giovedì 16 novembre 2017 16:05
UNIVERSITA' SAN MARINO

Questa mattina l'Inaugurazione dell' Anno Accademico dell’Università di San Marino

Questa mattina l'Inaugurazione dell' Anno Accademico dell’Università di San Marino

Il Rettore: “Rendiamo forti gli allievi, non deboli i saperi”

SAN MARINO. Progetti di ricerca e rapporti internazionali al centro della cerimonia insieme a Viroli (Princeton).

[c.s.] Un’Università che educa “cittadini consapevoli prima che lavoratori intelligenti”, in controtendenza con un generale approccio “stretto fra i numeri e le esigenze di inquadramento e monetizzazione, volte a tradursi in un prodotto spendibile”. Questo l’orizzonte tracciato oggi dal Rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Corrado Petrocelli, durante la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2017 – 18 andata in scena al Centro Congressi Kursaal del Titano. Di fronte a una platea nella quale erano presenti gli Eccellentissimi Capitani Reggenti, rappresentanti istituzionali, delle categorie e di realtà private, oltre che di Atenei come Bologna, Parma, Ferrara, Macerata, Bari, Modena e Reggio Emilia, Petrocelli ha sottolineato il valore dell’Università “come investimento e non come spesa”, ricordando inoltre la missione che vede l’Ateneo impegnarsi per “rendere forti gli allievi, non deboli i saperi”.

Il Rettore ricorda la dimensione internazionale dell’Ateneo sammarinese citando la sempre più numerosa serie di accordi con istituzioni accademiche in Paesi come Francia, Svizzera, Argentina, Colombia, Cina, Russia e Nuova Zelanda, prima di passare alla descrizione di progetti di ricerca in ambito sanitario, “come quello attualmente sostenuto sul monitoraggio dell’Alzheimer”, e nel campo del Design “in Paesi come Madagascar, Libano, Marocco e Palestina”. Durante la cerimonia il Segretario di Stato per la Cultura e l’Istruzione, Marco Podeschi, ha garantito l’assenza “di tagli economici per questa Università, così attiva”, riconoscendo il valore di un percorso che dà il suo contributo al Paese “per un nuovo modello di sviluppo”.

 

La parola anche a Patrizio Bianchi, Assessore al Coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, Scuola, Formazione professionale, Università, Ricerca e Lavoro della Regione Emilia – Romagna, che sulla scia di quanto espresso da Petrocelli ha rilevato quanto “nelle Università abbiamo professori ma servono maestri di comprensione e quindi di civiltà”. Parte proprio da qui la lectio magistralis di Maurizio Viroli, docente di Teoria Politica all’Università di Princeton: “Formare la coscienza civile dei giovani deve essere la missione delle Università che aspirano a diventare istituzioni di eccellenza in senso proprio, luoghi dove i migliori giovani desiderano venire e da dove può uscire una nuova elite capace di affrontate l’opera della rinascita civile della nostra repubblica”. Il suo intervento integrale è disponibile sul sito web dell’Ateneo sammarinese, www.unirsm.sm