domenica 19 novembre 2017 14:27
FORMAZIONE

San Marino. L'università organizza ciclo di seminari per i vertici della PA

San Marino. L'università organizza ciclo di seminari per i vertici della PA

60 le persone coinvolte

SAN MARINO. L'Università di San Marino ha organizzato sei appuntamenti rivolti a funzionari e responsabili direttivi della Pubblica Amministrazione del Titano per approfondire la loro conoscenza sulla circolazione di merci, capitali, servizi e persone e sui finanziamenti.

ciclo di seminari sul rapporto fra la funzione pubblica e l'Unione Europea organizzato dall'Università di San Marino, rivolto a funzionari e responsabili direttivi della PA.

[C. S.] I funzionari e i responsabili direttivi della Pubblica Amministrazione del Titano vanno a scuola d’Europa. E lo fanno grazie a un ciclo di incontri organizzato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, che attraverso sei appuntamenti fornirà ai vertici della PA approfondimenti sulla circolazione di merci, capitali, servizi e persone, oltre che sui finanziamenti. Previste inoltre analisi specifiche sul processo di integrazione che caratterizza San Marino, per un percorso che domani, lunedì 20 novembre, vedrà in cattedra nella sede dell’Antico Monastero di Santa Chiara il professor Pietro Manzini, docente di Diritto dell’Unione Europea nell’Università di Bologna, per il secondo degli incontri in calendario.
Curati dal Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Ateneo sammarinese e riuniti sotto al titolo “Capire l'Europa – l'integrazione tra San Marino e l'Unione Europea nel quadro delle quattro libertà fondamentali”, i seminari vengono proposti per fornire una comprensione analitica del rapporto fra la funzione pubblica e l'UE, come rilevato dal direttore della struttura, Michele Chiaruzzi: “Con questa iniziativa, che coinvolge circa 60 figure ai vertici della PA sammarinese, proponiamo un servizio di formazione per la classe dirigente del nostro Stato allo scopo di fornire capacità teoriche e operative a chi si deve confrontare col contesto europeo su questo livello”.