova l’incrocio dei pali opposto dalla linea di fondo.
L’Azerbaijan riscatta prontamente – con tanto di interessi – il credito con la fortuna, trovando la quarta marcatura nella sfortunatissima deviazione di Michele Cevoli all’altezza del primo palo, che taglia fuori Aldo Simoncini.
Colpo gobbo che non fiacca la voglia di fare della Nazionale di San Marino, capace di tornare al gol quasi undici mesi più tardi: tocca a Mirko Palazzi entrare nel cerchio ristretto dei marcatori in maglia bianco azzurra, schiacciando di testa il perfetto traversone dal fondo di Andrea Grandoni. Una rete meritata per quanto fatto vedere in fase di costruzione da San Marino e che premia Palazzi alla sua 35° presenza in Nazionale, facendone di fatto l’unico giocatore nella storia del calcio sammarinese ad aver segnato in campo continentale sia con la maglia di club che con quella della Nazionale
L’Azerbaijan non ci sta e spinge per tornare ad accendere l’entusiasmo di una Bakcell Arena sorprendentemente ammutolita: ci pensa il capitano Sadygov, che con un destro morbido capitalizza un calcio di punizione dal limite dell’area.
Non ci sono ulteriori emozioni nei 93 minuti di Azerbaijan-San Marino, che permette ai padroni di casa di ritrovare la vittoria e ad una giovanissima Nazionale di San Marino di riscoprirsi pericolosa davanti ed in piena fase di rinnovamento.