giovedì 5 ottobre 2017 14:59
LETTERE ALLA REDAZIONE

San Marino. Acquaviva, una cittadina alla Giunta: 'Lasciaci almeno la logica e il buon senso'

San Marino. Acquaviva, una cittadina alla Giunta: 'Lasciaci almeno la logica e il buon senso'

Non si placano le polemiche per l'installazione dell'antenna di telefonia mobile

SAN MARINO. Continua il malumore dei cittadini di Gualdicciolo e Acquaviva in seguito all'inizio dei lavori per l'installazione di un'antenna di telefonia mobile nei pressi del centro abitato. Dopo la lettera che denunciava il mancato ascolto del parere dei cittadini e della Giunta di Castello, la stessa Giunta ha comunicato di essersi attivata chiedendo un incontro ai Segretari di Stato Zafferani e Michelotti e la partecipazione ad una serata pubblica. L'operato della Giunta, però, non soddisfa parte della cittadinanza, come rilevato in una lettera da una cittadina di Acquaviva.

 

A Gualdicciolo sono in corso da circa una settimana i lavori per l’installazione di un’antenna di telefonia mobile nei pressi del centro abitato, la gente assiste impotente, chiedendosi sgomenta come possa essere possibile, dopo il parere contrario espresso dalla Giunta di Castello e dai cittadini nell’assemblea pubblica del 15 maggio scorso.
Coerenza al parere dato avrebbe voluto che la Giunta di Castello, in rappresentanza della cittadinanza, avesse chiesto immediatamente la sospensione dei lavori, e invece no, si è limitata a inviare una lettera ai Segretari Zafferani e Michelotti in data 29 settembre,per chiedere un incontro urgente,che,a quanto si sa, non è ancora avvenuto. E allora che cosa ha fatto la Giunta? Ha richiesto ai Segretari Zafferani e Michelotti la partecipazione a un’assemblea pubblica che si terrà a fine ottobre, quando, verosimilmente, i giochi saranno fatti e l’antenna potrà forse già svettare con i suoi 40 metri ( o 20,non si sa con esattezza ) sullo sfortunato paese di Gualdicciolo.
Lunedì u.s. alle ore 20.30 si è tenuto un incontro fra i cittadini nella sala del Castello di Acquaviva per decidere il da farsi. Il Capitano di Castello non era presente, per un impegno precedentemente preso, ha detto, e perché era stata informata solo il giorno prima. Il rispetto per gli impegni personali-famigliari è ovviamente sempre dovuto, ma sarebbe stato davvero impossibile per Lucia Tamagnini, data l’emergenza, recarsi per qualche ora nella casa del Castello, che si trova ad appena 5 minuti dalla sua abitazione? (Tra l’altro in alcuni contatti aveva detto di avere impegni per tre giorni, e non uno come affermato nel comunicato pubblicato ieri). E se proprio fosse stata impossibilitata a partecipare, perché non delegare un membro di Giunta a parlare con i cittadini? Invece no: molti membri, contattati telefonicamente, seduta stante, o non erano raggiungibili o si sono detti impossibilitati a partecipare.
Il Capitano di Castello ha comunque comunicato, ieri, mercoledì, che riceve la cittadinanza ogni martedì pomeriggio, ma, purtroppo, quando, al martedì mancava ancora quasi una settimana e intanto i lavori continuano. Inoltre ha ricordato che le sedute di Giunta sono aperte alla cittadinanza. Ma ci sarà, a breve, una seduta, dato che le sedute sono mensili?


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